Pivio torna a casa, domenica il concerto a La Claque di Genova

Doppio appuntamento a Genova per Pivio, autore e compositore pluripremiato torna nella sua città per presentare e suonare live il suo ultimo lavoro: “Questo è il mio ultimo album in italiano“.
Oggi – 14 novembre alle 17 – il firma copie all’iconico Disco Club di Via San Vincenzo.
“Uno dei negozi che mi porto nel cuore” – racconta Pivio a Radio Babboleo – “lo frequentavo da piccolino e ogni volta che posso torno a comprare dischi lì. E’ come ritrovarsi a casa”.
Il concerto di Pivio a La Claque di Genova
Domenica 16 novembre, il concerto-evento a La Claque di Genova per suonare live il suo ultimo album. “Sul palco porterò buona parte del disco, ma anche cose meno recenti. Sarà una grande festa”.
Sul palco insieme all’autore,Adriano Arena (chitarre), Massimo Trigona (basso), Lorenzo Ottonello (batteria), il quartetto d’achi composto da Roberto Piga (violino), Alessandra Dalla Barba (vilino), Ilaria Bruzzone (viola) e Arianna Menesini. Special guest, Aldo De Scalzi (chitarre), Luca Cresta (Piano), Roberto Tiranti (voce) e altri ospiti a sorpresa.
Questo è il mio ultimo album in italiano
“Questo è il mio ultimo album in italiano“, affronta il tema della guerra con uno sguardo visionario, surreale e post-punk. Sul palco con lui, una vera squadra di musicisti e amici: dal quartetto d’archi alle chitarre di Aldo De Scalzi, fino a ospiti ancora da svelare.
La storia dietro al lavoro di quest’album. “Avevo scritto un post ironico su Sanremo ed è stato preso sul serio da centinaia di persone. Da lì ho deciso di scrivere davvero il brano ‘Mi manchi tantissimo’: non è una canzone d’amore, ma la storia di un inviato di guerra che perde un braccio. Da quel pezzo sono nati tutti gli altri.”
L’album – 9 canzoni e 9 racconti – compongono l’acronimo S.C.O.M.P.A.R.S.O.
“Scomparso ha varie chiavi di lettura. Riguarda la guerra, ma anche l’ambiguità del titolo dell’album: forse è davvero l’ultimo disco in italiano, forse no. Magari il prossimo sarà in slovacco o portoghese”.
Genova e la musica
Pivio, romano d’adozione, resta fortemente legato alla sua Genova. “La prima cosa che faccio? Mi compro una slerfa di focaccia” – dice ridendo – “Sono nato a Genova e mi sento genovese, anche se vivo altrove da più di trent’anni. Qui ho amici, famiglia, storia. Non sono nostalgico, ma Genova mi fa proprio bene.”
Sul panorama musicale genovese. “Genova è una fucina di talenti. Non so se sia l’aria, il porto, il mare… ma continua a produrre artisti notevolissimi, anche giovanissimi” – racconta – “Gli spazi per la musica adulta o alternativa sono sempre meno, e dispiace: ci sono tanti giovani che fanno cose interessanti, ma che non trovano spazio perché critici verso il pop dominante.”
Un consiglio ai giovani musicisti. “Essere coerenti con se stessi. Cercare il successo a tutti i costi non paga: c’è chi emerge e poi viene fagocitato dai meccanismi. La coerenza artistica invece resta, e permette di avere una lunga gittata.”
Ascolta qui l’intervista integrale
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