L’impavida: Sarzana si candida a capitale italiana della cultura 2028
Non sarà una candidatura isolata quella di Sarzana a capitale italiana della cultura 2028. L’impavida sarà il cuore di un progetto diffuso che coinvolge l’intera Liguria e le sue unicità culturali.
Sarzana verso la candidatura 2028
Venerdì prossimo – 27 febbraio – è prevista l’audizione decisiva al Ministero della Cultura a Roma, per presentare il materiale e il video della candidatura: una bambina cartoon e un martin pescatore sono i protagonisti, nonché filo conduttore del video che racconta il territorio attraverso mappe e foto storiche, panorami, volti e comunità.
“Una candidatura di sistema a cui lavoriamo da oltre 8 anni e che racconta diffusamente la Liguria, attraverso i luoghi chiave della cultura” racconta Giorgio Borrini, assessore alla cultura del Comune di Sarzana.
Sarzana è perno di un sistema culturale diffuso che ha creato una rete regionale senza precedenti: accanto alla città si schierano le principali realtà culturali liguri – la Fondazione Palazzo Ducale, Teatro Nazionale di Genova e Teatro Carlo Felice – insieme ai territori. Le iniziative si estendono ai comuni del Golfo dei Poeti, Valli del Magra e del Vara, coinvolgendo teatri, musei, aree archeologiche, fortezze e spazi produttivi.
Progetti dedicati integrano patrimonio, paesaggio e produzione contemporanea.
Sarzana non corre da sola
“Un lavoro che tiene insieme tutti gli aspetti culturali della nostra Liguria. Non sono solo teatri, luoghi e opere d’arte, ma soprattutto quello che creiamo per le future generazioni” commenta il Presidente di Regione Liguria Marco Bucci. “La forza di questa candidatura risiede nella capacità di essere essere un modello per tutta la Liguria: una città che sa fare rete”.
“Il dossier di Sarzana è solido, visionario e concreto” aggiunge la vicepresidente Simona Ferro. “Abbiamo superato la logica del campanile per abbracciare quella di un sistema culturale diffuso”.
Impavida: il progetto di Sarzana capitale italiana della cultura 2028
Tra i progetti al cuore della candidatura di Sarzana come capitale italiana della cultura, personaggi cuore dell’arte italiana e nuovi modelli di città.
Domenico Fiasella: cerniera tra Roma e Genova
Nato a Sarzana e formatosi a Roma, Domenico Fiasella è stato scelto come figura simbolo: rappresenta la cerniera tra naturalismo caravaggesco e classicismo. Il dossier prevede un percorso triennale che, mettendo in dialogo Sarzana e Genova, parte proprio dalla riscoperta di Fiasella per approfondire l’eredità di Caravaggio tra Liguria, Italia ed Europa.
Il modello “Impavida”
Sarzana si propone anche come soluzione concreta alla dicotomia tra grandi metropoli e provincia. Il progetto “Impavida” dimostra come una città media possa diventare un hub di innovazione culturale, superando la marginalità geografica attraverso la qualità della proposta: la bellezza diventa l’infrastruttura fondamentale su cui costruire la coesione sociale e il futuro economico.
L'articolo L’impavida: Sarzana si candida a capitale italiana della cultura 2028 proviene da Babboleo.