Torna “Genova Antiquaria”: dal 20 al 24 febbraio a Palazzo della Meridiana

Qualità e non quantità è il fil rouge che lega la seconda edizione di “Genova Antiquaria“: dal 20 al 24 febbraio, il prestigioso appuntamento dedicato all’arte dell’antiquariato, alla storia e al collezionismo di alto livello, torna a Palazzo della Meridiana di Genova, uno dei gioielli del sistema dei Rolli, patrimonio UNESCO dal 2006.
Un percorso espositivo che riscopre i tesori delle varie epoche, dal Cinquecento agli anni Cinquanta del Novecento, tra dipinti, arredi, sculture e gioielli selezionati con estrema cura: “noi siamo i mediatori di queste epoche – commenta Alberto Capozzi, di Capozzi Antichità, uno dei promotori di Genova Antiquaria” –, e saremo lì per raccontare al pubblico la storia e la cultura di tutti gli oggetti esposti. Mi permetto di dare un piccolo consiglio a chi verrà: non venite per andare di corsa. Questa non è una mostra di quantità, ma di qualità. Fermatevi a parlare con gli antiquari“.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana APS, con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova, e il supporto di Fondazione Passadore 1888.
Le novità
L’edizione del 2026 vedrà la partecipazione di undici espositori selezionati, provenienti in prevalenza dalla Liguria e dal Nord Italia, a cui si affianca per la prima volta una galleria internazionale con sede a Londra: “Genova è la capitale dell’antiquariato in Italia – sottolinea il mercante d’arte e co-fondatore della galleria londinese Callisto Fine Arts, Carlo Milano–, ed è una città con un’ottima comunità di collezionisti. Inoltre, è una città eccentrica da tanti punti di vista: architettonico, storico, quasi di personalità. Nonostante l’antiquariato sia passato drasticamente di moda negli ultimi anni, ho modo di riscontrare due fenomeni interessanti: il collezionismo eclettico e la curiosità tra i più giovani. Ed è questa curiosità che noi antiquari dobbiamo cercare di intercettare, sempre con rispetto, attenzione, modestia e un linguaggio nuovo”.
Le gallerie protagoniste
- Antichità La Pieve (Franco Tisi)
Percorso che attraversa le epoche, dai fondi oro medievali alla pittura dell’Ottocento, con capolavori rinascimentali, barocchi e rococò; in mostra anche sculture, arredi e fontane in pietra per esterni. - Ars Antiqua (Federico e Francesco Bulgarini)
Selezione di sculture, mobili e dipinti antichi con rigorosa contestualizzazione storica, affiancata da una sezione di arte moderna e contemporanea. - Galleria Arte Casa
Specializzata nella pittura e scultura ligure dell’Ottocento e del primo Novecento, con opere che raccontano l’identità artistica del territorio in dialogo con il contesto nazionale. - Bonanomi Antiquariato
Mobili di alta qualità e importante collezione di oggettistica orientale, con dipinti settecenteschi e sculture in marmo di gusto neoclassico. - Borgobooks (Gianni Pietrasanta)
Proposta di opere rare tra arte, storia e design, con ceramiche d’autore e volumi antichi legati alla storia genovese. - Callisto Fine Arts (Londra)
Specializzata in scultura europea e dipinti di antichi maestri, con un progetto espositivo che mette in dialogo antico e contemporaneo. - Capozzi Antichità
Pilastro della tradizione genovese: maioliche savonesi del XVIII secolo, pittura ligure e fiamminga e un raro comò genovese con intarsi esotici. - Linea Gallery (Chiavari)
Arredi e complementi di design storico restaurati, tra cui le iconiche Sedie Leggere di Chiavari e lo specchio convesso di Line Vautrin. - GEMCO
Specializzata nella valutazione di gemme e gioielli, con consulenze personalizzate per acquisto e ricollocazione sul mercato. - Signorina Maccabei Déco e Rétro
Selezione di mobili, illuminazione e arti decorative art déco europee. - Vivioli Arte Antica
Mobili e arredi del XVIII secolo, con predilezione per produzioni genovesi e francesi, oltre a tappeti orientali, marmi e oggetti rari.
Genova Antiquaria: l’impegno sociale
“Non manca un messaggio di solidarietà – commenta la vicepresidente di Regione Liguria, Simona Ferro –, durante le cinque giornate di allestimento della mostra ci sarà una raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione EGO – Emozioni Giocate ETS, realtà impegnata dal 2011 nel sostegno a bambini e ragazzi con disabilità, sindromi genetiche e disturbi dello spettro autistico, attraverso percorsi di autonomia, gioco e socializzazione“.
Ascolta qui l’intervento integrale di Carlo Milano
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