Caldo record, sotto pressione anche le auto: “Controllate gomme, liquidi e carrozzeria”

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Caldo record, sotto pressione anche le auto: “Controllate gomme, liquidi e carrozzeria”

GENOVA – Il termometro sale, l’asfalto si arroventa e anche l’auto comincia a soffrire. Con la Liguria nella morsa del caldo e Genova al dodicesimo giorno consecutivo di bollino rosso, il caldo non mette alla prova soltanto chi guida: pneumatici, motore, abitacolo e carrozzeria risentono delle temperature elevate, soprattutto quando l’esposizione si prolunga per giorni. “Molto spesso tendiamo a sottovalutarlo”, spiega Marco Grifasi, presidente di Associazione Carrozzieri Genova. Prima di affrontare un viaggio estivo, il consiglio è dividere i controlli in due: check-up meccanico e gestione del caldo dentro e fuori dall’abitacolo.

Si parte da olio motore e liquido di raffreddamento, da verificare prima della partenza. Poi ci sono le gomme. La pressione va controllata e il battistrada deve rispettare il limite minimo di 1,6 millimetri, anche se con temperature molto alte avere un margine maggiore aiuta a mantenere aderenza e sicurezza. “Il caldo modifica anche il comportamento dello pneumatico e i suoi valori di aderenza”, avverte Grifasi. Un aspetto da considerare soprattutto nei lunghi trasferimenti e sulle strade roventi dell’estate.

“Dentro l’auto si possono superare facilmente i 50 gradi”

Un’auto lasciata al sole può trasformarsi in pochi minuti in una serra. Cruscotto e superfici interne possono superare i 50-60 gradi, con conseguenze sui materiali e, soprattutto, rischi molto seri per chi resta nell’abitacolo. “Bastano una ventina di minuti sotto il sole per creare grossi problemi”, ricorda Grifasi.

Prima di ripartire è meglio aprire porte e finestrini e lasciare uscire l’aria più calda, invece di accendere immediatamente il climatizzatore al massimo. Parasole e coperture aiutano a limitare l’accumulo di calore quando non è possibile parcheggiare all’ombra.

Sole e salsedine, la combinazione “killer”

Sulla costa c’è poi un problema in più: la salsedine. L’esposizione prolungata, sommata al sole, accelera l’invecchiamento delle superfici esterne. Sulle vetture con qualche anno alle spalle il fenomeno si vede soprattutto nello strato trasparente che protegge la vernice e le dà brillantezza.

“Con il tempo cominciamo a vedere il trasparente sfogliarsi e la carrozzeria perdere lucentezza”, racconta Grifasi. Opacizzazione e deterioramento della vernice sono quindi tra i segni più frequenti sulle auto lasciate a lungo all’aperto, in particolare vicino al mare. La regola per l’estate è meno complicata di quanto sembri: controllare l’auto prima di partire, non trascurare gli pneumatici e proteggerla quando resta ferma al sole. Con temperature come quelle di questi giorni, anche una macchina parcheggiata sta lavorando contro il caldo.

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