Foliage in Liguria: foglie che scricchiolano e panorami da cartolina

Sembra passato meno di un attimo da quando non sapevamo cosa fosse il foliage.
Per tutti noi, erano solo foglie autunnali: primi indizi della stagione che cambiava, appiccicati al quaderno delle elementari.
Intorno, tutto seguiva fedelmente la sceneggiatura di fine: il naso un po’ più freddo al mattino, il giacchetto legato in vita a metà giornata, il giorno che si accorcia e quella voglia di qualcosa di caldo nella pancia.
Da qualche anno abbiamo imparato che, insieme a tutto questo, arriva anche un’irresistibile voglia di… foliage.
Il foliage riempie le bacheche social, e i feed dei nostri amici si popolano di scatti e foglie dorate.
Ma non è solo l’ennesima moda social o una mania dal nome esotico: è uno spettacolo naturale che accende boschi, parchi e vallate, e fa venir voglia di camminare, di scoprire posti nuovi o anche solo il boschetto dietro casa.
E in Liguria, ci sono itinerari che sembrano fatti apposta per chi vuole perdersi in questo incanto.

Cos’è davvero il foliage
La parola foliage arriva dall’inglese fall foliage e significa, semplicemente, “fogliame”. Una parola dal suono elegante che nasconde un piccolo miracolo di chimica naturale: il momento in cui le foglie decidono di cambiare colore e salutare la luce estiva.
Quando l’autunno si avvicina e le giornate si accorciano, le piante ricevono un segnale silenzioso: la luce diminuisce, l’aria si fa più fresca, ed è tempo di riposo. La clorofilla, che rende tutto verde e vivo, inizia piano a dissolversi, lasciando riemergere i colori che per mesi erano rimasti nascosti sotto la sua superficie. È allora che entrano in scena i carotenoidi, che tingono le foglie di giallo e arancio, e gli antociani, che regalano rossi accesi e porpora intensi.

È un processo universale, che avviene ovunque la natura segua il ritmo delle stagioni: nei boschi del New England, nei parchi del Giappone, sulle colline d’Europa e, naturalmente, anche tra i crinali e le valli della Liguria.
Ogni autunno, la scena si ripete, ma mai veramente uguale a sé stessa. Il colore di un bosco cambia con la temperatura, l’umidità, le ore di sole. Giorni limpidi e notti fredde rendono le tinte più brillanti; una pioggia improvvisa le sfuma, le mescola, le trasforma. Così il foliage diventa un evento irripetibile, un mosaico che dura solo qualche settimana e che invita a fare una cosa semplice, quasi dimenticata: fermarsi a guardare.
E così, dopo aver respirato l’anima autunnale della Liguria, viene spontaneo chiedersi dove vivere da vicino questo spettacolo di colori.
Perché non basta sapere che il foliage qui è speciale: bisogna camminarci dentro, sentirlo sotto i piedi, ascoltare il suono delle foglie che si spezzano piano.
Ecco allora una piccola guida ai luoghi più belli in cui ammirare il foliage in Liguria, tra boschi, laghi e borghi sospesi tra cielo e mare.
Dove vedere il foliage in Liguria
1. Parco del Beigua – tra mare e faggete

Patrimonio UNESCO, è uno dei luoghi più iconici per il foliage.
Itinerari consigliati: Foresta della Deiva, Pratorotondo, Passo del Faiallo.
Info ufficiali: parcobeigua.it
Periodo ideale: metà ottobre – inizio novembre.
Nel Beigua Geopark, l’autunno non arriva mai allo stesso modo. Non segue un calendario preciso, ma il ritmo segreto della Natura, che a volte anticipa e a volte indugia. Ed è proprio questa imprevedibilità a renderlo magico: ogni anno diverso, ogni anno sorprendente.
Tra la fine di settembre e i primi giorni di novembre, il verde delle chiome comincia a fare spazio a un caleidoscopio di tinte calde. Gialli quasi arancio, rossi profondi e bruni. È il momento in cui il respiro stesso del bosco che cambia.
Le temperature ancora miti e la luce dorata di ottobre fanno venire voglia di immergersi nel foliage e camminare. Ogni sentiero diventa un tappeto di foglie che scricchiolano sotto i passi: i boschi di castagno, rovere e roverella acquistano nuove sfumature, mentre l’aria profuma di muschio e di pioggia leggera.
Addentrarsi nelle faggete di Piampaludo, percorrere la Strada Megalitica di Alpicella, salire da Masone al Forte Geremia o fino al Bric del Dente, camminare nella Foresta della Deiva a Sassello, sono tutte esperienze che vi faranno rimanere a bocca aperta. Qui il contrasto tra il blu del cielo e i colori accesi del bosco diventa più intenso ad ogni passo.
Che siate famiglie in cerca di una passeggiata tranquilla o escursionisti con la macchina fotografica al collo, il Beigua regala percorsi per ogni sguardo e ogni ritmo.
E se volete vivere l’autunno in modo ancora più autentico, le Guide del Parco organizzano trekking e passeggiate fotografiche dedicate al foliage, per imparare a guardare la natura con occhi nuovi, mentre il bosco cambia colore davanti a voi.
Faggeta di Piampaludo (Itinerario Pratorotondo – Torbiera del Laione)

