Genova celebra il Capodanno Cinese: musica e tradizione al Palazzo Ducale il 7 febbraio. “Il 2026? L’anno del Cavallo di Fuoco”
GENOVA – Ogni anno, per quindici giorni, il calendario cinese si apre a un nuovo ciclo. La seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno apre un tempo di festa, auspici e rinnovamento. Nel 2026 l’inizio cadrà il 17 febbraio, ma a Genova il Capodanno Cinese verrà salutato in anticipo, sabato 7 febbraio, con un concerto lirico nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.
L’appuntamento, promosso dall’Associazione Culturale Amici della Cina insieme al Conservatorio Niccolò Paganini, è diventato negli ultimi anni un punto di riferimento per la comunità cinese in Liguria e per il pubblico cittadino. Sul palco saliranno studenti del Conservatorio, italiani e internazionali, impegnati in un repertorio che mette in dialogo arie del melodramma europeo e brani della tradizione vocale cinese.
Andrea Sciallero, tra i referenti dell’iniziativa, richiama il senso profondo della ricorrenza: “È un calendario che non è fisso, segue la dinamicità della natura ed è chiamato Capodanno lunisolare”. Una festa che, oltre la dimensione privata e familiare, diventa occasione pubblica di incontro culturale. “Le associazioni vogliono portare un maggior contatto e unione tra Oriente e Occidente”. A Genova la comunità cinese conta alcune migliaia di persone e “le nuove generazioni cresciute in Italia stanno rendendo sempre più naturale” l’intreccio tra culture.
L’apertura della serata sarà affidata a uno dei riti più riconoscibili del Capodanno: “Alle ore 17 avremo la Danza dei Leoni”, annuncia Sciallero. Un gesto propiziatorio che, secondo la tradizione, accompagna l’ingresso nel nuovo anno. “Il 2026? Sarà l’Anno del Cavallo di Fuoco. Energia, slancio e trasformazione“, chiosa Sciallero.
Un gesto propiziatorio che, secondo la tradizione, accompagna l’ingresso nel nuovo anno. Ascolta l’intervista su Radio Babboleo.
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