Affitti transitori a Genova: prezzi e domanda in lieve crescita, ma cala l’offerta di immobili

Mentre a livello nazionale il mercato degli affitti transitori inizia a mostrare i primi segnali di stabilizzazione dopo anni di forti rincari, Genova si ritaglia uno spazio con dinamiche peculiari. I dati elaborati dallo studio di Immobiliare.it Insights (proptech company del gruppo Immobiliare.it) offrono una fotografia chiara del capoluogo ligure: i canoni per i contratti brevi (da 30 giorni a 18 mesi) continuano a crescere, seppur timidamente, spinti da una domanda in aumento a cui fa da contraltare una contrazione dell’offerta.
I prezzi a Genova: un mercato accessibile ma in costante rialzo
A Genova, il costo per un affitto transitorio si attesta nel 2026 a 12,2 euro al metro quadro. Si tratta di un valore che mantiene la città ben al di sotto della media nazionale (18,2 euro/mq) e lontanissima dalle cifre record di metropoli come Milano (25,5 euro/mq) o Bologna (24,2 euro/mq). Nonostante questo, il trend dei prezzi è in salita in quanto rispetto al 2025 si registra un +2%. Un dato che, seppur contenuto, si inserisce nel più ampio gruppo dei rialzi nazionali guidati da Trieste (+29%) e Torino (+11%).
Ancora più significativo è il dato sul lungo periodo: rispetto al 2021, i canoni genovesi per questa specifica tipologia di locazione sono cresciuti ben del 34%, un balzo che allinea quasi perfettamente la città alla media italiana (+35% nello stesso arco temporale).
A spingere al rialzo i prezzi genovesi è, con ogni probabilità, il classico meccanismo di incrocio tra domanda e offerta.
Contrariamente al dato nazionale – che segna una contrazione della richiesta dell’1% nell’ultimo anno – a Genova la domanda per gli affitti transitori è aumentata del 7% rispetto al 2025. Un dato solido, che posiziona il capoluogo ligure a metà classifica tra i picchi di Brescia (+40%) e i crolli di Bergamo (-25%) e Catania (-24%).
Di contro, chi cerca una soluzione temporanea a Genova ha meno opzioni a disposizione. Lo stock immobiliare dedicato alle locazioni transitorie ha infatti subito una contrazione del -9% nell’ultimo anno. Anche in questo caso, il calo cittadino è più marcato rispetto a quello registrato in media in Italia (-5%).
Il quadro nazionale: verso un maggiore equilibrio
Il mercato genovese si inserisce in un contesto nazionale che, secondo gli esperti, si sta normalizzando. «Dal 2021 il mercato delle locazioni ha registrato un incremento dei prezzi del 32%. In questo contesto, il segmento degli affitti transitori è stato quello che ha mostrato la crescita più marcata», spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «I segnali di rallentamento emersi nell’ultimo anno […] confermano come il mercato degli affitti stia entrando in una fase di maggiore equilibrio».
Un equilibrio che a Genova si traduce in una situazione vivace: con un’offerta che si contrae (-9%) a fronte di una domanda in crescita (+7%), non stupisce che i prezzi registrino quel +2% che mantiene dinamico, ma ancora accessibile, il mercato degli affitti brevi nel capoluogo ligure.
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