Corrado Zunino presenta a Genova “La famiglia nel bosco”, il caso che ha diviso l’Italia

Una famiglia, tre bambini, una casa isolata in un bosco abruzzese, una scelta di vita radicale che diventa un caso nazionale dopo un avvelenamento da funghi finito in ospedale. È da lì che Corrado Zunino, scrittore, giornalista e inviato di Repubblica, ricostruisce la vicenda raccontata in “La famiglia nel bosco”, pubblicato da Diarkos.
Il libro segue la storia di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, coppia anglo-australiana che aveva scelto di vivere con i figli lontano dalle abitudini della società, in un casolare nel territorio di Palmoli. Dopo l’intervento delle istituzioni, il caso è arrivato al Tribunale per i minorenni, con la sospensione della responsabilità genitoriale e il collocamento dei bambini in una struttura protetta.
Una storia privata è diventata così una discussione pubblica su genitori, figli, natura, scuola, servizi sociali e ruolo dello Stato. Intervistato da Radio Babboleo, Zunino riporta la questione alle condizioni di crescita dei bambini. «La libertà dei genitori finisce laddove si aprono dei deficit nell’educazione dei loro figli, nel loro comfort, nella loro crescita, nella loro scolasticità, nella loro crescita anche neurologica», spiega, e aggiunge, «L’intervento dello Stato diventa necessario laddove c’è qualcuno che ravvisa queste mancanze».
Dal bosco alla cronaca nazionale
Zunino arriva a Palmoli da Roma, dopo circa tre ore di auto. Durante il viaggio capisce che la storia ha già una forza narrativa fuori dal comune: una famiglia straniera, benestante, che sceglie una vita povera di mezzi materiali, dentro un paesaggio quasi fiabesco. Sul posto trova però anche decine di giornalisti e telecamere arrivati da più parti. È già diventata un caso pubblico.
Il bosco, in questa storia, non è soltanto uno scenario. È il luogo di una scelta radicale: vivere con meno, stare lontani dai consumi, provare a sottrarsi alle regole della società contemporanea. Ma quando in quella scelta ci sono tre minori, il confine tra libertà familiare e tutela pubblica diventa più fragile.
Perché il caso ha diviso il Paese
La vicenda ha spaccato l’opinione pubblica perché ha messo insieme temi molto diversi: il fascino della natura, la sfiducia nelle istituzioni, il desiderio di fuga, la crisi ambientale, ma anche la scuola, la salute e la protezione dei bambini. È questo il motivo più forte per Zunino: «C’è ancora una cosa sacra in questo Paese, e forse anche in tutto il mondo: sono i bambini. Questa storia ha aperto di nuovo il tema della genitorialità, dell’essere genitori diversi, e dello Stato che a volte deve occuparsi, anche con interventi duri, del benessere dei bambini».
Uno dei passaggi più discussi riguarda l’idea, emersa spesso nel dibattito pubblico, che i figli appartengano ai genitori. Zunino la respinge: «I figli non sono dei genitori, non sono di nessuno, come nessuna creatura è di nessuno se non di se stessa. I genitori sono sicuramente il punto di riferimento più importante, soprattutto per una lunga fase iniziale della vita, ma non sono chiamati ad avere un possesso nei confronti dei loro figli. Devono dare loro gli strumenti affinché possano costruirsi da soli la vita che vorranno».
L’intervento dello Stato arriva dopo l’avvelenamento da funghi che porta in ospedale tutti e cinque i componenti della famiglia. Partono così i controlli, fino all’intervento del Tribunale per i minorenni. Zunino non nega rigidità ed errori della macchina pubblicamma distingue il possibile “passo pesante” delle istituzioni dal dovere di verificare cosa accade quando al centro ci sono tre bambini.
Il libro prova a restare su questo crinale senza trasformare la vicenda in un processo ai genitori o allo Stato. «Bisogna cercare di fare quello che tutti i cronisti seri fanno: affidarsi ai fatti», spiega Zunino. Testimonianze, atti giudiziari e lavoro sul campo servono proprio a tenere insieme il fascino di una scelta più vicina alla natura e la domanda che quella scelta porta con sé: quali strumenti devono avere dei figli per poter scegliere, un giorno, la propria strada?
Presentazione a Genova
Corrado Zunino presenterà “La famiglia nel bosco” domani, mercoledì 1 luglio, alle 18, alla Feltrinelli di via Ceccardi, a Genova. L’incontro sarà l’occasione per tornare su una vicenda che ha diviso il Paese e che continua a interrogare il rapporto tra libertà dei genitori, tutela dei minori, natura e responsabilità collettiva.
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