“A nanna dopo Carosello”: a Villa Imperiale un tuffo negli anni ’50 con Clara Costanzo
Dal ricordo collettivo che ha segnato un’intera generazione al palcoscenico teatrale. Domani – mercoledì 22 luglio 2026 – Villa Imperiale a Genova ospiterà lo spettacolo “A nanna dopo Carosello”: uno spettacolo di e con Clara Costanzo che si inserisce nel cartellone della 36ª edizione di “Ridere d’agosto ma anche prima”, la tradizionale rassegna estiva curata dal Teatro Garage.
Un viaggio musicale e affettuoso nella storia di Carosello
Scritto, diretto e interpretato da Clara Costanzo, lo spettacolo si propone come un omaggio gioioso e affettuoso alla storica striscia televisiva andata in onda tutti i giorni dal 3 febbraio 1957 fino al 1° gennaio 1977.
Attraverso un mix di parole, canzoni e musica dal vivo, il pubblico verrà trasportato indietro nel tempo, ripercorrendo vent’anni di prodotti, attori iconici e personaggi animati entrati nell’immaginario collettivo, come Calimero, Miguel, Mariarosa e il Pirata Pacioccone.
“L’idea mi è venuta perché palando con le persone di Carosello, la reazione immediata di tutti era il sorriso. Così ho iniziato a farmi delle domande e a leggere libri, arrivando ad avere una visione un po’ fantastica la quale mi ha portato a scrivere lo spettacolo” racconta Clara Costanzo. “Anche chi non l’ha visto, come bambini e ragazzini, ne rimane affascinato. Un fascino che voleva coinvolgere gli spettatori, dalla musica ai protagonisti del programma”.
“A nanna dopo carosello” lo spettacolo
Al centro della narrazione dello spettacolo troviamo il personaggio di Lucia, una donna cresciuta negli anni ’50, interpretata da Clara Costanzo. Lucia rievoca con nostalgia la sua infanzia spensierata in una famiglia composta da cinque sorelle, una mamma casalinga con il vizio del canto e una nonna dispensatrice di fiabe della buonanotte.
Un ruolo chiave lo gioca la figura del padre: lavorando al bar della Rai, l’uomo ha l’incredibile opportunità di incontrare i pionieri della neonata televisione italiana. È proprio con l’arrivo in casa della televisione, descritta come una misteriosa “scatola magica che racconta le storie”, che la famiglia scopre l’affascinante universo di Carosello. Grazie ai racconti e ai retroscena svelati dal padre, lo spettacolo fa rivivere al pubblico le tappe principali del programma tra ricordi familiari, aneddoti storici, jingle orecchiabili e vecchi slogan indimenticabili.
Il format italiano di Carosello
Non solo show televisivo, ma una vera e propria innovazione a livello mondiale.
La televisione italiana – con Carosello – è stata l’unica al mondo a inventarsi questo modo di fare pubblicità. “All’epoca l’America interrompeva i programmi per trasmettere la pubblicità e invece noi ci si siamo inventati un modo del tutto nostro e originale per fare promozione” spiega Costanzo. “Carosello era un contenitore unico nel quale erano raggruppate più pubblicità, ma anche musica e grandi professionisti“.
Per maggiori informazioni consultare il sito Teatro Garage
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