Maria Pace Ottieri racconta il Vudù delle origini

Questa sera la presentazione del nuovo libro “La prima volta che siamo stati bianchi” in dialogo con Pietro Veronese
Un viaggio nel cuore dell’Africa occidentale, tra spiritualità, storia e incontro tra culture diverse. Questa sera Maria Pace Ottieri presenterà il suo nuovo libro edito da Sellerio, dialogando con Pietro Veronese de Il Venerdì di Repubblica.
Una storia vera tra Europa e Africa
Il libro nasce da un’esperienza realmente vissuta dall’autrice e racconta l’incontro tra un gruppo di europei e un re, nonché gran sacerdote, del Vudù. È attraverso la sua figura che i protagonisti scoprono questa antica religione nel luogo in cui è nata: il Dahomey, oggi Benin, nell’Africa occidentale.
Un percorso che porta il lettore lontano dagli stereotipi occidentali, mostrando il Vudù come una complessa tradizione religiosa e culturale profondamente radicata nella vita quotidiana delle popolazioni locali.
Il fascino e i fraintendimenti dell’incontro
Al centro del racconto c’è il confronto tra mondi diversi. Da una parte gli europei con il loro bagaglio culturale e i loro pregiudizi ; dall’altra una realtà africana che sfugge alle categorie occidentali.
Ne nasce una storia fatta di attrazioni reciproche, incomprensioni e continue scoperte. Un incontro che mette in discussione convinzioni consolidate e apre nuove prospettive sul rapporto tra culture differenti.
Tra rituali, potere e tradizione
La narrazione si sviluppa in una terra che sembra sospesa nel tempo, tra dinastie in lotta, sacrifici rituali, presunti miracoli e personaggi ambigui. Un contesto in cui sacro e profano convivono e dove la religione continua a esercitare un ruolo centrale nella vita sociale e politica.
L’autrice accompagna il lettore in un universo complesso e affascinante, restituendo il ritratto di una società lontana dalle semplificazioni spesso proposte dall’immaginario occidentale.
Le ferite ancora aperte della storia
Sul fondo del racconto emerge costantemente il peso della storia. Il Benin è stato uno dei principali luoghi della tratta degli schiavi e porta ancora i segni profondi del colonialismo.
Ferite che continuano a influenzare il presente e che diventano uno degli elementi centrali della riflessione proposta da Maria Pace Ottieri, in un libro che è insieme reportage, memoir e racconto di viaggio.
Un appuntamento per conoscere l’Africa oltre i luoghi comuni
L’incontro di questa sera offrirà l’occasione per approfondire i temi del libro e ascoltare dalla viva voce dell’autrice il racconto di un’esperienza che attraversa storia, spiritualità e identità culturale, conducendo il pubblico alla scoperta di un’Africa lontana dai luoghi comuni e ricca di contraddizioni.
Alice
L'articolo Maria Pace Ottieri racconta il Vudù delle origini proviene da Babboleo.