“Futurismo”, la mostra: dal 19 marzo a Palazzo della Meridiana il racconto della Liguria terra d’avanguardia

Il futurismo è stata un’avanguardia dirompente, dai tratti rumorosi, dinamici e poliedrici. Con la sua carica innovativa ha spalancato le porte alla modernità in Italia, diffondendosi capillarmente in tutta la penisola e oltre i confini nazionali, arrivando a investire tutti i campi della creatività e del sapere. In questo contesto, anche Genova e la sua Liguria furono centrali per il movimento.
“Futurismo”, la mostra, arriva a Genova giovedì 19 marzo. Ad accoglierla una delle massime espressioni risorgimentali cittadine, Palazzo della Meridiana, che per l’occasione si confronterà con un movimento d’avanguardia che fece della rottura con il passato e dell’innovazione il proprio manifesto. L’esposizione è curata dalla storica dell’arte Simona Bartolena, con la collaborazione di Armando Fettolini, ed è promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS.

Il percorso espositivo: Liguria “terra futurista”
Il percorso racconterà gli aspetti meno noti del movimento, articolandosi in tre sezioni tematiche. A partire dalla sezione “Un altro futurismo“, il secondo, quello caratteristico degli anni Venti e Trenta, con particolare attenzione al fenomeno dell’aerofuturismo: “del futurismo visto dall’alto – ricorda a Radio Babboleo Simona Bartolena– e del mito del volo, all’epoca simbolo della modernità e dell’innovazione tecnologica“. In mostra opere di Enrico Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e del giovane Bruno Munari. Poi “Un universo futurista“, dedicata alla multidisciplinarietà distintiva del movimento, tra le opere di artisti come Giacomo Balla, Luigi Russolo e Fortunato Depero.
Infine la sezione “Liguria: terra futurista”, che mette in luce il ruolo centrale del territorio nel movimento. Per la regione, infatti, e per Genova in particolare, l’esperienza d’avanguardia fu viva e radicata. Già nel 1915 il fondatore del movimento, Filippo Tommaso Marinetti, definì Genova “la città futurista per eccellenza“.
“Fin dai tempi del divisionismo di Plinio Nomellini – prosegue Simona Bartolena– Genova è sempre stata una città avanguardista, reagiva molto bene alle novità culturali. Marinetti si è laureato proprio qui e ci veniva in vacanza tutti gli anni con la famiglia. Era un legame personale. Quindi la città risentì della sua presenza: portò eventi, spettacoli teatrali, kermesse artistiche, concorsi, proposte architettoniche. Altri artisti liguri avrebbero poi aderito al futurismo, tra questi: Alf Gaudenzi, Libero Verzetti“.
Le tracce futuriste in città
Con rigore scientifico, la mostra restituisce una trama di relazioni più e meno note, opere iconiche e materiali raramente esposti, anche grazie alla collaborazione di istituzioni pubbliche e collezioni private.
È proprio nelle collezioni private che oggi sopravvivono testimonianze del futurismo: “meno nell’architettura – spiega Simona – nonostante i futuristi abbiano progettato tanto, hanno realizzato molto poco. Questo perché le loro idee erano talmente avanti che spesso non venivano comprese. Ci sono tracce di decorazioni alla Spezia, mosaici decorativi nel Palazzo delle Poste. Un grande momento di riflessione può essere ancora osservato a Casa Mazzotti, nella sede delle ceramiche di Albisola. Progettata dal futurista Diulghiero, tutta la produzione di ceramiche fu fortemente influenzata dallo spirito rivoluzionario del movimento di Marinetti“.
Ascolta qui l’intervista integrale a Simona Bartolena:
Informazioni utili
Dal 19 marzo al 12 luglio 2026 a Palazzo della Meridiana di Genova, in Salita di S. Francesco, 4.
Orari:
Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 10–18
Sabato, domenica e festivi: 10–19
Martedì chiuso
Biglietti: € 12,50 (intero) € 10,00 (ridotto), € 5,00 (scuole e bambini). Gratis fino ai 6 anni.
Riduzioni:
Over 65, studenti, insegnanti, visitatori di Palazzo Reale e Palazzo Spinola, disabili e accompagnatore, titolari CartaEffe Feltrinelli, card Musei di Genova, card crocieristi, soci Touring Club, FAI, Associazione Giano, Ordine Avvocati Genova
Per informazioni:
tel. 0102541996
email: [email protected]
sito web: www.palazzodellameridiana.it
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