Teatro Nazionale di Genova, Livermore rilancia: “È l’ora di noi”. La nuova stagione guarda al futuro e celebra 75 anni di storia

Settantacinque spettacoli per celebrare i 75 anni del Teatro Nazionale di Genova, ma soprattutto un manifesto culturale che rivendica il ruolo del teatro come luogo di confronto e pensiero condiviso. È questo il cuore della stagione 2026/2027, presentata dal direttore Davide Livermore sotto il claim “È l’ora di noi”, un invito a riscoprire il valore dello stare insieme in un’epoca segnata da divisioni e solitudini.
Ad aprire il cartellone, l’8 ottobre, sarà Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, affidato alla regia dello stesso Livermore. Una scelta che va oltre il semplice valore artistico: il viaggio sulla Luna compiuto dal protagonista diventa la metafora di una ricerca collettiva del “senno” smarrito, in un mondo che, secondo il regista, sembra aver perso la propria bussola.
La nuova stagione proporrà 75 appuntamenti con alcuni dei protagonisti più importanti della scena italiana, da Tullio Solenghi a Elio Germano, da Sonia Bergamasco a Silvio Orlando, passando per Luca Bizzarri, Ambra Angiolini, Elisabetta Pozzi, Lodo Guenzi e molti altri, affiancando grandi produzioni, nuove drammaturgie e progetti dedicati alle nuove generazioni.
Nell’intervista su Radio Babboleo, Davide Livermore racconta la nuova stagione, ma anche le prospettive del teatro genovese e la volontà di trasformare un’istituzione culturale in una casa aperta alla città.
L'articolo Teatro Nazionale di Genova, Livermore rilancia: “È l’ora di noi”. La nuova stagione guarda al futuro e celebra 75 anni di storia proviene da Babboleo.