Consumi in Liguria: il mercato dei beni durevoli

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Consumi in Liguria: il mercato dei beni durevoli

La Liguria si conferma una delle regioni più resilienti d’Italia sul fronte della spesa per i beni durevoli. Secondo i dati della 32esima edizione dell’Osservatorio Annuale Consumi Findomestic (Gruppo BNP Paribas), nel 2025 le famiglie liguri hanno speso complessivamente 2 miliardi e 72 milioni di euro, registrando una flessione contenuta ad appena lo 0,6%.

Si tratta della migliore performance di tutto il Nord-Ovest e di una delle più solide a livello nazionale: solo Sicilia e Trentino-Alto Adige hanno mostrato una tenuta superiore. La spesa media per nucleo familiare si è attestata a 2.703 euro (-0,7%), posizionando la Liguria al secondo posto in Italia per capacità di contenere la contrazione, subito dietro alla Sicilia.

Casa, tecnologia e motori: i settori che sostengono i consumi liguri

A sostenere l’economia ligure è stato soprattutto l’equilibrio tra i diversi settori. Scendendo nel
dettaglio dei singoli comparti, il mercato dell’usato per le auto rappresenta la voce di spesa più
consistente, assorbendo 584 milioni di euro, con una lieve flessione dell‘1,1%. Anche le auto
nuove, seppur in calo del 2,6%, registrano volumi importanti pari a 438 milioni di euro, segnando
peraltro il miglior dato a livello nazionale.

Ottime notizie arrivano dal settore dell’arredamento, la spesa per i mobili si attesta a 415 milioni di euro e chiude in positivo (+0,6%), in netta controtendenza rispetto alla media del Paese.

Nel mondo della tecnologia e delle comunicazioni, la telefonia si conferma un settore
estremamente dinamico, con un incremento del 2,6% che porta il valore a 202 milioni di euro.
Molto bene anche l’Information Technology, che continua la sua spinta verso la digitalizzazione
raggiungendo i 64 milioni di euro (+1,6%). L’elettronica di consumo, al contrario, subisce la
flessione più marcata del paniere, perdendo il 4,5% e fermandosi a 47 milioni di euro.


Un cenno a parte meritano i motoveicoli, nonostante un calo complessivo dell’1,1%, per un totale
di 166 milioni di euro, la Liguria registra la leadership nazionale per la spesa media per famiglia
in questo comparto, pari a ben 216 euro.

Infine, si segnala la sostanziale stabilità degli elettrodomestici, che sfiorano i 156 milioni di euro registrando una leggerissima crescita dello 0,1%.

“La Liguria è una delle regioni che nel 2025 mostrano la maggiore capacità di tenuta nei beni
durevoli. Il dato complessivo si ferma a -0,6% grazie a una distribuzione più equilibrata della
domanda tra mobilità, casa e digitale. Colpisce soprattutto il fatto che l’auto nuova abbia qui
il miglior andamento d’Italia, mentre mobili, information technology e telefonia restano in
crescita.”
— Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic

L’analisi nelle province

L’andamento economico della regione si riflette in modo differente ma complessivamente positivo su base provinciale, evidenziando vocazioni e punti di forza specifici per ogni area.

Genova: l’equilibrio dei consumi

Il capoluogo ligure da solo concentra oltre la metà dei volumi regionali con 1 miliardo e 131 milioni di euro di spesa (-0,4%) e una spesa media per famiglia di 2.678 euro (-0,5%). A Genova l’acquisto di auto nuove tiene bene (-2,6% per 225 milioni), mentre i mobili registrano il miglior risultato regionale (+0,9% per 231 milioni). Ottimi i dati sulla telefonia (+3,1% per 110 milioni) e sui motoveicoli: i genovesi sono al secondo posto in Italia per spesa media nel comparto (220 euroa famiglia).

Savona: stabilità domestica e digitale

Savona archivia il 2025 con una spesa di 373 milioni di euro (-0,5%) e una spesa per famiglia di 2.728 euro. Se la mobilità frena leggermente (auto nuove a -1,6% e motoveicoli a -1,5%), tengono ottimamente i consumi legati alla casa e all’ufficio: gli elettrodomestici crescono dello 0,4%, i mobili restano stabili e l’information technology avanza dell’1,7%.

La Spezia: exploit della telefonia

La Spezia registra la contrazione più accentuata della regione, fermandosi a 299 milioni di euro (-1,9%), pur mantenendo la spesa media per famiglia più alta della Liguria con ben 2.882 euro (-2%). La frenata è dovuta principalmente alla mobilità (auto nuove -3,5%, usate -3,1% e moto -4,7%). Al contrario, i comparti domestici e tecnologici mostrano i muscoli: i mobili crescono dello 0,7% e la telefonia fa un balzo del +2,7%.

Imperia: primato nazionale per le due ruote

Con una spesa totale di 270 milioni di euro (-0,5%) e una media familiare di 2.591 euro, Imperia si distingue per un record assoluto: le famiglie imperiesi sono le prime in Italia per spesa media in motoveicoli (255 euro a famiglia), con un mercato delle due ruote che cresce dell’1,7% raggiungendo i 27 milioni. Positivi anche la telefonia (+2,2%) e l’information technology (+1,7%).

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