Andora, il Castello dei Clavesana riapre con la mostra “Figure di donna”

Dal 10 agosto oltre 35 opere della Collezione Cavallini Sgarbi raccontano la rappresentazione femminile nell’arte italiana dal Cinquecento al Novecento
Il Castello dei Clavesana di Andora torna a vivere come nuovo polo museale e culturale. Dal 10 agosto il Paraxo, l’antico edificio che domina la collina di Borgo Castello, ospiterà “Figure di donna. Tesori d’arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi”, una grande mostra dedicata alla rappresentazione della figura femminile nell’arte italiana.
L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi e Pietro Di Natale, riunisce per la prima volta una selezione tematica di oltre 35 opere, tra dipinti e sculture, provenienti dalla Collezione Cavallini Sgarbi.
Il percorso attraversa più di quattro secoli di storia dell’arte, dal Cinquecento ai primi anni del Novecento, mostrando la straordinaria varietà di significati assunti dalla donna nell’immaginario figurativo occidentale.
Un viaggio nell’arte italiana attraverso la figura femminile
Le opere accompagnano il visitatore in un viaggio lungo tutta l’Italia, attraverso artisti differenti per provenienza geografica, formazione e sensibilità.
La donna viene rappresentata nelle sue molteplici dimensioni : protagonista della vita quotidiana, figura religiosa, simbolo allegorico, modello di bellezza, espressione di forza, maternità, intimità e identità sociale.
La mostra offre così uno sguardo ampio e articolato sull’evoluzione della rappresentazione femminile, mettendo in dialogo epoche, linguaggi e interpretazioni differenti.
La Collezione Cavallini Sgarbi è stata dichiarata di eccezionale interesse storico e artistico ed è sottoposta alla tutela del Ministero della Cultura. Il riconoscimento è stato disposto nel 2019 dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.
La riapertura del Paraxo
“Figure di donna” segna anche la restituzione alla collettività del Castello dei Clavesana, conosciuto come Paraxo, che riapre come polo museale di eccellenza dopo un importante intervento di recupero e valorizzazione.
La riqualificazione rientra nel progetto pilota di rigenerazione urbana, culturale e sociale “Ricordare il passato, per costruire il futuro”, ideato dal Comune di Andora e finanziato dal Ministero della Cultura attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La mostra diventa quindi il primo grande appuntamento del nuovo corso del castello, destinato ad affermarsi come luogo di arte, cultura e promozione del territorio.
L’esposizione è realizzata dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, in collaborazione con il Comune di Andora e la Fondazione Borgo Castello. La supervisione è affidata a Elisabetta Sgarbi, mentre il catalogo sarà pubblicato da La nave di Teseo.
Alice Rondet
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