Acque di balneazione, 377 punti conformi su 380 in Liguria. Pericu: “A Genova quadro buono, criticità legate al depuratore di Sturla”

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Acque di balneazione, 377 punti conformi su 380 in Liguria. Pericu: “A Genova quadro buono, criticità legate al depuratore di Sturla”

Sono 377 su 380 i punti conformi rilevati da Arpal nel primo monitoraggio pre-stagionale sulle acque di balneazione in Liguria. Un quadro complessivamente positivo, all’avvio della stagione balneare, ma con tre criticità concentrate nel territorio genovese: Vernazzola, Capo Santa Chiara e via Flecchia a Quinto.

A Radio Babboleo fa il punto l’assessora comunale all’Ambiente, Politiche energetiche e Transizione ecologica Silvia Pericu, che conferma una situazione generale favorevole per Genova: “la fotografia è positiva, perché abbiamo un quantitativo importante di situazioni buone ed eccellenti. Il monitoraggio di Arpal è molto accurato e restituisce in modo preciso lo stato della qualità del mare”.

Il caso Genova: “valori difformi dopo lavori al depuratore di Sturla”

Le criticità emerse nel Levante genovese sarebbero legate, secondo quanto spiegato dall’assessora, ad alcune opere di manutenzione sul depuratore di Sturla, che avrebbero generato valori fuori norma per la presenza di batteri, indicatori di contaminazione: “è una situazione che ci ha stupito – spiega Pericu – perché questi lavori sono stati effettuati a ridosso dell’avvio della stagione balneare. Ci siamo fatti parte attiva per chiedere chiarimenti e una migliore collaborazione con il gestore dei depuratori”.

I punti “incriminati” sono Vernazzola, Capo Santa Chiara e via Flecchia a Quinto. Si tratterebbe, secondo il Comune, di criticità puntuali e temporanee: “pensiamo che i valori rientreranno subito – aggiunge Pericu – perché sappiamo che cosa ha generato questi dati difformi. Sono spiagge che generalmente hanno valori ottimi o buoni, dove la balneazione è normalmente sicura”.

Divieto temporaneo di balneazione: si attende il nuovo rilevamento

Per le tre aree interessate è stato disposto il divieto temporaneo di balneazione, su proposta dell’assessorato all’Ambiente. Il provvedimento resterà in vigore fino al prossimo controllo di Arpal, chiamato a verificare il rientro dei parametri nella norma.

Le analisi si basano su due indicatori microbiologici – Escherichia coli ed Enterococchi intestinali – utilizzati per individuare eventuali contaminazioni fecali. Il superamento dei limiti previsti per questi parametri determina la non conformità delle acque e può comportare l’adozione di divieti temporanei di balneazione, in attesa di nuovi campionamenti.

Priaruggia, stagione al via in ritardo: “lavori sulle fognature del rio”

Un discorso diverso riguarda la spiaggia di Priaruggia, dove la stagione balneare partirà con circa un mese di ritardo. Il Comune, insieme a IRETI, sta portando avanti verifiche e interventi sulle fognature collegate al rio Priaruggia. La criticità, in questo caso, è legata anche alla conformazione della zona: “Priaruggia è una baia molto piccola – sottolinea l’assessora – e quando piove le acque che arrivano dal rio possono alterare i valori. È una situazione su cui stiamo lavorando”.

“Qualità migliorata negli anni, ma restano nodi strutturali”

Guardando al trend degli ultimi anni, Pericu parla di un miglioramento netto della qualità delle acque genovesi.

Restano però alcune situazioni più fragili, sia a Levante sia a Ponente, in particolare nell’area di Pegli. Il problema, spiega l’assessora, riguarda in alcuni casi scarichi fognari privati e pubblici che finiscono nei rivi e, dopo le piogge, arrivano in mare: “non è una situazione da accettare così com’è – aggiunge Pericu – bisogna intervenire e intercettare questi sversamenti. È un lavoro complesso: servono controlli, contatti con i condomìni, interventi puntuali e, in alcuni casi, non è semplice individuare i responsabili. Ma stiamo andando avanti”.

Ascolta l’intervista integrale a Silvia Pericu:

Il quadro ligure secondo Arpal

Il monitoraggio pre-stagionale di Arpal ha riguardato 380 punti di campionamento distribuiti lungo circa 370 chilometri di costa balneabile. Con l’avvio della stagione partiranno anche i controlli ordinari: una volta al mese su tutte le zone e due volte a settimana nelle aree classificate come “scarse” o “sufficienti”. La classificazione delle acque resta invariata per tutta la stagione 2026, perché si basa sui dati delle ultime quattro stagioni balneari e non sui singoli campionamenti effettuati durante l’anno.

In provincia di Imperia, su 88 punti complessivi, 70 sono classificati come eccellenti, 10 buoni, 4 sufficienti e 4 sono in attesa di classificazione. Non risultano punti in classe scarsa.

In provincia di Savona, su 100 punti, 87 sono eccellenti, 10 buoni, 2 sufficienti e 1 scarso.

Nel territorio della provincia di Genova, su 111 punti, 88 sono eccellenti, 11 buoni, 6 sufficienti e 4 scarsi, con 2 punti ancora in attesa di classificazione. Nella sola città di Genova, su 42 punti, 29 risultano eccellenti.

Infine, in provincia della Spezia, su 81 punti complessivi, 74 sono eccellenti, 6 buoni e 1 sufficiente. Nessun punto è classificato come scarso.

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