Cambiamento climatico in Liguria: segnali e risposte a Genova con “Impronte”

“Impronte – osservare, comprendere, agire – quello che lasciamo di noi“. Da lunedì 13 a giovedì 23 aprile a Genova la rassegna scientifico-culturale diffusa dedicata al cambiamento climatico.
Promossa da Arpal, Università di Genova, Consorzio IANUA e Collegio Regionale Guide Alpine della Liguria, la rassegna propone 14 appuntamenti tra incontri, laboratori, trekking urbani e attività divulgative, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi meteo-idrologici e sugli impatti climatici locali.
Capire e agire: il confronto a Genova
Un’iniziativa che va oltre i dati scientifici: al centro l’analisi del fenomeno, ma soprattutto il coinvolgimento diretto dei cittadini e la ricerca di soluzioni concrete per il territorio ligure. Non solo conferenze, ma anche esperienze sul campo e momenti di confronto.
“Un modo per avvicinare il pubblico e far capire ai cittadini che, al di là dei numeri che effettivamente dicono delle cose preoccupanti, possiamo anche tutti noi percepire il cambiamento climatico in atto da piccoli segnali nel mondo che ci circonda” spiega a Radio Babboleo Barbara Turato, dirigente del Centro Meteo Arpal.
Tra gli eventi principali, il 22 aprile in occasione della Giornata della Terra ci saranno ospiti di rilievo come Serena Giacomin, direttrice scientifica dell’Italian Climate Network, e momenti di divulgazione e spettacolo dedicati agli eventi climatici estremi.
Impronte: laboratori e partecipazione attiva
Ampio spazio è dedicato alle attività pratiche, in particolare per studenti e giovani. Tra queste:
- Gara podcast – “Dai voce al cambiamento climatico”, un contest che invita a raccontare il tema attraverso nuovi linguaggi. Per partecipare, invia la tua proposta entro le ore 12:00 di martedì 14 aprile 2026 (info su https://consorzioianua.unige.it/garapodcast2026)
- Laboratorio En-ROADS, un simulatore climatico che permette di comprendere l’impatto delle scelte politiche e tecnologiche sul futuro del pianeta. Appuntamento martedì 21 aprile 2026, dalle 10.00 alle 13.00, presso Aula Benvenuto, Dipartimento Architettura e Design, Stradone S. Agostino 37. Per iscrizioni ed informazioni https://consorzioianua.unige.it/laboratoriENROADS o https://www.climateinteractive.org/en-roads/
- Simulazioni di conferenze internazionali sul clima (COP), in cui gli studenti interpretano delegati chiamati a trovare soluzioni condivise.
Accanto ai laboratori, anche attività per le scuole, trekking urbani e una mostra a fumetti – “2 passi nel clima” – visitabile per tutta la durata dell’evento.
Il cambiamento climatico in Liguria
Uno degli obiettivi della rassegna è rendere evidente come il cambiamento climatico non sia un fenomeno astratto, ma già visibile nella vita quotidiana.
Tartarughe marine in Liguria. “I cambiamenti sono abbastanza evidenti nel paesaggio, nella biodiversità. Abbiamo specie aliene, come le tartarughe marine che hanno già depositato le uova nelle nostre spiagge. Un segnale che può sembrare positivo ma indica uno spostamento degli equilibri naturali” spiega Turato. “Se da un lato ci sono specie che riescono ad adattarsi, ci sono altre specie che invece non hanno dei tempi di adattamento così rapidi e quindi sono destinate a scomparire.”
Nevicate e riserve idriche. “Le nevicate che abbiamo visto anche in Appennino nel mese di aprile, si sciolgono subito e quindi non costituiscono una buona riserva d’acqua per l’estate” spiega la Dirigente del centro meteo Arpal. “La neve come veniva utilizzata anche solo 70-80 anni fa, con le neviera, oggi non è più possibile“.
Si andrà così alla scoperta con “Le neviere della Valbisagno” il trekking guidato in programma sabato 18 aprile.
Riscaldamento del mare. “Il nostro Mar Ligure è stato costantemente al di sopra della sua temperatura di riferimento climatica… questo significa avere sempre una grande disponibilità di energia che può portare ad eventi estremi.”
Soluzioni e buone pratiche per il futuro
Non solo diagnosi, la rassegna punta sulle soluzioni, in particolare in ambito urbanistico e ambientale.
“Ci saranno interventi su soluzioni architettoniche che si possono mettere in atto come il rinverdimento massiccio delle città” spiega Turato. “Tra gli esempi più virtuosi quello di Stoccarda, dove l’introduzione diffusa di aree verdi ha contribuito a ridurre le temperature urbane”.
Altre strategie includono il ripristino di torbiere e aree umide: “Le aree umide sono dei forti polmoni che riescono ad assorbire la CO₂ e creare condizioni più favorevoli.”
“Impronte” si propone quindi come un’occasione per riflettere, informarsi e partecipare attivamente a un tema che coinvolge tutti. “È un modo molto interessante per suscitare un dibattito su questo tema.”
Un invito a osservare i segnali del cambiamento climatico, comprenderli e soprattutto agire, a partire dai territori e dalle scelte quotidiane.
Scopri QUI il programma completo delle attività
Ascolta l’intervista integrale a Barbara Turato
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