Dai romance ai fumetti-gioco, Rivista Andersen racconta cosa leggono oggi i più giovani: «Serve incontrare la storia giusta». I consigli per l’estate

GENOVA – Romance per gli adolescenti, fumetti-gioco in cui è il lettore a decidere come prosegue la storia e romanzi che hanno già l’estate nel titolo. Con la scuola chiusa e giornate meno scandite da orari e impegni, anche il rapporto di bambini e ragazzi con i libri può cambiare. A cominciare da un aspetto spesso sottovalutato dagli adulti: per avvicinare alla lettura chi dice di non amarla, insistere può essere controproducente.
A raccontarlo a Radio Babboleo è Martina Russo, coordinatrice della redazione della rivista Andersen, il mensile dedicato alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi che ha la propria redazione a Genova. Un osservatorio privilegiato su ciò che arriva ogni mese in libreria, ma anche sui gusti e sulle abitudini dei lettori più giovani.
«Quando un ragazzo dice che non gli piace leggere, probabilmente non ha ancora incontrato la storia capace di catturarlo», spiega Russo che aggiunge «Si può provare a capire quali siano le sue ambientazioni e i suoi interessi, ma senza forzare. Quanto più la lettura diventa didascalica, tanto più rischia di allontanare».
Per gli adolescenti l’amore resta protagonista
Tra le tendenze più evidenti osservate nell’ultimo anno dalla redazione di Andersen c’è la forza del romance tra preadolescenti e adolescenti. Storie sentimentali che, nei titoli più riusciti, possono però portare il lettore molto lontano dai cliché del genere.
È il caso di Il ragazzo che amo di William Hussey, pubblicato da Giunti, tradotto da Paolo Maria Bonora, e inserito tra i finalisti del Premio Andersen 2026: una storia d’amore ambientata sullo sfondo della Prima guerra mondiale. Il romanzo, uscito in Italia l’anno scorso, intreccia così il racconto sentimentale con la dimensione storica.
Accanto ai romanzi cresce anche un’altra forma di lettura, più interattiva. Sono i fumetti-gioco, storie costruite attraverso bivi, scelte ed enigmi che permettono a chi legge di cambiare il percorso dei personaggi.
Tra gli esempi citati da Russo c’è Bestie a Babordo, fumetto-gioco di Stefano Ascari ed Enrico Macchiavello, illustratore genovese. Al centro c’è una ciurma di pirati decisamente sconclusionata e una storia che cambia a seconda delle decisioni prese dal lettore. Il titolo è stato pubblicato da MS Edizioni ed è entrato tra i finalisti del Premio Andersen 2026.
Per chi d’estate legge solo libri sull’estate
Tra gli incontri organizzati durante l’anno dalla rivista, Russo ricorda anche il caso di un adolescente con una regola molto personale: ama leggere ma durante le vacanze sceglie soltanto libri ambientati in estate.
Una preferenza che ha suggerito due titoli molto diversi tra loro. Il primo è La straordinaria estate di Otto di Peter Stamm, illustrato da Ole Könnecke e tradotto da Claudia Valentini: la storia di un bambino che vive isolato in un castello e che, grazie all’incontro con Nina e altri coetanei, scopre giochi, amicizie e una vita fuori dalle proprie abitudini.
Per lettori un po’ più grandi c’è invece La magica estate delle sorelle Penderwick di Jeanne Birdsall, tornato in libreria in una nuova edizione Feltrinelli. Quattro sorelle, una vacanza in campagna, una villa da esplorare e una nuova amicizia diventano il terreno di una storia sulle piccole fatiche del crescere. Le due edizioni italiane citate sono uscite rispettivamente nel marzo e nel giugno 2026.
Guerra, migrazioni e intelligenza artificiale: «I ragazzi sono prontissimi»
La letteratura per ragazzi oggi si confronta anche con temi che gli adulti possono considerare troppo complessi: guerre, migrazioni, ambiente, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Il problema raramente è la disponibilità dei giovani lettori: «I ragazzi sono prontissimi, forse a volte non lo sono gli adulti», dice ancora Russo.
Il rischio, semmai, è trasformare il libro in uno strumento a cui affidare il compito di spiegare tutto. «Bisogna stare attenti a non scendere nel didascalico e nel retorico. Non darei alla letteratura la responsabilità di spiegare il mondo ma quella di accendere una curiosità che poi può portare al dialogo con gli adulti e alla ricerca di informazioni corrette». Per scoprire la rivista, qui.
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