Dal cibo al benessere: a Finalborgo tre giorni con il Salone Agroalimentare Ligure

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Dal cibo al benessere: a Finalborgo tre giorni con il Salone Agroalimentare Ligure

Degustazioni di gin ligure e caffè artigianale, show cooking della tradizione, camminate tra i sentieri del borgo con tecniche di natural walking, incontri sulla dieta mediterranea e sulla longevità, fino agli assaggi guidati per riconoscere un vero olio extravergine. È il SAL – Salone Agroalimentare Ligure, che da venerdì 13 a domenica 15 marzo torna a Finalborgo per la sua ventiduesima edizione, trasformando il borgo medievale di Finale Ligure in una vetrina delle eccellenze gastronomiche e della cultura del cibo.

La manifestazione si svilupperà tra il Complesso Monumentale di Santa Caterina e le piazze del centro storico, con oltre cento produttori e decine di appuntamenti tra incontri, degustazioni e laboratori. L’edizione 2026 è dedicata alla Cucina Italiana Patrimonio Immateriale dell’Unesco, riconoscimento che celebra non solo le ricette ma anche la biodiversità e il valore delle produzioni locali. “Il Salone Agroalimentare Ligure è una delle occasioni per promuovere quanto di buono sappiamo fare e come siamo riusciti a tramandare ricette antiche che oggi sono alla portata di tutti”, così l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana.

Oltre cento produttori e degustazioni

Il cuore dell’evento resta l’area espositiva diffusa tra i chiostri di Santa Caterina e le piazze di Finalborgo. Qui saranno presenti oltre cento produttori, provenienti dalla Liguria ma anche da altre regioni italiane, con prodotti tipici, vini, birre artigianali, miele, caramelle e specialità locali.

Accanto agli stand sono in programma circa cinquanta eventi collaterali tra degustazioni guidate, laboratori e incontri con produttori ed esperti. Nei chiostri di Santa Caterina l’Unione Regionale Cuochi Liguri proporrà dimostrazioni e show cooking dedicati alla cucina del territorio, mentre l’Istituto Alberghiero presenterà piatti della tradizione come buridda di seppie, zimino di ceci e tortini di verdure.“In ventidue anni il salone ha visto nascere molte aziende e continua a valorizzare i prodotti del Made in Liguria nonostante le difficoltà del settore”, spiega la direttrice del SAL Cristina Bolla.

La novità dell’area wellness

Tra le principali novità di questa edizione c’è uno spazio dedicato al wellness, che mette in relazione alimentazione, attività fisica e benessere. Il programma prevede incontri sulla cosiddetta medicina della longevità e momenti dedicati al movimento, con sessioni di camminata sportiva, natural walking e attività outdoor organizzate con la Scuola Italiana del Cammino. “Abbineremo lo stare bene e lo stile di vita sano alla cucina e ai prodotti agroalimentari”, specifica Bolla, “non è vero che le due cose sono separate: si può vivere bene mangiando prodotti di qualità e facendo attività fisica”.

Un evento che promuove la Liguria

Per Finale Ligure il salone è ormai un appuntamento consolidato capace di richiamare visitatori e appassionati. “È un evento di promozione della destinazione che riguarda non solo la nostra città ma tutta la Liguria”, puntualizza il sindaco Angelo Berlangieri. Il SAL aprirà venerdì 13 marzo dalle 15 alle 20, mentre sabato 14 e domenica 15 marzo sarà visitabile dalle 10 alle 20. L’ingresso è libero e sarà attiva una navetta dal parcheggio dell’ex area Piaggio per raggiungere il centro storico di Finalborgo.

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