Carmen Consoli a Genova con Amuri Luci: “un inno alla luce anche nei momenti bui”

“Un viaggio dentro di noi, un inno alla luce che sopravvive anche nei momenti più bui”. Così la cantautrice Carmen Consoli racconta il suo nuovo album ‘Amuri Luci‘ che diventa live nel suo tour teatrale in viaggio per l’Italia e che arriva domani a Genova.
Domani, venerdì 24 ottobre, appuntamento con “Amuri Luci – Tour 2025” che aprirà la nuova stagione teatrale del rinnovato Teatro Verdi di Sestri Ponente.
Amuri Luci – viaggio nella lingua siciliana
Un concerto che sarà molto più di un’esibizione musicale: un viaggio tra teatro, musica e parole, dove la luce – come nel titolo del suo ultimo album – diventa simbolo di rinascita e consapevolezza. Il tutto con arrangiamenti che fondono la raffinatezza e l’intimità acustica alla grinta pop-rock che ha sempre contraddistinto Carmen Consoli.
Amuri Luci continua la ricerca di musica popolare che Consoli ha raccontato nei due precedenti album – Terra ca nun senti e L’amuri ca v’haju, tratto dalla colonna sonora del film L’amore che ho di Rosa Balistreri.
“Mi sembrava coerente concludere con un album scritto interamente da me in lingua siciliana” – racconta Carmen Consoli a Radio Babboleo – “non è stato per niente facile perchè io parlo il dialetto catanese, ma la lingua siciliana ho dovuto prendere un professore per poterla affrontare e poter sviluppare correttamente tutti i testi e le tematiche. Anche se gran parte dei testi sono già scritti da poeti importanti come Ignazio Buttitta, Graziosa Casella e Teocrito.”
Carmen Consoli in concerto a Genova
Un viaggio tra nuovi brani e grandi successi. “Una prima parte di presentazione del mio disco in chiave teatrale, dove io sarò Galatea, poi il concerto dove ho cercato di riprendere dei brani dopo 30 anni”.
Un brano che ancora oggi emoziona? “Sulla mia pelle” – racconta Consoli – “un brano che ho scritto tanti anni fa e che adesso ricantarlo mi suscita forti emozioni”.
30 anni di carriera, nel 1995 Sanremo Giovani
Carmen Consoli ritorna in Liguria e Genova a 30 anni dal suo esordio solista al Festival di Sanremo sezione Giovani, con il brano “Quello che sento“. Sempre qui nel 2010 si afferma come prima donna a ricevere il Premio Tenco nella sezione ‘Album dell’Anno’ con Elettra.
“Quando torno a Genova non mi potete togliere il porto” – racconta Consoli – “mi ricorda Catania, perchè c’è qualcosa in comune: un pizzico di terra, lo sguardo verso il mare. Quanto vorrei che fosse il porto della mia città“.
30 anni di carriera. “Non è cambiato nulla se non che con gli anni ho acquisito più mezzi d’espressione. Sono sempre io in camera con la mia chitarra e voler, attraverso la musica, tirare fuori un mondo che mi creo e che non corrisponde alla realtà. La mia piccola bolla, il mio piccolo sogno senza tempo ne spazio“.
Il futuro: una rivoluzione culturale
Dietro ogni canzone c’è una visione profonda del mondo: la musica come strumento di consapevolezza, libertà e trasformazione.
“La vera rivoluzione sarà quella culturale: non costa niente, ma conoscere ci consente di decidere per il meglio senza farci manipolare” – conclude Carmen Consoli – “Farsi una propria idea oggi è difficile perchè sentiamo tutto e il contrario di tutto, ecco perchè dobbiamo conoscere i fatti”.
Ascolta qui l’intervista integrale a Carmen Consoli
Guarda QUI il cartellone di eventi del Teatro Verdi di Sestri Ponente
Ascolta la diretta su Radio Babboleo
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