InfoPoint UniGe: un punto fermo per scegliere l’università senza perdersi

Ascolta l’intervista completa a Giulia Pellegri, Prorettrice dell’Università di Genova all’orientamento, tutorato, placement e alle relazioni con gli studenti.
Cosa mi interessa davvero? Come voglio lavorare, che persona voglio diventare? Sono le domande che contano più di “che lavoro farò”, eppure sono quelle che si affrontano per ultime. Quando le scadenze, l’ISEE, i piani di studio hanno già occupato tutto lo spazio disponibile nella testa di una diciottenne o un diciottenne alle prese con la scelta universitaria.
È per invertire quest’ordine, prima le domande vere, poi la burocrazia, che l’Università di Genova ha attivato l’InfoPoint UniGe, il servizio di prima informazione dell’Ateneo: fino al 2 ottobre, nel Palazzo dell’Università di via Balbi 5, pronto ad accogliere future matricole, famiglie e studenti già iscritti che vogliono orientarsi tra 141 corsi di studio.
Giulia Pellegri, Prorettrice all’orientamento, tutorato, placement e alle relazioni con gli studenti ci ha raccontato meglio di cosa si tratta e qualcosa di più su quello che possiamo trovare all’InfoPoint Unige.
Un accesso diretto tra 141 corsi di studio
Non si tratta semplicemente di sportello dove ritirare volantini.
L’InfoPoint è uno spazio dove le domande si ascoltano e i passaggi si ricostruiscono uno per uno, dall’iscrizione ai contributi economici.
Con 141 corsi tra triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico, UniGe offre una ricchezza che può facilmente trasformarsi in un labirinto per chi la incontra per la prima volta. Per questo avere un punto fisico, con personale preparato e tutor alla pari, diventa fondamentale.
Studenti tutor: tradurre il linguaggio dell’università
Come molto spesso accade, a fare la differenza sono anche le persone.
E nel caso dell’InfoPoint si tratta degli studenti tutor, formati per accogliere le matricole e togliere freddezza al primo contatto con l’ateneo. Parlare con chi si è trovato nella stessa situazione poco tempo prima aiuta a superare dubbi che, altrimenti, restano tali.
Perché il linguaggio universitario, all’inizio, spaventa: pre-immatricolazione, verifica della preparazione iniziale, ISEE universitario, piani di studio. Parole quotidiane per l’Ateneo, ostacoli per chi arriva dalla scuola superiore. L’InfoPoint serve a tradurre questa complessità in indicazioni chiare, evitando perdite di tempo e scadenze mancate.
Non solo per chi deve ancora iscriversi
Ma l’InfoPoint non è un punto di riferimento solo per chi deve ancora scegliere.
Il servizio nasce per chi si avvicina all’università, ma resta utile anche a chi è già dentro: per informarsi su magistrali e master, o per affrontare un momento di dubbio.
“Cambiare idea non significa aver fallito”, racconta Pellegri. Capita di scoprire che il corso scelto non corrisponde alle aspettative, o di trovare difficoltà nel metodo di studio e, proprio in questi casi, conviene chiedere aiuto prima di decidere, non dopo. UniGe mette a disposizione tutor, orientamento in itinere, counseling psicologico e il progetto matricole, pensato per intercettare per tempo le situazioni più fragili.
Come si sceglie davvero un corso
Ma da dove si comincia?
Per Pellegri, l’orientamento non può ridursi a un elenco di corsi disponibili: deve mettere in relazione ciò che interessa davvero, le proprie attitudini, il tipo di attività in cui ci si immagina in futuro. A 18 o 19 anni non serve avere già le idee chiare su una professione. Vale però la pena chiedersi cosa suscita curiosità, come si preferisce lavorare, quali problemi si vorrebbe contribuire a risolvere.
Solo dopo viene la parte pratica: leggere i piani di studio, partecipare agli open day, parlare con docenti e studenti, informarsi sugli sbocchi professionali. La scelta migliore non è quella del corso più facile o più rapido, ma quella coerente con chi lo sceglie.

