Navigare insieme, l’opera lirica diventa accessibile. Domani al Carlo Felice di Genova
Domani, giovedì 22 gennaio, Il trovatore di Verdi va in scena al Teatro Carlo Felice di Genova alle 17. La novità è però fuori dal palcoscenico: per la prima volta l’opera sarà accompagnata da traduzione in LIS e audiodescrizione, permettendo anche a persone sorde, cieche e ipovedenti di seguire lo spettacolo.
L’iniziativa inaugura Navigare insieme, il progetto di accessibilità della Fondazione Teatro Carlo Felice. Per il pubblico con disabilità sensoriali sono attivati sottotitoli, video in LIS, mappe tattili, schede Easy to Read e percorsi multisensoriali prima della recita.
La traduzione in lingua dei segni è stata curata da Titta Arpe, interprete e docente LIS. “Per le persone sorde l’opera è sempre stata un tabù. Questo è un esperimento per far sì che anche loro possano godere dell’opera”, spiega. Un lavoro complesso, partito dalla riscrittura del libretto in italiano più accessibile, fino alla resa in LIS e alla traduzione del ritmo musicale attraverso il movimento.
Per il pubblico cieco e ipovedente il percorso è stato sviluppato da Noemi Zerbone e Nicolò Pagliettini dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Un’ora prima dell’opera sarà possibile toccare costumi, oggetti di scena e scenografia”, racconta Zerbone. Durante la recita sarà testata anche l’audiodescrizione dal vivo.
Il progetto non si ferma alla serata di debutto. Il sito del Teatro Carlo Felice è già aggiornato con video in LIS curati da Titta Arpe e audiodescrizioni curate da Noemi Zerbone, per rendere accessibili anche contenuti e materiali di approfondimento. Un debutto che unisce Verdi e inclusione. E apre le porte dell’opera a nuovi pubblici.
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