Piante in classe per respirare meglio: parte da Genova “Natura in aula”

Aria più pulita e maggiore coinvolgimento e responsabilità per gli studenti. A Genova nasce “Natura in aula”, il progetto di Coldiretti Genova – in collaborazione con la Camera di Commercio – che porta le piante all’interno delle aule scolastiche per migliorare la qualità dell’aria e il benessere psicologico degli studenti.
Natura in aula: perchè fa bene
La scienza lo dimostra: gli ambienti chiusi e poco ventilati possono accumulare livelli elevati di CO₂ e sostanze inquinanti, influendo negativamente su attenzione, memoria e benessere mentale. “Le piante possono migliorare la cosiddetta sindrome dell’edificio malato” spiega il Direttore Coldiretti Genova Paolo Campocci.
La presenza delle piante, invece, contribuisce a:
- migliorare la qualità dell’aria indoor;
- aumentare concentrazione e capacità di apprendimento;
- ridurre stress e affaticamento mentale;
- creare ambienti più accoglienti e naturali.
Da questa consapevolezza nasce “Natura in aula: migliorare il benessere psicologico e l’aria con le piante“, un progetto sperimentale che porta il verde in classe.
Piante e scuole
Sei mesi di sperimentazione – da gennaio a giugno – per un progetto che coinvolge 3 istituti superiori genovesi: Liceo Gobetti, Liceo Bergese e Liceo Deledda.
In corso l’installazione delle centraline per il monitoraggio dell’aria che misureranno i livelli di CO₂ prima e dopo l’inserimento delle piante. Circa 120-150 piante da interno, facili da gestire, adatte all’ambiente scolastico e note per la loro capacità di migliorare la qualità dell’aria: Spatafillo, Pothos, Chamaedorea e Clorophito basket.
Queste piante contribuiscono alla riduzione delle sostanze inquinanti indoor come benzene, formaldeide e tricloroetilene.
Dall’aria al benessere psicologico
Scienza ed educazione: non solo benessere dell’aria, ma anche coinvolgimento diretto degli studenti. “Diamo loro un compito sociale: quello di gestire le piante, farle sopravvivere” – racconta Campocci “Oltre al compito didattico del monitorare il miglioramento dell’aria nelle aule, c’è anche un aspetto sociale perchè proprio i ragazzi devono curare le piante“.
Non semplici spettatori, ma protagonisti attivi:
- si prenderanno cura delle piante;
- parteciperanno alla raccolta dei dati ambientali;
- compileranno questionari sul benessere psicologico;
- vivranno un’esperienza concreta sulla sostenibilità.
Al termine del percorso alcune piante resteranno negli istituti scolastici, altre verranno donate dagli stessi studenti alle strutture per anziani del territorio, rafforzando il legame tra generazioni e promuovendo un modello di sostenibilità sociale.
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