“Neirone in salute”: la rivoluzione della sanità di prossimità parte dall’entroterra ligure

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“Neirone in salute”: la rivoluzione della sanità di prossimità parte dall’entroterra ligure

Più prevenzione, cure personalizzate e tecnologia per una comunità più sana e vicina. Questo è il cuore di “Neirone in Salute“; il progetto avviato lo scorso aprile dall’Asl 4 nell’ambito del modello aziendale “Cura in Salute”. Evidenti i risultati nella presa in carico della popolazione over 65, avvicinando i servizi sanitari e sociosanitari a chi vive in territori disagiati.

Il progetto “Neirone in Salute”

Neirone diventa modello nazionale di innovazione sanitaria. In un paese di nemmeno mille abitanti della Val Fontanabuona in cui il 40% della popolazione è over 65, il progetto ha visto il coinvolgimento del 77% della popolazione target. Gli anziani sono stati seguiti dal medico del Distretto e dagli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC), presenti settimanalmente al Punto Salute del Comune e anche a domicilio dei cittadini.

L’obiettivo? Identificare i bisogni di salute, prevenire le fragilità e costruire percorsi di diagnosi e cura personalizzati, portando la sanità a casa delle persone, in particolare per chi vive nell’entroterra. Allo stesso modo ridurre gli accessi impropri alle strutture sanitarie.

Abbiamo voluto rovesciare il paradigma assistenziale, facendo in modo che fossero le cure ad avvicinarsi alle persone, offrendole direttamente a domicilio di chi vive nelle aree più disagiate” – spiega il Direttore Generale Asl4 Paolo Petralia – “Un sistema di cure primarie di prossimità e su misura che diventerà ordinario a partire dal 2026 e che potrà essere esportato anche in altri territori simili“.

La forza della comunità

Il progetto è anche un esperimento di Community building: si è costruita una rete di ‘connettori di comunità‘ – dal sindaco al parroco, carabinieri e terzo settore – per sensibilizzare e coinvolgere la popolazione.

“Abbiamo proposto di essere costruttori di salute , per individuare i bisogni e promuovere lo stare bene a tutti i livelli”

Insieme alla presa in carico sanitaria, sono state promosse numerose iniziative per la salute e il benessere:

Tra novembre e dicembre si punta a consolidare gli aspetti operativi dei percorsi di promozione della salute, prevenzione e erogazione dei piani individualizzati di cura per ciascuno degli anziani.

Tecnologia al servizio delle persone

Entro la fine dell’anno verrà anche attivato totalmente il sistema di cura “a distanza” con i diversi sistemi di telemedicina, mettendo in uso il prototipo di “IA agent” di prossimità, realizzato nell’ambito del progetto pilota nazionale “SOLERA – Smart One – health Longeva in un Ecosistema Resiliente e Attivo“.

La telemedicina avvina i pazienti, permette di conoscerli meglio” – spiega il dott. Petralia – “l’intelligenza artificiale ci consentirà di garantire la presenza di un infermiere di famiglia e comunità, anche quando non è presente attraverso un agente di intelligenza artificiale, che potrà continuare a tenere una relazione adiuvante di presa in cura per i nostri abitanti”.

Da “Neirone in Salute” alla Val Fontanabuona

Sei mesi di sperimentazione, si guarda al futuro. L’obiettivo è sviluppare e consolidare un modello di presa in carico della salute della comunità, che possa essere adottato in tutti i Comuni medio-piccoli, specie dell’entroterra.

“Fin da subito il progetto è stato diffuso a livello nazionale come buona prassi, pensiamo di espanderlo a tutta la Val Fontanabuona e i sindaci sono molto interessati. Con l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò si è parlato anche di riproporlo in altre aree della nostra regione”.


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