Un bando da 50 milioni per bambini e famiglie dei piccoli Comuni: in Liguria interessa 8 paesi su 10

Nasce il bando “Crescere nei piccoli Comuni”: fondi per attività educative, sportive e culturali dedicate ai minori e per progetti che mettano insieme generazioni diverse. Una misura particolarmente significativa per la Liguria e il suo entroterra. Domande entro il 29 settembre
Un bando nazionale che in Liguria assume un peso particolare. Ammontano a 50 milioni di euro le risorse messe a disposizione dal Dipartimento per le Politiche della famiglia per sostenere i Comuni fino a 5mila abitanti e finanziare nuove attività dedicate a bambini, adolescenti e famiglie.
La misura si chiama “Crescere nei piccoli Comuni” e potrebbe trovare proprio nella nostra regione uno dei territori maggiormente interessati. Secondo i dati Istat, infatti, 185 dei 234 Comuni liguri hanno una popolazione non superiore ai 5mila abitanti: circa il 79% del totale. Una caratteristica legata soprattutto alla presenza di numerosi piccoli centri e borghi dell’entroterra.
L’avviso – e anche questo è un aspetto molto interessante – è non competitivo: non sarà stilato una graduatoria con alcuni progetti ammessi ed altri esclusi, ma le risorse saranno ripartite tra tutti i Comuni ammessi, sulla base della rispettiva popolazione residente. Il finanziamento sarà poi erogato in un’unica soluzione e le attività dovranno essere realizzate entro dodici mesi.
Dallo sport alle attività tra bambini e anziani

I finanziamenti potranno essere utilizzati dai piccoli Comuni per realizzare attività educative, ricreative, culturali, sportive e di socializzazione, rivolte in particolare ai bambini e agli adolescenti tra 0 e 14 anni.
Il secondo filone riguarda invece i progetti intergenerazionali: iniziative e attività extrascolastiche capaci di mettere in relazione generazioni diverse, favorendo lo scambio di esperienze e competenze e rafforzando i legami all’interno delle comunità. I Comuni potranno coinvolgere nella realizzazione dei progetti anche gli enti del Terzo settore.
Ogni iniziativa dovrà raggiungere almeno 15 minori residenti tra 0 e 14 anni. Un requisito che non esclude i borghi più piccoli: i Comuni che da soli non raggiungono questa soglia potranno infatti associarsi tra loro per presentare il progetto.
Un aiuto anche contro lo spopolamento dell’entroterra
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende l’iniziativa particolarmente interessante per la Liguria. Nel testo dell’avviso viene sottolineato come rafforzare i servizi per bambini, adolescenti e famiglie possa contribuire ad aumentare l’attrattività dei piccoli centri e a contrastare lo spopolamento.
Per molti paesi dell’entroterra ligure, dove mantenere servizi, occasioni di socialità e attività per i più giovani rappresenta una delle condizioni per evitare la perdita di residenti, i fondi potrebbero quindi tradursi non soltanto in nuovi progetti, ma in uno strumento per rendere più semplice la vita quotidiana delle famiglie.
La scadenza per presentare la manifestazione di interesse è fissata al 29 settembre 2026. I Comuni della Liguria interessati possono consultare l’avviso sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia.
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