Sicurezza TPL a Genova, FILT CGIL: “servono più tutele e risorse per la prevenzione”

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Sicurezza TPL a Genova, FILT CGIL: “servono più tutele e risorse per la prevenzione”

GENOVA – Torna al centro del confronto politico la sicurezza del trasporto pubblico genovese, in seguito al grave episodio verificatosi ieri sera nel quartiere di Rivarolo. A bordo di un autobus, un tredicenne è stato accoltellato da un coetaneo durante di una lite, riportando ferite profonde al braccio e all’addome. L’immediato intervento dei soccorsi ha permesso il trasferimento d’urgenza del giovane all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena dove, dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.

L’episodio riporta l’attenzione su un problema che riguarda sia la rete del trasporto pubblico sia la sicurezza sul territorio cittadino: “è una situazione inaccettabile – spiega a Radio Babboleo Andrea Gamba, segretario della FILT CGIL Genova–. L’episodio poteva verificarsi in qualsiasi altro luogo. La sicurezza sui mezzi e sul territorio necessita di soluzioni concrete“.

Strumenti e limiti delle misure attuali

Nel capoluogo ligure, tavoli di confronto con le amministrazioni hanno condotto all’implementazione di diverse misure volte a mitigare i rischi.

Tra queste si annoverano la presenza di guardie giurate nelle ore serali, il supporto operativo della Polizia Municipale, l’installazione di sistemi di videosorveglianza, l’adozione di cabine chiuse per gli autisti e la disponibilità di pulsanti di emergenza per una segnalazione rapida delle situazioni critiche: “ma tutto questo non basta – sottolinea Gamba – pur rappresentando un passo avanti, questi strumenti sono insufficienti“.

Urgenza di risorse e nuovi protocolli

La critica sindacale si concentra sull’esigenza di un approccio più sistemico. Gamba ha dunque ribadito l’urgenza di un adeguato stanziamento di risorse: “senza investimenti sulla prevenzione da parte del Governo centrale è difficile ottenere risultati duraturi – sottolinea –. Servono più risorse per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine, strumenti normativi che tutelino gli autisti e protocolli più efficaci“.

Il sindacato denuncia anche l’eccesso di norme repressive che comprimono le libertà individuali senza incidere concretamente sul problema: “la sicurezza si costruisce con leggi che garantiscano risorse adeguate – si legge nella nota sindacale -, strumenti di prevenzione efficaci e interventi strutturali, non attraverso un controllo meramente punitivo“.

Tra le proposte: collegamenti diretti tra pulsanti di emergenza sui bus e forze dell’ordine e riconoscimento giuridico che rafforzi il ruolo degli autisti nelle situazioni di pericolo.

Il ruolo dell’educazione

Per la FILT CGIL, la prevenzione passa anzitutto attraverso un impegno educativo: “è fondamentale partire dalle scuole elementari – sottolinea Gamba-, insegnando il valore dello stare insieme e della convivenza in comunità“.

Genova è meno colpita rispetto a grandi città come Torino, Milano o Roma – conclude –, ma gli episodi recenti dimostrano che il problema non può più essere rimandato“.

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