Madonna “Danceteria”

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Madonna “Danceteria”

Il nuovo album è il seguito dell’iconico “Confessions on a Dance Floor”. “Confessions II”, un album di 16 brani prodotto principalmente da Madonna e Stuart Price, è un disco tangibile che celebra l’emozione della pista da ballo abbracciandone al contempo il fascino.

Madonna ha riassunto il suo nuovo album citando le prime righe della sua canzone «One Step Away»: «La gente pensa che la musica dance sia superficiale, ma si sbaglia di grosso. La pista da ballo non è solo un luogo, è una soglia: uno spazio rituale dove il movimento sostituisce il linguaggio».

L’album è stato anticipato da Bring Your Love”, insieme a Sabrina Carpenter, eseguito per la prima volta al Coachella sul palco della Carpenter. Il singolo in Italia ha raggiunto il primo posto dei brani più suonati.

“Confessions II” è inoltre costellato di riferimenti alla discografia iconica di Madonna. Ci sono richiami sonori a singoli classici come “Justify My Love” del 1990 e “Bedtime Story” del 1994 – rispettivamente in “Everything” e “My Sins Are My Savior” – oltre a frequenti parti recitate che richiamano il suo album “Erotica” del 1992.

In “Danceteria”, un inno dance euforico, ripercorre un emozionante omaggio al nightclub newyorkese dove Madonna ha mosso i primi passi nel 1982. Canta dell’emozione provata quando il DJ Mark Kamins ha messo per la prima volta il suo demo di “Everybody” davanti a 300 persone e ripete il ritornello: “Qui tutti sono un’opera d’arte”.

CONFESSIONS II – The Film è un’opera visiva ambiziosa della durata di oltre 10 minuti. Si sviluppa come un unico pezzo continuo, intrecciando sequenze interconnesse e guidate dalla musica in un’esperienza cinematografica immersiva. Film che dà fisicità alla musica, CONFESSIONS II – The Film vive nella tensione tra controllo e abbandono, tra l’essere visti e lo scomparire nella folla. Ogni brano si sviluppa in sei capitoli, ognuno dei quali è un thriller sensuale, un’illusione di danza, un epico sogno febbrile. Come l’album, sfuma la distinzione tra i brani, costruendo narrazioni cosmiche che seguono una logica onirica contorta. Si snoda come un ritratto in rapida evoluzione del mondo dell’album, catturandone i temi della libertà, della connessione, del desiderio, della vita notturna e del potere trascendente della danza.

Il risultato è un viaggio trascendentale che catapulta lo spettatore in una serata fuori di testa, che viene ricordata non per ciò che è accaduto, ma per come ci si è sentiti. Madonna viene presa di sorpresa, inseguita e, alla fine, venerata da una squadra itinerante di donne armate di macchine fotografiche. Dalla camera da letto al bagno del locale, all’auto, all’arena e persino nella natura, queste donne attraversano i numerosi spazi in cui la musica prospera. All’interno di questi santuari, scopriamo riflessioni sulle dualità che hanno accompagnato l’intera carriera di Madonna: privacy e pubblicità, dolore e catarsi, intimità e comunione, fan e collaborazione. Ma tutto torna sempre a quell’unico, sacro luogo da cui tutto è partito: la pista da ballo.

Al centro dell’universo della vita notturna del film c’è un omaggio alla Danceteria, il leggendario locale newyorkese che ha contribuito a plasmare la vita creativa e la carriera degli esordi di Madonna. Kate Moss appare come parte di quella fantasia collettiva, musa intramontabile della moda e dell’audacia disinvolta. La scena reinterpreta l’energia selvaggia e decadente di un’epoca passata, evocando al contempo l’era moderna con un riferimento a Grindr, che riunisce il suo cast di icone e collaboratori nello stesso mondo onirico dei club. La scena è un sogno febbrile collettivo di bellissimo caos, con Arca, Benedict Cumberbatch, Cole Palmer, Debi Mazar, Honey Dijon, Joao Pedro, Richard E. Grant e Shygirl che si abbandonano completamente alla dissolutezza al fianco dell’incomparabile Kate Moss, la cui presenza qui è pura magia. Una delle figure più amate della moda,

Il film si chiude con Lola Leon, che ha recentemente lanciato il suo nuovo singolo “T Shirt”, collegando il filo conduttore di questi universi.

Madonna – Danceteria – Testo

Talk about, talk about, talk about
Talk about, talk about, talk about
I got something I wanna talk about (Talk about, talk about)
Talk about, talk about, talk about

Get off the train, four, five, six
Walk to the club, don’t wait for shit
Meet this boy named Martin Burgoyne
He’s my best friend, he’s my boytoy
We see the line, it’s way too long Cut to the front, there’s Haoui Montaug
Waves us in, No Entiendes
I’m not sure you understand this
Wait backstage, get into my car
Drive to the disco, have a drink at the bar
People, they might talk about us
I don’t care

It’s not what I say, it’s not what I do
It’s how my body language talks to you
I just want to lose myself in the groove
Get over here

Everybody get up and dance (Ah-ah, ah-ah, ah-ah, ah)
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance (Ah-ah, ah-ah, ah-ah, ah)
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance

Get on the elevatorI run into Debi Mazar
Take us to the third floor
Walk us to the dance floor
Then I see Mark Kamins is the DJ
He’s the DJ, hide the cocaine
He played my tape, “Everybody” (Everybody)
This is how we start the party
Face to face, bodies all around
Temperature is rising and the sweat’s dripping down
Everybody’s watching now, oh, yeah
I don’t care

It’s not what I say, it’s not what I do
It’s how my body language talks to you
I just want to lose myself in the groove
Get over here

Everybody get up and dance (Ah-ah, ah-ah, ah-ah, ah)
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance (Ah-ah, ah-ah, ah-ah, ah)
(Everybody, move your body)
Everyone here is a work of art
Everybody get up and dance

This is how we start the party
There’s Fab Five Freddy and Basquiat
Keith Haring and Kenny Scharf
Everyone came from Shafrazi
Shafrazi to the beat
There’s Maripol and a guy named Fred
See these guys spinning on their heads
There’s Rock Steady Crew and Crazy Legs
Puerto Rican boys, they made me crazy
They made me crazy
Nile Rodgers and David Byrne
B-52’s had money to burn
Lounge Lizards had so much style
Lower East Side lets walk on the wild side

Like doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Doo, doo-doo, doo-doo-doo, doo-doo-doo
Let’s have some fun, let’s have another one
Uh

Everybody get up and dance (Dance)
Everybody get up and dance (Dance)
Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everyone here is a work of art (Dance)
Work of art, work of art
Everybody get up and dance
Everyone here is a work of art
Everyone here is a work of art (Dance)
Work of art, work of art
Everybody get up and dance

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