Premio alle Partnership Sociali, riconosciuto il percorso verso l’autonomia lavorativa delle donne
GENOVA – Non sempre il lavoro arriva come primo passo. A volte è l’ultimo tassello che permette di rimettere insieme una quotidianità dopo mesi, a volte anni, complicati. È su questo principio che si basa il progetto di inserimento lavorativo seguito dal Centro per Non Subire Violenza APS, pensato per accompagnare le donne nella fase successiva all’uscita dalla violenza. Il progetto, realizzato insieme a Coop Liguria, è stato selezionato come vincitore del Premio per Esperienze di Partnership Sociali di Celivo e Confindustria Genova.
Il nodo centrale è l’autonomia economica. Molte delle donne seguite dal centro arrivano da storie segnate anche dalla violenza economica: lavori lasciati, carriere interrotte, redditi azzerati. L’inserimento lavorativo non è immediato e non viene forzato. Prima c’è la messa in sicurezza, poi il recupero delle competenze e solo dopo il contatto con le aziende, quando la situazione personale è stabile.
La collaborazione con Coop Liguria nasce da un sostegno concreto, portato avanti da anni, e si è evoluta in un percorso strutturato di accompagnamento al lavoro, mantenendo centrale la tutela della riservatezza.
“La collocazione lavorativa per le donne che seguiamo è molto importante per ricostruire la propria vita e l’indipendenza economica” – spiega la presidente Gabriella Grasso. “Non averla può far sentire una donna dipendente e incapace di provvedere a se stessa e ai propri figli”.
I primi dati danno la misura del progetto. Nel primo anno sono state segnalate dieci donne: quattro sono state assunte, cinque risultano idonee ma non ancora disponibili e una è in fase di valutazione.
Numeri che collocano questa esperienza dentro un quadro più ampio: l’edizione 2025 del premio firmato Celivo e Confindustria Genova ha raccolto quindici progetti, coinvolgendo complessivamente 74 enti tra terzo settore, imprese e altri partner.
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