Estate Sicura, il MEI di Genova diventa rifugio dal caldo e casa delle memorie dei cittadini
Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana aderisce al programma “Estate Sicura” del Comune di Genova. Un’iniziativa che unisce l’accoglienza per i più fragili alla raccolta di preziose testimonianze di vita.
Paolo Masini – Presidente de MEI
“Oltre che un’oasi climatica, vuole essere un’oasi della memoria. Chiediamo ai genovesi, di entrare in questa oasi della memoria e raccontarci la propria storia”. – Paolo Masini
Accogliere significa offrire un riparo, ma anche prendersi cura della storia delle persone e della comunità. Con questo duplice spirito, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova aderisce al programma “Estate Sicura”, riaffermando il proprio ruolo non solo come custode del passato, ma anche come attore sociale attivo nel tessuto urbano.
Un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale per tutelare le fasce più fragili della popolazione durante le ondate di calore estive. Dal 5 agosto e fino al 15 settembre 2026, presso il museo saranno disponibili per cittadini over 65 spazi climatizzati all’interno della suggestiva cornice della Commenda di San Giovanni di Pré. Questo servizio gratuito si inserisce strategicamente nella più ampia rete di luoghi di accoglienza attivata dal Comune, offrendo un punto di riferimento confortevole e sicuro in una delle stagioni più calde dell’anno.
“Se ghe pensu”: un archivio di memorie
Per una realtà museale che fonda le sue radici sul tema del viaggio e delle migrazioni, l’accoglienza non può limitarsi al semplice ristoro fisico. Al contrario, si trasforma in un’occasione straordinaria di incontro e condivisione. Da qui nasce “Se ghe pensu”.
Durante la permanenza nelle sale rinfrescate del museo, i visitatori avranno l’opportunità, se lo desiderano, di raccontare le proprie esperienze: un ricordo d’infanzia, un viaggio intrapreso in gioventù, o una storia di emigrazione legata alla propria famiglia. L’attesa e il riposo diventano così partecipazione attiva.
“Io amo definire quella dell’emigrazione la più grande narrazione popolare e collettiva del nostro paese, perché di questo si tratta. – Afferma Paolo Masini – Noi tutti dentro abbiamo, i ricordi, la memoria, la famiglia, uno scrigno che teniamo molto stretto e abbiamo il dovere di lasciare alle generazioni future questo patrimonio di memoria e di storia”.
Questi preziosi racconti non andranno perduti. Costituiranno infatti il primo nucleo di un archivio di memorie contemporanee, che il museo valorizzerà all’interno di un progetto culturale in partenza il prossimo autunno, mirato a dare voce alle esperienze di mobilità e migrazione prettamente genovesi.
Informazioni Utili
Luogo: MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (Commenda di San Giovanni di Pré, Genova)
Iniziativa “Estate Sicura”: Valida dal 5 agosto al 15 settembre 2026, rivolta agli over 65
Orari: Dal martedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 18.00
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