Liguria Open Boost, imprese e startup insieme: il nuovo programma per accelerare l’innovazione

Regione Liguria e Filse lanciano un percorso permanente per mettere in contatto le aziende del territorio con startup, PMI innovative, università e centri di ricerca. Il primo progetto pilota coinvolge HI-LEX Italy, nello stabilimento di Chiavari.
Mettere in contatto diretto le imprese liguri che cercano soluzioni tecnologiche con startup, centri di ricerca e PMI innovative capaci di svilupparle. È questo l’obiettivo di Liguria Open Boost, il nuovo programma di Open Innovation promosso da Regione Liguria e avviato dall’Incubatore BIC di Filse.
L’iniziativa punta a trasformare il confronto tra il mondo produttivo e l’ecosistema regionale dell’innovazione in progetti concreti : sperimentazioni, collaborazioni industriali, prototipi, test tecnologici e nuovi percorsi di trasferimento delle competenze.
Il progetto nasce dall’esperienza maturata dall’Incubatore BIC di Filse nel lavoro quotidiano con imprese, startup e soggetti della ricerca. Da una parte ci sono aziende chiamate a innovare prodotti, processi e modelli produttivi; dall’altra realtà tecnologiche che cercano occasioni per applicare le proprie soluzioni al mercato. Liguria Open Boost nasce per avvicinare questi due mondi attraverso incontri mirati e un accompagnamento strutturato.
Il primo progetto pilota nello stabilimento HI-LEX di Chiavari
La prima impresa coinvolta è HI-LEX Italy, azienda del settore automotive con sede a Chiavari, attiva nella produzione di componenti e sistemi meccanici.
Dopo un primo Open Boost Day organizzato il 21 maggio al BIC di Filse, a Genova Campi, il percorso è proseguito il 29 luglio all’interno dello stabilimento chiavarese. Startup, PMI innovative, centri di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema tecnologico hanno potuto conoscere più da vicino l’azienda, visitare i reparti produttivi e approfondire le possibili aree di collaborazione.
I principali ambiti individuati riguardano la componentistica, la meccanica, l’automazione industriale e i sistemi robotizzati di assemblaggio. L’obiettivo è partire dalle esigenze operative dell’impresa per individuare soluzioni tecnologiche già disponibili o da sviluppare attraverso progetti dedicati.
«Per un’impresa manifatturiera confrontarsi con startup, centri di ricerca e realtà ad alto contenuto tecnologico significa aprirsi a nuove competenze, accelerare i processi di sviluppo e rafforzare la propria competitività», ha spiegato Paolo Pajardi, vicepresidente di HI-LEX Italy e presidente del Gruppo territoriale del Tigullio di Confindustria Genova.
Secondo Pajardi, aprire lo stabilimento a soggetti esterni permette di condividere problemi, idee e opportunità, con la prospettiva di trasformare il confronto in collaborazioni utili all’intero sistema produttivo ligure.
Come funziona Liguria Open Boost
Il programma parte dall’analisi dei fabbisogni delle aziende. Filse e il BIC individuano, insieme all’impresa, le principali sfide tecnologiche da affrontare: dall’automazione dei processi alla digitalizzazione, dalla sostenibilità alla robotica, fino allo sviluppo di nuovi prodotti.
Una volta definite le necessità, vengono coinvolti startup, spin-off universitari, PMI innovative, laboratori e centri di ricerca in possesso delle competenze più adatte.
Il percorso può svilupparsi in diverse fasi:
- incontri tra imprese e soggetti innovativi;
- tavoli tecnici di approfondimento;
- sperimentazioni all’interno degli stabilimenti;
- sviluppo di Proof of Concept, cioè dimostratori che consentono di verificare la fattibilità di una soluzione;
- progetti pilota;
- collaborazioni industriali e commerciali.
L’Open Innovation si basa infatti sull’idea che le imprese non debbano necessariamente sviluppare al proprio interno tutte le tecnologie necessarie, ma possano accelerare l’innovazione collaborando con soggetti esterni specializzati.
Le realtà coinvolte nel progetto di Chiavari
Nel primo percorso avviato con HI-LEX sono state coinvolte diverse imprese della rete SMARTnet del BIC di Filse, insieme a soggetti del mondo della ricerca.
Tra le realtà partecipanti figurano l’Istituto Italiano di Tecnologia, Alkivio, Ars Bionica, Biosyness, Birp, Firmamento Technologies, Hiro Robotics, Krill Design, Robosintesi, Swhard e Proplast.
La presenza di competenze differenti permette di affrontare i bisogni delle aziende attraverso soluzioni trasversali, che possono spaziare dalla robotica all’intelligenza artificiale, dai materiali innovativi ai sistemi di automazione e controllo.
Un modello da estendere ad altre aziende liguri
La giornata nello stabilimento HI-LEX rappresenta il primo test di un modello che Regione Liguria e Filse intendono estendere progressivamente ad altre imprese del territorio.
«Con Liguria Open Boost mettiamo in contatto la domanda di innovazione delle imprese con l’offerta tecnologica di startup, PMI innovative, università e centri di ricerca», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, alla Ricerca e all’Innovazione tecnologica Alessio Piana.
Il programma si inserisce nelle politiche regionali di sostegno ai cinque Poli di ricerca e innovazione, ai percorsi di incubazione del BIC di Filse, all’acquisizione di competenze specialistiche e alla patrimonializzazione delle startup.
Secondo Regione Liguria, anche il coinvolgimento di aziende industriali strutturate dimostra come il trasferimento tecnologico sia sempre più considerato una leva strategica per mantenere competitività, consolidare i mercati esistenti e svilupparne di nuovi.
Filse punta a un calendario permanente
L’obiettivo è rendere Liguria Open Boost un programma continuativo e non una singola iniziativa.
«Vogliamo favorire partnership concrete tra imprese e realtà innovative, accelerando il trasferimento tecnologico e valorizzando le competenze presenti sul territorio», ha sottolineato il presidente di Filse Gerolamo Taccogna.
Filse metterà a disposizione la propria rete di relazioni e la conoscenza dell’ecosistema regionale per individuare, di volta in volta, le tecnologie e i partner più adatti alle esigenze delle imprese.
Il progetto punta così a consolidare il ruolo dell’Incubatore BIC come punto di collegamento tra il sistema produttivo ligure e il mondo della ricerca e dell’innovazione.
Chi può partecipare
Liguria Open Boost è rivolto alle aziende liguri che vogliono individuare nuove competenze o soluzioni tecnologiche per innovare i propri processi produttivi.
Allo stesso tempo, possono aderire startup, PMI innovative, spin-off, università, laboratori e centri di ricerca interessati a presentare tecnologie e progetti alle imprese del territorio.
Le realtà interessate possono manifestare la propria disponibilità attraverso il modulo predisposto da Filse.
L’obiettivo finale è costruire un calendario permanente di appuntamenti, ciascuno dedicato a specifiche esigenze tecnologiche e produttive delle aziende liguri.
Alice Rondet
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