Dall’aula al lavoro: tirocini e career service
Per UniGe l’orientamento non finisce con l’iscrizione: accompagna lo studente prima, durante e dopo il percorso, tra scuole, open day, tutor di accoglienza, tutor didattici e tutor alla pari, a cui si aggiungono career service e tirocini, oltre 2.500 nel 2025, un ponte concreto tra formazione e mondo del lavoro.
Il messaggio di fondo: gli studenti non sono soli, e chiedere aiuto è parte normale del percorso.
TE.L.E.MA.CO.: una verifica, non un esame da temere
All’InfoPoint è possibile simulare TE.L.E.MA.CO., la verifica delle conoscenze iniziali richiesta per l’accesso a molti corsi. Non è un esame di ammissione: serve a capire se lo studente ha le basi per affrontare senza troppe difficoltà le materie del primo anno.
La simulazione permette di prendere confidenza con la struttura della prova e capire cosa eventualmente rafforzare. Anche quando emergono lacune, l’obiettivo non è escludere, ma indicare attività di recupero mirate: è una verifica sulla preparazione, non un giudizio sulla persona.
Tasse e agevolazioni: meglio muoversi in anticipo
Poi c’è l’aspetto più burocratico di tutti: le tasse.
L’Università pubblica tutte le informazioni su tasse, borse e agevolazioni, ma interpretarle non è sempre immediato.
Meglio non aspettare gli ultimi giorni: molte opportunità hanno scadenze precise e richiedono documenti da preparare per tempo, come l’ISEE universitario, oltre a verificare fasce contributive, esoneri, borse di studio, servizi abitativi e di ristorazione.
L’InfoPoint aiuta a orientarsi anche tra queste pratiche e, quando serve, indirizza verso gli uffici competenti. Perché l’accesso all’università non deve dipendere da una scadenza sconosciuta.
Erasmus: da pensare fin da subito
All’InfoPoint è disponibile anche materiale su Erasmus e mobilità internazionale.
Secondo Pellegri, parlarne fin dall’inizio del percorso è importante: in molti corsi l’Erasmus può diventare parte integrante del piano di studi già dalla triennale, non un’esperienza da valutare solo alla fine.
Sapere per tempo quali opportunità esistono aiuta a organizzare gli esami, rispettare le scadenze, preparare le competenze linguistiche.
UniGe coinvolge oltre 1.800 studenti nei programmi di mobilità in entrata e uscita, con una crescita costante anche verso destinazioni extraeuropee, doppi titoli e mobilità virtuale.
Un campus diffuso su tutta la Liguria

L’Università di Genova è l’Università della Liguria.
Non è concentrata solo nel capoluogo: ha sedi e campus a Genova, Savona, Imperia e La Spezia, con percorsi legati alle vocazioni del territorio.
Alla Spezia la formazione dialoga con nautica e blue economy, a Savona con ingegneria ed energia, nel Ponente con turismo ed economia del paesaggio.
Non è solo distribuzione geografica: è un modello di cooperazione tra università, enti pubblici, imprese, camere di commercio e autorità portuali. UniGe partecipa a 154 progetti PNRR per 100 milioni di euro, 31 progetti di eccellenza, oltre 500 progetti competitivi.
IANUA, la Scuola Superiore di UniGe

Tra le opportunità meno conosciute c’è IANUA, la Scuola Superiore dell’Ateneo: percorsi gratuiti, paralleli ai corsi di laurea, per studenti motivati che vogliono approfondire temi interdisciplinari attraverso laboratori e confronto diretto con ricerca e mondo del lavoro.
Una Genova sempre più internazionale
L’InfoPoint offre informazioni anche per l’accoglienza e l’immatricolazione degli studenti internazionali, una componente in crescita per l’Ateneo: più di 2.000 studenti internazionali, 24 corsi in lingua inglese, 31 dottorati di cui 16 in inglese. Le collaborazioni si stanno ampliando verso Stati Uniti, America Latina, Cina e Giappone, in uno scenario in cui Genova, per storia e posizione, può giocare un ruolo da ponte nel Mediterraneo tra Europa, Africa e Oriente.
Cosa chiedono oggi gli studenti
Oggi gli studenti chiedono all’università, prima ancora che le lezioni ed esami: ascolto, servizi accessibili, spazi adeguati, opportunità internazionali, sostegno psicologico, inclusione e coerenza tra i valori insegnati e quelli praticati.
Per questo UniGe sta investendo non solo in formazione e ricerca, ma anche in infrastrutture e servizi di accompagnamento. Perché oggi l’università non può limitarsi a consegnare un titolo: deve aiutare a costruire autonomia, competenze trasversali, la capacità di orientarsi in un mondo che cambia in fretta.
Dove e quando
L’InfoPoint UniGe è attivo fino al 2 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14, nel Palazzo dell’Università di via Balbi 5, a Genova.
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