Wild Expeditions 2026: al via la spedizione più lenta della terra per riscoprire la Liguria con nuovi occhi

Al via Wild Expeditions – Liguria 2026, la prima esperienza di dodici mesi interamente basata sull’outdoor rigenerativo. Concepita da Luca Tixi (fondatore di Wildsteps e OutBe) come “la spedizione più lenta della Terra”, l’impresa prenderà il via il 26 febbraio per coprire 440 km di sentieri e 170 miglia di costa, attraversando nove parchi naturali. L’obiettivo è duplice: da un lato, scardinare i ritmi frenetici della contemporaneità, dall’altro, trasformare l’attività all’aria aperta in uno strumento di cittadinanza attiva capace di generare benefici concreti e misurabili per l’individuo e per l’ecosistema.
Che cos’è l’outdoor rigenerativo: oltre lo sport, verso l’ecosistema
Al cuore del progetto risiede il concetto di outdoor rigenerativo, una metodologia di fruizione che scardina l’idea della natura come semplice scenario funzionale all’attività fisica, o meta da consumare, per restituirle un ruolo quotidiano e universale. In questa prospettiva, l’attività all’aria aperta diventa un catalizzatore di consapevolezza, volto a generare benefici reali e duraturi per le persone e per gli ecosistemi: piuttosto che ‘utilizzare’ la natura come sfondo per un’attività, l’obiettivo è imparare ad ‘abitarla’.
Questa visione si pone in netto contrasto con le dinamiche del turismo contemporaneo:“penso al turismo mordi e fuggi – racconta Luca-, al turismo da Instagram classico: questo è l’esatto opposto”. Non una fuga occasionale, ma un impegno quotidiano di tutela del territorio.
Oltre l’esplorazione: un laboratorio scientifico itinerante
Per garantire solidità a questo approccio, un team dedicato all’Impatto trasforma la spedizione in un laboratorio scientifico itinerante, integrando la ricerca all’azione sul campo: “in questo contesto – spiega l’assessora al Turismo del Comune di Genova, Tiziana Beghin-, il benessere della persona e la tutela dell’ambiente camminano di pari passo”, elevando l’attività motoria a momento di cittadinanza attiva“
Nello specifico, la collaborazione con il CNR-IAS è finalizzata al monitoraggio degli impatti antropici e alla valutazione della sostenibilità nell’ambiente marino durante le fasi di navigazione. Parallelamente, l’Università di Genova interviene con una duplice analisi: il dipartimento DISFOR studia il valore formativo e i benefici psicopedagogici della riconnessione naturale, mentre il DISTAV analizza lo stato di salute degli ecosistemi terrestri e della vita biologica nei territori attraversati: “Wild Expeditions è l’opera magna di quanto costruito in 14 anni – prosegue Luca -, rappresenta la nostra storia, i nostri valori e il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Perché siamo natura. E solo vivendola cambieremo il mondo“.
Un itinerario circolare attraverso le stagioni
La struttura stessa della spedizione è una dichiarazione d’intenti contro la stagionalità. Il viaggio inizierà con una fase prettamente alpinistica nelle Alpi Liguri, per poi proseguire via terra verso Levante fino a giugno. Seguirà una pausa estiva deliberata, a dimostrazione che la vera essenza della regione risiede negli altri dieci mesi dell’anno. In autunno, il percorso tornerà verso Ponente via mare, attraverso kayak, nuoto e coasteering. “È la narrazione di un ecosistema vivo, fatto di comunità, borghi, parchi, aree marine e tradizioni che si intrecciano – sottolinea il presidente di Regione Liguria, Marco Bucci -, la Liguria diventa un vero e proprio laboratorio di buone pratiche per un turismo di qualità”.
Dalla spedizione al racconto collettivo: il docufilm
L’intera esperienza confluirà in un docufilm diretto da Matteo Fresi e prodotto da Epica Film. L’opera ambisce a promuovere un cambio di paradigma nella fruizione del territorio, dimostrando come l’ignoto e la vera avventura non siano appannaggio di mete esotiche, ma una dimensione accessibile a chiunque sappia riscoprire il proprio habitat quotidiano con un nuovo spirito: “l’obiettivo finale – conclude Tixi-, è permettere a chiunque di vedere la Liguria, dove siamo nati e cresciuti, con gli occhi della meraviglia”.
Informazioni utili e modalità di partecipazione
Wild Expeditions non è un’impresa solitaria chiusa, ma un invito aperto alla collettività per riscoprire il proprio territorio.
- Calendario delle attività: la partenza è fissata per il 26 febbraio 2026 da Ventimiglia. Le prime tappe invernali sulle Alpi Liguri saranno di carattere alpinistico e tecnico, affrontate in solitaria o con guide.
- Tappe aperte al pubblico: la spedizione si aprirà alla partecipazione dei cittadini da maggio 2026 con i primi trekking, proseguendo poi a settembre e ottobre con le attività marine (kayak, nuoto, sup e coasteering).
- Come iscriversi: per consultare il calendario completo, scegliere una tappa e registrarsi ufficialmente, il punto di riferimento è il sito web di Wild Expeditions. Sul portale sono inoltre disponibili consigli su itinerari e modalità per vivere la Liguria in ottica rigenerativa durante tutto l’anno.
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