Cosa fare a Pontedassio: il borgo dell’olio nella Valle Impero
Pontedassio si adagia silenzioso lungo le sponde del torrente Impero, a pochissimi chilometri dal mare della Riviera di Ponente. Questo comune della provincia di Imperia rappresenta una porta d’accesso ideale per scoprire l’anima autentica del primissimo entroterra ligure. Qui il paesaggio cambia volto rapidamente, abbandonando le spiagge per accogliere distese argentate di ulivi secolari coltivati su ripidi terrazzamenti. Vale sicuramente la visita per respirare l’atmosfera operosa della tradizione contadina e per ritrovare i ritmi lenti di un tempo. L’aria profuma di oliva spremuta e la pietra dei vicoli racconta secoli di passaggi importanti verso le valli interne.
Top 10 cose da fare a Pontedassio
1. Esplorare il centro storico lungo il torrente Impero
2. Visitare la monumentale Chiesa di Santa Margherita
3. Camminare fino ai ruderi del castello di Bestagno
4. Scoprire l’antico ponte in pietra che dà il nome al paese
5. Assaggiare l’olio extravergine nei frantoi locali
6. Passeggiare tra i caruggi della frazione di Villa Viani
7. Raggiungere la caratteristica chiesa di Villa Guardia
8. Seguire i sentieri che collegano le antiche mulattiere
9. Partecipare alle feste tradizionali dell’estate
10. Gustare i piatti tipici della cucina della Valle Impero
Pontedassio in breve
- Dove si trova: Riviera di Ponente, provincia di Imperia, nella bassa Valle Impero
- Altitudine: circa 80 metri sopra il livello del mare
- Quanti abitanti ha: poco più di 2.000 abitanti
- Che carattere ha: laborioso, fortemente legato all’olivicoltura e di fondovalle
- Famoso per: la produzione di olio d’oliva taggiasca e la storia dei suoi mulini
- Tempo di visita consigliato: mezza giornata o un intero weekend con le frazioni
Cosa vedere a Pontedassio: esperienze indoor

Chiesa parrocchiale di Santa Margherita di Antiochia
Questa grande chiesa si mostra fiera nel centro del paese e stupisce per le sue dimensioni maestose. La struttura risale a epoche passate e ha subito importanti rifacimenti che ne hanno arricchito lo stile architettonico nel corso dei secoli. Entrando al suo interno, noterete subito l’eleganza delle decorazioni e la bellezza degli altari laterali in marmo pregiato. Custodisce pregevoli tele di artisti locali e arredi sacri, con i dettagli degli affreschi che decorano la grande volta centrale che meritano una visita al santuario.
Chiesa di San Michele a Bestagno
Si trova nell’affascinante frazione collinare di Bestagno ed è un vero gioiello di origine medievale per tutta la vallata. La facciata semplice nasconde un interno ricco di storia, dove si respira un’atmosfera di pace d’altri tempi. Gli elementi decorativi interni raccontano le alterne vicende storiche di questa parte di territorio della Liguria. La visita permette di scoprire dipinti antichi e una solida struttura architettonica.
Cosa fare a Pontedassio all’aperto

L’antico ponte sul torrente Impero
Questa storica struttura in pietra rappresenta il vero simbolo del paese e regala l’origine stessa al nome del borgo. Permetteva il passaggio sicuro di merci e viandanti diretti verso il Piemonte lungo la vecchia via del sale. Camminare sopra le sue arcate da Pontedassio a Chiusavecchia regala uno scorcio suggestivo sulle acque del torrente e sulle case affacciate sulla riva. Risulta il punto di partenza perfetto per esplorare a piedi gli angoli meno conosciuti del centro abitato.
I sentieri tra gli uliveti di Villa Viani e Villa Guardia
Le frazioni collinari sono circondate da una rete fitta di terrazzamenti coltivati con estrema cura e dedizione. Questi percorsi all’aperto si snodano tra muretti a secco millenari e alberi della pregiata varietà d’oliva taggiasca. Passeggiare qui permette di godere di una vista panoramica che spazia su tutta la valle fino alle montagne. Rappresenta la scelta ideale per gli amanti del trekking leggero che cercano un contatto diretto con la natura.
Principali itinerari da non perdere
- Anello di Bestagno: una camminata panoramica che sale dal fondovalle fino ai ruderi del vecchio castello medievale tra boschi e ulivi.
- Sentiero dei borghi collinari: un itinerario a piedi che collega le caratteristiche frazioni di Villa Viani e Villa Guardia attraverso storiche mulattiere.
- La via dei frantoi: una passeggiata pianeggiante ideale per tutti che costeggia il torrente e svela la storia produttiva locale.
Consiglio Babboleo
Scegliete di visitare il borgo con un passo tranquillo, tipico di chi vuole staccare la spina dalla frenesia della costa. Portate scarpe sportive comode per affrontare senza problemi i ciottoli dei caruggi e i sentieri sterrati tra gli alberi. Dedicate il giusto tempo all’esplorazione delle piccole frazioni collinari, perché custodiscono la vera anima rurale della provincia. Affrontate questa gita con lo spirito di chi cerca sapori veri e storie di terra autentiche.
Cosa fare se piove
- Visitare la maestosa Chiesa parrocchiale di Santa Margherita
- Acquistare l’olio extravergine d’oliva direttamente dai produttori nei frantoi storici
- Scoprire i tesori artistici custoditi nelle chiese delle frazioni collinari
- Assaggiare le specialità locali calde all’interno delle trattorie tipiche della valle
Cosa mangiare a Pontedassio

