Turismo, la Liguria cresce anche fuori stagione : quasi 500mila presenze in più

Da gennaio a maggio 2026 gli arrivi sono aumentati dell’8,09% e le presenze dell’8,85%. Bucci e Lombardi: «Territorio e strategia fanno la differenza»
Meno ponti festivi, ma più turisti. Nei primi cinque mesi del 2026 la Liguria ha registrato 2.172.841 arrivi, 162.566 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una crescita dell’8,09%. Le presenze hanno raggiunto quota 5.998.044, aumentando di 487.812 unità, pari all’8,85%.
Numeri ottenuti nonostante un calendario meno favorevole rispetto al 2025, quando la vicinanza tra Pasqua, 25 aprile e primo maggio aveva creato più occasioni per organizzare soggiorni prolungati. La Liguria si conferma così, secondo i dati regionali, la prima regione costiera italiana per crescita degli arrivi di turisti italiani.
Febbraio e maggio trainano la crescita
L’incremento percentuale più consistente è stato registrato a febbraio: gli arrivi sono passati da 207mila a 241mila, con un aumento del 16,54%, sostenuto soprattutto dalla componente italiana, cresciuta del 17,12%.
Positivo anche il risultato di maggio, chiuso con un aumento del 10,23% degli arrivi e dell’11,39% delle presenze. Anche in questo caso, la crescita è stata determinata in particolare dai turisti italiani.
I principali bacini di provenienza restano Torino, Milano, il Piemonte e la Lombardia, territori che continuano a scegliere la Liguria anche nei mesi tradizionalmente considerati di bassa stagione.
Le proiezioni del Viminale relative a giugno collocano inoltre la regione al secondo posto in Italia, dopo l’Umbria, per incremento percentuale degli arrivi italiani: +8,89% rispetto al primo semestre del 2025.
Genova prima per numero di arrivi
Tra le dieci località liguri più frequentate compaiono tre capoluoghi di provincia. Genova è al primo posto per numero di arrivi, La Spezia al quarto e Savona al decimo.
Un risultato favorito anche dal ruolo dei porti liguri come base per alcune delle principali compagnie crocieristiche, operative durante tutto l’anno. Le città offrono inoltre una maggiore disponibilità ricettiva e proposte turistiche culturali, gastronomiche e congressuali meno legate alle condizioni climatiche e alla stagione balneare.
Bucci : «La Liguria deve essere scoperta in ogni mese dell’anno»
«La Liguria è da tempo impegnata a valorizzare l’attrattività del proprio territorio tutto l’anno», commenta il presidente della Regione Marco Bucci.
Il presidente richiama il progetto nazionale Reg4IA, per il quale la Liguria è stata individuata come regione capofila nella riduzione delle liste d’attesa sanitarie e nella gestione dei flussi turistici attraverso l’intelligenza artificiale.
«Grazie all’analisi predittiva dei flussi, il nostro obiettivo è migliorare l’offerta turistica in ogni mese dell’anno, per far scoprire la nostra straordinaria terra non solo nei tradizionali mesi estivi», prosegue Bucci.
«Dopo essere stata la prima regione italiana a recuperare i livelli precedenti al Covid già nel 2022, la Liguria registra da cinque anni consecutivi numeri turistici in crescita. Non è facile superarsi ogni volta, ma il lavoro portato avanti dall’amministrazione e dai tecnici rappresenta uno stimolo a proseguire su questa rotta».
Lombardi : «La destagionalizzazione sta dando risultati»
Per l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, i dati confermano l’efficacia delle politiche adottate.
«Le quasi 500mila presenze in più nei primi cinque mesi rispetto al 2025 sono un ottimo segnale della crescita della regione e della strategia intrapresa», sottolinea.
L’aumento dei visitatori stranieri sarebbe legato anche alla partecipazione della Liguria alle principali fiere turistiche internazionali. Nel corso dell’anno la regione è stata promossa, tra le altre città, a Utrecht, Madrid, Sydney, Monaco, Berlino, Francoforte, Lione, Oslo, Pechino e New York.
Un altro strumento indicato dalla Regione è il Patto per il lavoro nel turismo, arrivato alla nona edizione e sottoscritto a gennaio con associazioni datoriali e sindacati.
Il programma mette a disposizione 6 milioni di euro di bonus assunzionali per favorire contratti di maggiore durata o a tempo indeterminato. Nel 2026 sono state presentate 585 domande, relative a 2.425 contratti, di cui 229 a tempo indeterminato.
Borghi, cammini e ciclovie per attirare visitatori tutto l’anno
La strategia regionale punta anche sugli eventi diffusi nei borghi e sul turismo all’aria aperta. Nel 2026 sono previste 206 manifestazioni organizzate da Comuni, Pro Loco e associazioni locali. Circa un terzo è programmato al di fuori dell’alta stagione estiva.
«Abbiamo investito nella rete dei cammini e delle ciclovie, costruendo un’offerta che collega il mare con l’entroterra», spiega Lombardi. «Il nostro clima permette di vivere la Liguria per dodici mesi all’anno».
Secondo il consulente statistico della Regione Luca Sabatini, la crescita delle presenze superiore a quella degli arrivi segnala anche un lieve allungamento dei soggiorni.
«La permanenza media registra un incremento dello 0,7%», conclude Sabatini. «Il maggior volume di turisti si traduce quindi in un’espansione proporzionale dell’indotto economico complessivo per il territorio».
Alice Rondet
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