Camalli 1946-2026: la storia della CULMV in mostra al Galata Museo del Mare di Genova

Quando si parla di Genova, il pensiero corre inevitabilmente al suo porto. E quando si parla del porto, il volto più autentico è quello dei camalli, i lavoratori che per secoli hanno rappresentato il cuore pulsante dello scalo genovese.
Ma come ha fatto una comunità di portuali a sopravvivere a guerre, trasformazioni economiche, riforme epocali e rivoluzioni tecnologiche, continuando a essere un punto di riferimento per la città?
La risposta arriva dalla mostra fotografica “Camalli 1946–2026: la nostra storia”, organizzata dalla CULMV – Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie, che celebra gli 80 anni della compagnia attraverso un percorso emozionante tra immagini, memoria e identità.
L’esposizione è ospitata presso la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare di Genova e propone un viaggio senza filtri tra volti segnati dalla fatica, conquiste sociali e momenti che hanno contribuito a scrivere la storia del porto e dell’Italia.
Sei secoli di storia: dalle origini medievali alla CULMV
Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è il lungo viaggio nel tempo che conduce fino al 1340.
Sebbene la CULMV sia nata ufficialmente nel 1946 dalla fusione di sette compagnie portuali, le sue radici risalgono alla storica Compagnia dei Caravana, una delle più antiche organizzazioni di lavoratori d’Europa. Una tradizione lunga quasi 700 anni, fondata su solidarietà, mutualismo e autogestione, che rappresenta ancora oggi un caso unico nel panorama internazionale.
Il percorso fotografico racconta anche l’evoluzione del mestiere del camallo. Le immagini mostrano il passaggio dal lavoro manuale, con pesanti sacchi trasportati sulle spalle, alla moderna logistica internazionale dominata da giganteschi container, gru e tecnologie sempre più avanzate.
Attraverso fotografie d’archivio e testimonianze, emerge il ruolo fondamentale dei portuali nella ricostruzione del secondo dopoguerra, nelle battaglie sindacali e nello sviluppo economico della città. Un percorso che dimostra come la storia di Genova non possa essere separata da quella del suo porto e dei suoi lavoratori.
Radici del futuro
Oggi la CULMV conta ancora oltre 1.000 soci ed è una realtà viva, dinamica e in continua evoluzione. La mostra rappresenta un’occasione per conoscere da vicino una comunità che continua a tramandare valori, competenze e senso di appartenenza alle nuove generazioni di portuali.
“Il Galata Museo del Mare è il luogo in cui la storia del porto incontra quella delle persone che lo hanno reso vivo nei secoli. Accogliere questa mostra significa raccontare una parte fondamentale dell’identità sociale di Genova, valorizzando il patrimonio di memoria, lavoro e cultura rappresentato dalla Compagnia Unica. Attraverso queste immagini il museo rinnova la propria missione di custodire e condividere la storia della comunità marittima genovese.”
Elena Putti, direttrice del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.
“Questa mostra non è solo la celebrazione di un anniversario, ma l’omaggio a una comunità di lavoratori che ha difeso e fatto crescere il porto di Genova in questi ottant’anni. Ricordiamo il nostro Console Paride Batini, a diciassette anni dalla scomparsa, simbolo di una lunga lotta per affermare il ruolo della Compagnia Unica nel lavoro portuale. Il valore del lavoro, la sua difesa, il confronto e la continua ricerca di accordi restano ancora oggi le radici della nostra identità e della continuità che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni di portuali.”
Consiglio di Amministrazione della CULMV
Informazioni utili
Ingresso: libero
Mostra: Camalli 1946–2026: la nostra storia
Inaugurazione: lunedì 6 luglio
Luogo: Galleria delle Esposizioni, Galata Museo del Mare, Genova
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