Le storie delle 43 vittime del Morandi in un’installazione a Palazzo Tursi. Il progetto curato dai giornalisti liguri
A otto anni dal crollo del Ponte Morandi, Genova torna a ricordare le 43 persone che persero la vita il 14 agosto 2018. Lo farà attraverso un’installazione video dedicata alle loro storie e una mostra con oltre cento fotografie, capaci di ripercorrere quanto accaduto quel giorno e il lungo cammino compiuto dalla città fino a oggi.
Dai volti alle storie: un “Ground Zero” genovese
A poche settimane dalla storica sentenza di primo grado, un doppio progetto ideato dai giornalisti liguri per restituire dignità alle vite spezzate e ripercorrere il dolore della città. Non soltanto la cronaca di una ferita ancora aperta, ma un tributo profondo e commovente alle storie, alle speranze e alle passioni che si sono interrotte alle 11:36 del 14 agosto 2018.
Se per anni le immagini del Ponte Morandi hanno fatto il giro del mondo raccontando il collasso di una grande infrastruttura, questo progetto sceglie di rimettere al centro l’umanità e la vita quotidiana delle persone scomparse.
Un momento dal forte valore simbolico, che arriva a poche settimane da uno snodo giudiziario fondamentale: la sentenza di primo grado del Tribunale di Genova, che ha visto la condanna di 32 imputati a oltre 177 anni complessivi di reclusione.
«Un po’ come il memoriale di Ground Zero a New York – spiega Tommaso Fregatti, presidente dell’OdG Liguria – anche quello realizzato per il crollo del ponte Morandi avrà un’installazione per ricordare chi ha perso la vita. Abbiamo scelto di raccontare storie di vita con le speranze e le passioni delle vittime. Molti racconti sono inediti e toccanti».
La forza della memoria collettiva tra foto e video
L’appuntamento è fissato per giovedì 13 agosto alle ore 17:30 nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi. L’iniziativa è promossa dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria e dall’Associazione Ligure Giornalisti, con il patrocinio del Comune di Genova, la stretta collaborazione del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi e il contributo di partner cittadini come Asef, Genova Parcheggi e StarNews.
Paolo Scovazzi, amministratore unico di Asef, l’azienda che nel 2018 curò l’organizzazione dei funerali di Stato, evidenzia come l’operazione rappresenti «un dovere verso la verità e la memoria di chi si gettò a capofitto nei soccorsi». Gli fa eco l’ingegner Stefano Costa, amministratore unico di Genova Parcheggi, ricordando come le immagini di quei giorni debbano restare «un monito perenne affinché tragedie simili non possano mai più ripetersi».
Sarà presente un’istallazione video curata dai giornalisti Pierpatrizia Lava e Lorenzo Battilana e realizzata con la collaborazione di una trentina di cronisti, raccoglie testimonianze e ricordi costruiti in stretta sinergia con i familiari delle vittime. La mostra fotografica, coordinata da Andrea Leoni, vicepresidente OdG Liguria, raccoglie gli scatti dei fotoreporter genovesi che hanno documentato l’evoluzione della tragedia e della ricostruzione dal 14 agosto 2018 al 16 giugno 2026.
Entrambe le opere rimarranno esposte per un mese e mezzo, per poi trovare la loro collocazione definitiva, a partire da ottobre, all’interno delle sale del Memoriale del Ponte Morandi.
Seguici in diretta streaming su babboleo.it
L'articolo Le storie delle 43 vittime del Morandi in un’installazione a Palazzo Tursi. Il progetto curato dai giornalisti liguri proviene da Babboleo.