- Olio Extravergine di Oliva Taggiasca: prelibatezza tipica del Ponente Ligure e della provincia di Imperia. Deriva esclusivamente dalla spremitura a freddo delle olive raccolte faticosamente sui ripidi terreni collinari circostanti. Il suo sapore si presenta fruttato, incredibilmente delicato e con un tipico retrogusto che ricorda la mandorla dolce. Risulta perfetto per condire a crudo le verdure dell’orto o per esaltare il gusto semplice del pane fatto in casa.
- Le frittelle di baccalà: Una ricetta della tradizione che unisce sapientemente i prodotti della terra con il pesce che arrivava dalla vicina costa. La preparazione prevede una pastella leggera a base di acqua e farina, arricchita con pezzi di baccalà dissalato e prezzemolo fresco. Vengono poi fritte in abbondante olio locale caldissimo fino a ottenere una doratura e una croccantezza davvero perfette. Si consumano tradizionalmente calde durante le feste di paese e rappresentano un ottimo antipasto rustico.
- Biscotto di Pontedassio: una storica fetta biscottata dolce nata nel 1905, preparata con farina, uova, burro, olio extravergine d’oliva e semi di finocchio.
- Stoccafisso con le lasagnette: piatto condito con olio d’oliva e accompagnato da pasta fresca fatta a mano, legato alla tradizione della “Cena Domini”, pasto quindi del periodo pasquale
- Lumache in umido: Piatto forte del territorio, preparato al sugo di pomodoro con aglio ed erbe aromatiche, oppure alla “buttafuoco” con acciughe e peperoncino.
Eventi e tradizioni locali

Festa patronale di Santa Margherita (20 Luglio)
Questa importante celebrazione religiosa e civile si svolge ogni anno nel mese di luglio e unisce l’intera cittadinanza. Il momento più solenne coincide con la suggestiva processione dei fedeli attraverso le vie decorate del centro storico. Per l’occasione non mancano mai i banchi con i prodotti dell’artigianato e i gustosi stand della gastronomia tipica ligure. Rappresenta un’opportunità unica per i visitatori che desiderano immergersi nel folklore più autentico della comunità.
Expo Valle Impero (Tra maggio e giugno)
Questa importante manifestazione annuale celebra le grandi ricchezze enogastronomiche, culturali e storiche della vallata. L’evento unisce attivamente otto diversi comuni del territorio, tra cui figura proprio Pontedassio in prima linea con le sue tradizioni. Durante le giornate di festa, che cadono solitamente tra fine maggio e inizio giugno, le varie Pro Loco cucinano i piatti tipici locali. I visitatori possono scoprire moltissimi banchi ricchi di specialità, partecipare a escursioni guidate e assistere alla divertente sfida ai fornelli tra i sindaci della zona.
Sagra della Lumaca e degli Spiedini a Villa Viani (25 e 26 Luglio)
Questa storica manifestazione gastronomica anima ogni estate del borgo da quasi cinquant’anni, grazie soprattutto all’impegno dei volontari della Pro Loco.
Durante le due serate i visitatori possono gustare le celebri lumache preparate secondo la ricetta tradizionale del borgo, accompagnate dai classici spiedini e da altre squisite specialità liguri, tra musica dal vivo, orchestra e balli.
Cosa vedere nei dintorni
Imperia Oneglia
La vicina città costiera famosa per il porto antico, i portici storici e il forte legame con la tradizione marinara.
Pieve di Teco
Un affascinante borgo dell’alto entroterra caratterizzato da lunghi portici medievali e botteghe di antiquariato molto caratteristiche.
Lucinasco
Un piccolo paese collinare celebre per il suo laghetto romantico e per le splendide viste panoramiche sulla valle.
Come arrivare e muoversi
In auto
Autostrada A10, uscita Imperia Est. Da qui si seguono le indicazioni per la Strada Statale 28 in direzione Torino per pochi chilometri.
In treno
La stazione di riferimento è Imperia, sulla linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, da cui partono frequenti collegamenti verso le valli interne.
In bus
La rete dei trasporti pubblici locali garantisce corse giornaliere regolari che collegano la costa di Imperia con il centro di Pontedassio.
Dove parcheggiare
Sono presenti diverse aree di sosta gratuite nei pressi del torrente e vicino all’ingresso principale del centro storico del paese.
Le origini di Pontedassio

