“Pronti a tornare per la decima edizione”, dopo il successo UlisseFest punta ancora su Genova

Dopo il successo della prima edizione ligure, il direttore di Lonely Planet Italia Angelo Pittro apre alla possibilità di rendere Genova la sede stabile della Festa del Viaggio. La città si candida già a ospitare la decima edizione nel 2027
UlisseFest potrebbe aver trovato casa a Genova. Dopo il debutto nel capoluogo ligure, chiuso con piazze gremite, 20 mila presenze e oltre 70 appuntamenti, gli organizzatori guardano già al futuro e non nascondono la volontà di tornare.
A lanciare la proposta è stato il direttore di Lonely Planet Italia, Angelo Pittro, che al termine della nona edizione ha paragonato il rapporto nato tra il festival e Genova a quello che lega alcune grandi manifestazioni culturali alle città che le ospitano.
«Il Salone del Libro di Torino è a Torino, la Biennale di Venezia è a Venezia. Ci sono dei momenti in cui capisci che quella cosa funziona proprio in quel posto. Secondo me è accaduto questo. L’anno prossimo sarà la decima edizione, quindi sarà un compleanno importante per noi e siamo pronti a tornare qui».
Non si tratta ancora di un annuncio ufficiale, ma la direzione sembra chiara: fare di Genova non soltanto una tappa del festival, ma un punto di riferimento stabile per le prossime edizioni.
La candidatura di Genova per Ulissefest 2027
L’invito è stato accolto immediatamente dalle istituzioni cittadine. La sindaca Silvia Salis ha confermato la disponibilità del Comune a ospitare nuovamente la manifestazione nel 2027.
«Non c’è dubbio che tra la città e il festival sia scoccata una scintilla. Genova è pronta e non vede l’ora di ospitare la decima edizione di UlisseFest il prossimo anno, per celebrare insieme questo importante traguardo», ha dichiarato.
Il tema dell’edizione: “Elogio della Fuga”
“Elogio della Fuga” il titolo scelto per la tre giorni di appuntamenti a Genova. Tema che ha attraversato l’intero programma, raccontando il viaggio non come semplice spostamento o consumo turistico, ma come occasione di scoperta, incontro e cambiamento di prospettiva.
Per tre giorni il tema è stato declinato attraverso incontri con scrittori, giornalisti, fotografi, scienziati ed esploratori, ma anche mediante workshop, mostre, spettacoli, itinerari cittadini e concerti.
Una formula che ha trovato a Genova un contesto particolarmente adatto: una città costruita intorno al mare, alle partenze e ai ritorni, ai commerci, alle migrazioni e all’incontro tra culture differenti.
«UlisseFest ha trovato qui la conferma che la scelta era giusta», ha spiegato Pittro. «I nostri ospiti hanno incontrato una città curiosa, accogliente e pronta a partecipare, e il pubblico lo ha dimostrato riempiendo palazzi, piazze e tutti i luoghi del festival».
Bilancio positivo per Ulissefest a Genova
Oltre 20mila persone coinvolte. A Genova sono arrivati scrittori, giornalisti, scienziati e grandi viaggiatori. Tra i nomi più attesi Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet, Cecilia Sala, Bill de Blasio, Stefano Mancuso, Fabio Genovesi, Erika Fatland e Moni Ovadia.
Il viaggio è passato anche dalla musica. Sul palco Julian Marley, Francesco Gabbani, Negramaro e Kruder & Dorfmeister, mentre le albe sull’Isola delle Chiatte sono state accompagnate dalla voce di Micah P. Hinson e dalla kora di Seckou Keita.
Il festival ha coinvolto anche la città, con le sale della Camera di Commercio, gli operatori di Genova Gourmet e le botteghe storiche inserite negli itinerari guidati.
E poi c’è il successo online: 3 milioni e 200 mila persone raggiunte, 78.400 interazioni e oltre 7 milioni e 300 mila visualizzazioni tra Facebook e Instagram.
Numeri che rendono sempre più concreta l’idea di un ritorno nel 2027 e aprono una prospettiva ancora più ambiziosa: trasformare Genova nella sede stabile di UlisseFest.
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