Prevenzione tumore della cervice: la Liguria rilancia su vaccino Hpv e diagnosi precoce. “I vaccinati? Ancora troppo pochi”
GENOVA – In Liguria parte una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alla prevenzione del tumore della cervice uterina. L’iniziativa arriva nella Giornata mondiale per la sua eliminazione, celebrata il 17 novembre, e punta a invitare donne e uomini a vaccinarsi contro l’Hpv e a non rinunciare ai controlli periodici.
L’assessore alla sanità Massimo Nicolò richiama l’attenzione su due fronti: vaccinazione e screening. “Il Pap test ha ridotto molto la mortalità, ma non possiamo rallentare. Il vaccino contro l’Hpv è uno strumento decisivo e le coperture, oggi intorno al 45%, sono ancora troppo basse”. L’invito è rivolto sia alle donne sia agli uomini, perché il virus si trasmette sessualmente.
La Regione punta anche su una novità ancora poco diffusa: l’autoprelievo per individuare il Dna virale. “Potrà aiutare soprattutto le donne che vivono lontano dai servizi sanitari”, aggiunge Nicolò.
Giancarlo Icardi, direttore della UOC Igiene del San Martino, conferma la necessità di aumentare le coperture: “In Liguria siamo ancora intorno al 50%, troppo poco per proteggere davvero la popolazione”. Valerio Gaetano Vellone, responsabile dell’Anatomia patologica del Gaslini, ricorda il ruolo della diagnosi precoce: “Individuare subito le lesioni ad alto rischio permette di intervenire prima che diventino invasive”. Paolo Sala, presidente di LILT Genova, sottolinea infine il peso delle patologie Hpv correlate: “In Liguria superiamo i 6.000 casi, numeri che spiegano da soli quanto sia importante vaccinarsi”.
La vaccinazione resta gratuita per ragazze e ragazzi di 11 anni, per le giovani fino all’inizio dello screening e per le coorti estese dalla Regione. Informazioni disponibili negli ambulatori dell’Igiene e Sanità pubblica della propria Asl.
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