Inizialmente il borgo di Pontedassio cresce come un antico possedimento del vescovo di Albenga, legandosi presto a quello della vicina Oneglia. La svolta avviene nel 1298, quando il territorio diventa un dominio della potente famiglia genovese Doria. In questo lungo periodo il paese entra a far parte della strategica castellania di Bestagno (un territorio protetto da un castello). Le prime comunità modellano la valle attorno a questi importanti nodi commerciali, ponendo le solide basi per lo sviluppo agricolo futuro.
Nel 1576 il paese viene ceduto alla Casa Savoia, entrando ufficialmente a far parte del loro ducato. Questa affiliazione sabauda dura fino all’inizio dell’Ottocento, quando Napoleone decide di inserire la municipalità nella Repubblica Ligure e poi nel Dipartimento di Montenotte. Dopo il Congresso di Vienna il borgo torna al Regno di Sardegna, per poi confluire nel Regno d’Italia nel 1861.
Il Novecento ridefinisce i confini di questa operosa area della provincia di Imperia. Nel 1928, infatti, i vicini piccoli centri di Bestagno, Villa Guardia e Villa Viani vengono definitivamente uniti al comune principale.
Curiosità da veri local

- Il mistero del nome del paese: I residenti amano raccontare che il nome derivi direttamente da un antico ponte d’assi di legno che univa le sponde del torrente. Questa struttura instabile permetteva il passaggio prima della costruzione definitiva del solido ponte in pietra che ammiriamo oggi. Gli storici locali ricordano come questo passaggio fosse vitale per evitare le piene improvvise e pericolose dell’Impero.
- La culla industriale della pasta: Non tutti sanno che proprio tra queste colline si trovano le radici storiche di una delle più famose dinastie di pastai italiani. La famiglia Agnesi iniziò la propria attività molitoria sfruttando l’acqua dei torrenti locali prima di trasferire i grandi stabilimenti sulla costa di Imperia. Questo legame con la macinazione dei cereali ha segnato profondamente lo sviluppo economico e sociale di tutta la popolazione per intere generazioni, tanto da ribattezzare gli abitanti con il soprannome di fidei (fedeli/fidelini). Inoltre, per molto tempo il borgo ospitò il Museo Nazionale delle Paste Alimentari, che nacque nel 1958 sempre per volontà della famiglia Agnesi, prima del suo trasferimento a Roma.
- L’antico rito dello “Spaldo”: I residenti amano raccontare che nella frazione si conservi il ricordo di una singolare usanza medievale legata ai matrimoni. Questa tradizione imponeva agli aspiranti sposi forestieri il pagamento di una tassa, chiamata “spaldo”, per avere il diritto di sposare e portare via una donna del borgo. Gli storici locali ricordano come questo antico pedaggio non fosse solo un fatto economico, ma un rito comunitario per proteggere l’identità e la coesione del piccolo centro.
Luoghi instagrammabili
- Le arcate del ponte in pietra: Lo scatto perfetto si ottiene dal letto del torrente, catturando il riflesso dell’architettura nell’acqua limpida.
- I caruggi colorati di Villa Viani: Gli angoli stretti tra le case in pietra offrono giochi di luce e ombre ideali per foto suggestive.
- Il panorama dai ruderi di Bestagno: La vista dall’alto cattura l’intera distesa argentea degli uliveti che riempiono la valle.
La colonna sonora firmata Radio Babboleo
“Sere nere” – Tiziano Ferro
Un brano intenso e avvolgente che evoca atmosfere intime e profonde, proprio come le sfumature scure delle olive taggiasche pronte per la spremitura nei frantoi. La melodia accompagna perfettamente una passeggiata rilassante tra i vicoli storici del Ponente.
FAQ su Pontedassio
È adatto ai bambini?
Sì, le passeggiate lungo il torrente sono pianeggianti, sicure e molto piacevoli per tutta la famiglia.
Periodo migliore per visitarlo?
L’autunno è magico, in quanto coincide con il periodo della raccolta delle olive e l’apertura dei frantoi.
Quanto dista dal mare o città principali?
Il centro dista appena sei chilometri dalla costa di Imperia Oneglia, raggiungibile in meno di dieci minuti d’auto.
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