Sea Stories Festival, dieci anni di storie sul mare : Igor Chierici racconta la nuova stagione all’Isola delle Chiatte

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Sea Stories Festival, dieci anni di storie sul mare : Igor Chierici racconta la nuova stagione all’Isola delle Chiatte

C’è un luogo a Genova dove il mare non è soltanto uno sfondo, ma diventa parte della storia. È l’Isola delle Chiatte del Porto Antico, il palcoscenico naturale che da dieci anni ospita il Sea Stories Festival, la rassegna che ha trasformato il rapporto tra teatro, musica e narrazione in un viaggio sospeso sull’acqua.

Nel 2026 il festival celebra il suo primo importante traguardo e torna con una nuova stagione di spettacoli che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate. A raccontare questo percorso è stato Igor Chierici, direttore artistico della manifestazione, ospite di Radio Babboleo per ripercorrere la nascita del progetto, la sua evoluzione e il legame profondo con Genova e con il mare.

Ad aprire il cartellone, dal 23 al 25 giugno, sarà Gli incredibili racconti e avventure in mezzo al mare, uno spettacolo che unisce narrazione e musica dal vivo in un viaggio tra alcune delle più affascinanti storie marine della letteratura mondiale. Sul palco, insieme a Igor Chierici, ci saranno i musicisti Laura Torterolo, Andrea Ferrera e Luca Ambrosi, che accompagneranno racconti, atmosfere e personaggi nati dalla fantasia di grandi autori come Alessandro Baricco, Herman Melville, Joseph Conrad e Stefano Benni.

Un sogno nato dieci anni fa

Ripensando alle origini del Sea Stories Festival, Chierici ha ricordato la volontà di creare uno spazio in cui il mare non fosse una semplice scenografia, ma il vero cuore del racconto.

Un progetto nato come una scommessa e cresciuto anno dopo anno, fino a diventare uno degli appuntamenti riconoscibili dell’estate genovese. Un percorso fatto di entusiasmo, ricerca artistica e anche di sfide organizzative, affrontate con la convinzione che il pubblico avrebbe saputo riconoscere una proposta autentica e capace di creare emozioni.

Oggi il festival arriva al decennale con una propria identità precisa e con un rapporto sempre più forte con la città.

Un pubblico che cresce insieme al festival

Uno degli elementi più significativi di questi dieci anni è il legame costruito con gli spettatori. Il Sea Stories Festival ha saputo creare una comunità di persone che ogni estate torna sull’Isola delle Chiatte per vivere un’esperienza fatta di racconti, musica e condivisione.

Ogni spettacolo diventa così un incontro tra artisti e pubblico, in un luogo particolare dove il rumore delle onde e il panorama del porto entrano naturalmente nella narrazione.

Il decennale guarda al futuro

L’edizione 2026 non vuole essere soltanto una celebrazione del passato, ma anche un punto di partenza.

Il festival mantiene la sua identità, continuando però a esplorare nuovi linguaggi e nuove forme di racconto. La sfida è quella di rimanere fedele alla propria anima senza smettere di sperimentare, creando occasioni sempre nuove di incontro con gli spettatori.

Il mare come grande narratore

Il protagonista assoluto resta il mare.

Non soltanto un elemento geografico, ma un simbolo universale capace di evocare avventura, scoperta, mistero e incontro con l’ignoto. Da sempre il mare appartiene alla memoria collettiva e continua a ispirare scrittori, artisti e narratori. Durante l’intervista Chierici ha parlato anche del rapporto tra Genova e il mare : una relazione profonda che rappresenta una parte fondamentale dell’identità della città.

Un patrimonio spesso dato per scontato, ma che continua ad avere bisogno di essere riscoperto e valorizzato. In questo senso il Sea Stories Festival diventa anche un’occasione per riportare i genovesi davanti al proprio mare, attraverso una prospettiva culturale e artistica. L’Isola delle Chiatte e il Porto Antico diventano così non solo una location, ma il luogo naturale di un racconto che appartiene alla città.

Il teatro nell’epoca dei social

In un periodo in cui gran parte della comunicazione passa attraverso gli schermi e attraverso contenuti sempre più veloci, il teatro conserva una forza particolare.

Secondo Chierici, il valore del teatro sta proprio nella relazione diretta tra chi racconta e chi ascolta : un’esperienza dal vivo, unica e irripetibile, che nessuna piattaforma digitale può sostituire. Un messaggio importante anche per le nuove generazioni, abituate a forme di intrattenimento rapide e frammentate, ma ancora capaci di trovare nel teatro uno spazio di partecipazione, ascolto ed emozione condivisa.

Dopo dieci anni il Sea Stories Festival continua quindi il suo viaggio : un luogo dove teatro, musica e narrazione si incontrano per dare vita a storie capaci di attraversare il tempo, con Genova e il suo mare sempre protagonisti.

Alice Rondet

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