Pesto e trenette conquistano Condé Nast Traveler: Genova tra i sapori scelti dai redattori

C’è un piatto complicatissimo con pesce affumicato, maionese giapponese e cayenna fermentata. C’è Alain Ducasse, uno dei più grandi cuochi del mondo. Ci sono tecniche, contaminazioni e virtuosismi culinari. E poi, nella loro gustosa semplicità, ci sono le trenette al pesto.

È la Liguria che si fa spazio, senza troppi effetti speciali, tra gli assaggi scelti da Condé Nast Traveler, una delle più note riviste internazionali dedicate ai viaggi. In un carosello pubblicato su Instagram, la testata ha raccolto alcuni dei piatti che hanno conquistato i suoi redattori nell’ultimo mese: esperienze gastronomiche molto diverse tra loro, incontrate durante viaggi e trasferte, ma anche nella vita di tutti i giorni.
Le trenette di Genova tra i sapori scelti nel mondo
Molti degli assaggi, infatti, arrivano dagli Stati Uniti, dove ha sede la redazione americana della rivista. C’è, per esempio, un fish roll mangiato da Eddie’s a New York. Ma nella selezione compaiono anche le linguine all’aragosta con astice locale assaggiate ad Halifax, in Nuova Scozia, i croissant di Alain Ducasse a Parigi e poi il “pesto alla genovese dalla patria stessa del pesto”: quello servito dal ristorante Il Genovese di via Galata, a Genova.
Ed è forse proprio il confronto a rendere ancora più significativa la presenza genovese. Nel carosello si passa da piatti elaborati a grandi chef, attraversando cucine e tradizioni molto lontane tra loro. Le trenette, invece, arrivano al tavolo nella loro forma più riconoscibile: pasta, pesto, patate e fagiolini.

“Per noi è un onore incredibile. Siamo in mezzo a piatti e cuochi formidabili e poi c’è la nostra trattoria con le sue trenette”, commenta Roberto Panizza, ideatore del Campionato Mondiale del Pesto e titolare del ristorante Il Genovese, dove è stata scattata la fotografia. “Sapere di aver lasciato un’emozione degna di essere ricordata è una grande soddisfazione”.
“Il pesto è ormai un fenomeno globale”
Una semplicità che, però, ormai parla a un pubblico molto più vasto dei confini liguri. “Il pesto è diventato un fenomeno globale: rappresenta non solo la cucina ligure, ma anche quella italiana”, spiega Panizza. “Negli Stati Uniti è amatissimo: circa la metà dei commenti social sul pesto nel mondo proviene dagli Usa. Ma abbiamo tanti estimatori anche in Europa e in Asia. Forse nell’Est Europa, per una questione culturale e di gusto, viene compreso un po’ meno”.
Un interesse internazionale che Il Genovese ha potuto misurare anche direttamente ai propri tavoli. “Abbiamo ospitato Stanley Tucci, Gwyneth Paltrow, il principe del Qatar, l’ambasciatore americano in Italia: tutti hanno assaggiato il nostro pesto e la nostra cucina”.
Condé Nast Traveler aveva già raccontato Genova
Per Condé Nast Traveler, del resto, Genova non è una scoperta recente. La città e Il Genovese erano già comparsi più volte sulle pagine della rivista. Nel 2017 la testata aveva dedicato un lungo reportage alla cucina genovese, raccontando la città come una delle mete italiane più sottovalutate e facendo tappa proprio nel locale di via Galata, dal fritto misto al pesto preparato al mortaio. Il legame è proseguito negli anni. In un reportage più recente, dedicato agli artigiani e alle tradizioni del Nord Italia, Condé Nast Traveler è tornato a Genova raccontando anche una lezione sulla preparazione del pesto e fotografandone gli ingredienti proprio al Genovese.
Ed è proprio sulla semplicità che Panizza insiste. Non come limite, ma come identità da difendere. “Siamo fieri di quello che facciamo. Dobbiamo fare una cucina semplice, ma anche tutelarla e valorizzarla. Se pretendessimo di fare alta cucina andremmo a giocare un altro campionato e probabilmente non avremmo gli stessi risultati”. Questa volta, però, è bastata una fotografia. In mezzo a cucine sofisticate e piatti arrivati da mezzo mondo, un semplice piatto di trenette al pesto è riuscito ancora una volta a raccontare Genova.
Ascolta la radio della Liguria su www.babboleo.it
L'articolo Pesto e trenette conquistano Condé Nast Traveler: Genova tra i sapori scelti dai redattori proviene da Babboleo.