Invecchiamento attivo, al via un percorso condiviso in Liguria

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Invecchiamento attivo, al via un percorso condiviso in Liguria

A Genova è stato firmato l’accordo regionale sull’invecchiamento attivo, un’intesa che coinvolge Regione Liguria, Anci, enti locali, sistema sanitario, terzo settore e organizzazioni sindacali. Il documento apre una fase di lavoro comune su politiche dedicate alla popolazione anziana, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori più fragili.

“Oggi firmiamo un accordo che ha come tema l’invecchiamento attivo”, dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò. “Noi dobbiamo cambiare il paradigma che considerava la persona che invecchia come un peso. L’invecchiamento è un’opportunità che ormai è diventata un dato di fatto”.

Il punto di partenza è l’allungamento della vita e il miglioramento delle condizioni di salute. “Si invecchia perché riusciamo a portare avanti una qualità di vita di alto livello, grazie alle cure, grazie alla sanità e a tutto l’impegno sociosanitario”, spiega Nicolò. “La qualità di vita è un bene che dobbiamo preservare proprio in quella fascia d’età che diventa più debole e più fragile”.

L’accordo punta anche sul ruolo attivo delle persone anziane. “Molto spesso sono in salute e possono dare un aiuto, un contributo alla società”, aggiunge l’assessore. “Noi chiediamo anche alle persone anziane di dare un loro contributo e vogliamo coinvolgerle per migliorare le condizioni anche di altre persone”.

Tra i temi centrali c’è la prevenzione. “L’invecchiamento attivo vuol dire anche prevenire”, dice Nicolò, ricordando alcune esperienze già avviate in Liguria. “Abbiamo esempi come quello di Nerone, in ASL 4, una comunità di 600-700 persone che stiamo monitorando non soltanto sotto l’aspetto sanitario, ma di salute in generale”.

Le attività previste spaziano dal benessere alla partecipazione sociale. “Attività dedicate al loro benessere, forme di ginnastica e di attività fisica assistita, ma anche attività che possono dare a supporto di altre persone”, spiega Nicolò. “Ci deve essere un’unione di intenti tra giovani e persone anziane”.

Un ruolo centrale è affidato ai Comuni. “L’associazione accompagna tutti i comuni nella progettazione, nell’assistenza e nell’individuare le problematiche dell’invecchiamento”, afferma il presidente di Anci Liguria Pierluigi Peracchini. “È fondamentale fare sinergia e coordinarci per dare le stesse risposte in situazioni simili”.

L’accordo è stato sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali. “Se siamo qui è perché c’è stato un confronto continuo”, dice Giovanni Bizzarro, segretario confederale Uil Liguria. “L’invecchiamento attivo deve essere un punto di partenza per costruire un percorso di integrazione del sociale e del sociosanitario, per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana su tutto il territorio ligure”.

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