Giornata mondiale del diabete, i consigli dell’esperta

Si celebra oggi – 14 novembre – la Giornata mondiale del Diabete. Un appuntamento chiave per sensibilizzare su una patologia silenziosa ma sempre più diffusa.
Cos’è il diabete? La spiegazione dell’esperta
“Il diabete è una patologia in cui aumenta il livello di zucchero, più precisamente glucosio, nel sangue” – spiega a Radio Babboleo la Dottoressa Paola Ubaldi, specialista in diabetologia e medicina interna del Poliambulatorio Synlab il Baluardo di Genova. “Colpisce soprattutto persone in età adulta, ma in una piccola percentuale anche i bambini”.
Esistono due tipi di diabete:
- Diabete tipo 1, esordisce già in età infantile ed è dovuto all’assenza di produzione di insulina da parte del pancreas. “Ha bisogno dell’insulina per la sopravvivenza“, spiega la dottoressa.
- Diabete tipo 2, rappresenta circa il 90% dei casi ed è dovuto ad una cattiva azione dell’insulina a livello dei tessuti. “Gestibile anche con farmaci orali o iniettivi, che non necessariamente sono insulina“.
L’incidenza cresce con l’età. “Sotto i 40 anni l’1% della popolazione è colpita da diabete, mentre sopra gli 85 anni ben 1 soggetto su 5 è affetto dalla malattia“.
Diabete e stili di vita
L’aumento della diffusione del diabete tipo 2 è fortemente legato ai comportamenti quotidiani: “il diabete è principalmente causato da cattive abitudini alimentari e sedentarietà che si innestano su predisposizione familiare”.
“Mangiate meno, mangiate meglio e muovetevi di più” è il consiglio cardine dell’esperta “negli ultimi 20 anni l’incidenza è quasi raddoppiata, complice anche l’aumento dell’obesità che incide fortemente. Non a caso parliamo di diabesità, la combinazione tra le due patologie”.
Le abitudini da cambiare: “il diabete di tipo 2 è legato al consumo di cibi ad alto indice glicemico, alimenti processati e poco naturali. Mangiamo poca verdura e frutta fresca, optando invece per il junk food, facilmente reperibile ma non salutare”.
Diabete e prevenzione
La problematica principale è che il diabete spesso non da segnali: “nelle prime fasi non provoca sintomi, quindi può essere scoperto quando i danni all’organismo sono già avanzati” – spiega la Dottoressa Ubaldi – “per questo è fondamentale la prevenzione e i controlli”.
Il consiglio dell’esperta sono esami ematochimici almeno una volta l’anno, per valutare gli indicatori cardine: glicemia a digiuno, emoglobina glicata, cortisolo, trigliceridi ed esame delle urine
Tra i primi segnali del diabete è possibile riconoscere: dimagrimento inspiegabile, stanchezza e mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito nonostante la perdita di peso.
Sfatando dubbi e incertezze, Ubaldi indica chiaramente le abitudini da cambiare:
«Il diabete di tipo 2 è legato al consumo di cibi ad alto indice glicemico, alimenti processati e poco naturali. Mangiamo poca verdura e frutta fresca e optiamo troppo spesso per il junk food, che è facilmente reperibile ma non salutare».
Ascolta qui l’intervista integrale alla Dottoressa Ubaldi
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