AMT Genova in bilico: oggi lo “sciopero del biglietto” dei consumatori mentre il Comune difende il piano di risanamento

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AMT Genova in bilico: oggi lo “sciopero del biglietto” dei consumatori mentre il Comune difende il piano di risanamento

Giornata di forte tensione per il trasporto pubblico locale a Genova. Oggi, venerdì 17 luglio, dalle ore 15 alle ore 24, la Consulta Comunale delle Associazioni dei Consumatori ha indetto lo “sciopero del biglietto” su tutti i mezzi AMT.

Una forma di protesta pacifica per contestare i recenti tagli alle linee e alle frequenze del servizio. Nel frattempo, l’assessore comunale alla Mobilità Emilio Robotti si trova a gestire una complessa transizione finanziaria per l’azienda, cercando di garantire la stabilità del servizio pur tra inevitabili razionalizzazioni.

Lo sciopero del biglietto: perché si protesta e come funziona

La mobilitazione è stata indetta congiuntamente da Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, La Casa del Consumatore, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore. Al centro della protesta ci sono i pesanti tagli decisi da AMT: la soppressione del Navebus e del taxibus, l’eliminazione della navetta del Lagaccio e la drastica riduzione degli orari estivi. Secondo i consumatori, queste misure penalizzano gravemente migliaia di cittadini ogni giorno, in particolare anziani, studenti e residenti delle zone collinari.

Le associazioni denunciano il fallimento dei tavoli di confronto con il Comune e AMT svoltisi il 7 e il 16 luglio, lamentando la mancata apertura di un vero dibattito tecnico per valutare le proposte di miglioramento presentate dagli utenti. Anche l’incontro tenutosi il 16 luglio per discutere della navetta del Lagaccio non ha prodotto il risultato sperato.

Le linee guida diffuse dalle associazioni prevedono due modalità di partecipazione per gli utenti che vogliono aderire:

In caso di sanzioni, i consumatori non saranno lasciati soli: la Consulta ha istituito una cassa di sciopero autofinanziata per coprire le multe di chi aderisce alla protesta. Per usufruirne, l’utente multato dovrà far inserire la propria dichiarazione di sciopero nel verbale e inviare copia della sanzione, i propri recapiti e un video selfie di adesione tramite il sito ufficiale dei consumatori liguri.

Dove trovare i rappresentanti

Durante le ore di sciopero, i rappresentanti dei consumatori saranno presenti in presidi fisici dislocati in vari punti nevralgici della città:

La posizione di Palazzo Tursi: conti da risanare e servizi da efficientare

Il Comune di Genova, pur comprendendo il disagio della cittadinanza, difende le scelte strategiche intraprese per salvare AMT dal fallimento. L’assessore Robotti ha presieduto lo scorso 16 luglio due tavoli di confronto per governare questa delicata fase di transizione, in attesa che il piano di risanamento aziendale riceva l’omologazione definitiva da parte del Tribunale.

Il primo tavolo, svoltosi in mattinata con le aziende fornitrici, i rappresentanti di AMT e il vicesindaco metropolitano Simone Franceschi, ha permesso di verificare la regolarizzazione dei pagamenti pregressi accumulati da AMT, a fronte del mantenimento della regolarità delle forniture fino alla risoluzione formale della crisi.

Nel pomeriggio del 16 luglio, Robotti e la presidente del Municipio I Centro Est, Simona Cosso, hanno incontrato i comitati del quartiere del Lagaccio, per i quali la soppressione della navetta locale rappresenta la perdita di un collegamento vitale per raggiungere la parte alta del quartiere. L’assessore ha chiarito con franchezza i motivi del taglio: la linea, pur costando circa 133 mila euro all’anno, registrava una frequentazione media di soli 50 o 60 passeggeri al giorno. Numeri che rendevano la tratta, ancora sperimentale e non inserita nel contratto di servizio, incompatibile con i rigidi parametri di efficientamento del piano di risanamento all’esame del Tribunale. Nonostante le richieste del quartiere di una soluzione ponte per agosto e settembre, i margini di manovra immediati rimangono stretti.

L’appello dell’assessore: “Lo sciopero del biglietto è controproducente”

L’assessore Robotti ha espresso una netta contrarietà verso la forma di protesta scelta dalle associazioni dei consumatori:

«Comprendiamo perfettamente l’esasperazione e la rabbia degli utenti di fronte ai disservizi e ai tagli subiti, ma proprio per questo riteniamo controproducenti iniziative come lo sciopero del biglietto. In questo momento critico, una contrapposizione frontale tra cittadinanza, Comune e azienda non giova a nessuno; al contrario, ciò di cui abbiamo bisogno è una solida alleanza per salvare e rilanciare, insieme, la nostra AMT».

Secondo Robotti, l’amministrazione ha compiuto uno sforzo finanziario importante per scongiurare il fallimento dell’azienda e tutelare i posti di lavoro e l’indotto. Il Comune punta ora a superare la crisi per poter restituire alla città il servizio di trasporto pubblico che merita, ma invita a evitare azioni che possano indebolire ulteriormente le casse dell’azienda.

La giornata di oggi si preannuncia dunque come un delicato banco di prova per Genova, in bilico tra la protesta dei cittadini per il diritto alla mobilità e la necessità del Comune di risanare i conti dell’azienda di trasporto pubblico.

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