- Partenza / Arrivo: Pratorotondo → Torbiera del Laione
- Tempo stimato: ~ 4 ore (andata e ritorno)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: flora, panorama, biodiversità, colori autunnali
- Caratteristiche: sentiero attraverso faggete sottositali, zone umide nella torbiera, ideale per foto e immersione nella natura autunnale
Strada Megalitica (Alpicella – Ceresa – Strada Megalitica)

- Partenza / Arrivo: Località Alpicella → Ceresa / tracciato megalitico
- Tempo stimato: circa 1h30–2h, varianti secondo capolinea
- Difficoltà: T / E (facile – escursionistico)
- Interesse: archeologia, elementi megalitici, panorami, boschi vari
- Caratteristiche: percorso storico-naturalistico con segnaletica del Parco, ideale per chi ama unire natura e elementi culturali
Anello della Badia di Tiglieto

- Partenza / Arrivo: Badia di Tiglieto (anello)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: storia religiosa-contadina, panorami boschivi, colori autunnali
- Caratteristiche: percorso ad anello, possibilità di varianti, boschi misti di faggio e castagno
Itinerario Masone – Forte Geremia

- Partenza / Arrivo: Masone → Forte Geremia
- Tempo stimato: variabile (circa 2–3 ore)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: crinali panoramici, boschi in autunno, viste sul mare e sulle montagne
- Caratteristiche: percorso lineare, ottimo per cogliere contrasto tra colori boschivi e orizzonte marino
Percorso Masone – Colla di Feri

- Partenza / Arrivo: Masone → Colla di Feri
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: boschi, panorami, percorsi storici del Parco
- Caratteristiche: tratto su crinale, viste su vallate laterali, ideale in autunno per colori contrastanti
Itinerario Campo Ligure – Bric del Dente

- Partenza / Arrivo: Campo Ligure → Bric del Dente
- Difficoltà: E / Escursionistico (possibile parte più impegnativa)
- Interesse: panorami elevati, boschi vari, vista verso crinali e montagne vicine
- Caratteristiche: tratta montana, alternanza di bosco e radure panoramiche
Foresta della Deiva (Sassello)

- Partenza / Arrivo: Sassello, Foresta della Deiva (anello possibile)
- Tempo stimato: ~ 4 ore (variante anello)
- Difficoltà: T / E (escursionistico moderato)
- Interesse: flora autunnale, scorci boschivi, biodiversità, contrasto colori
- Caratteristiche: si cammina tranquilli.
2. Parco dell’Aveto e Lago delle Lame
Boschi di faggio e laghi cristallini nel cuore dell’entroterra genovese.
Il Lago delle Lame riflette le chiome color rame in uno scenario da cartolina.
Da non perdere: Monte Penna e Monte Aiona.
Info: parcoaveto.it
Nel Parco Naturale dell’Aveto, il foliage non ha orari fissi: segue il passo delle stagioni, spinto da luce, temperatura e quota. Tra fine settembre e inizio novembre, (a seconda dell’esposizione dei versanti, delle piogge e del calo delle temperature) le foreste di faggio, castagno e quercia si trasformano in coloratissimi corridoi.
Qui si calpestano tappeti di foglie scricchiolanti, si attraversano radure dorate e ci si lascia sorprendere dal blu tenue del lago con il profilo delle montagne sullo sfondo. E tutti i sensi sono coinvolti,
Ecco le schede tecniche di alcuni percorsi consigliati, perfetti per fotografi, escursionisti o semplici amanti della natura autunnale.
La Grande Attraversata (Aveto)

- Partenza / Arrivo: attraversamento completo del parco (Laghi di Giacopiane → Lago delle Lame → versante padano)
- Tempo stimato: ~ 8 ore
- Difficoltà: EE / Escursionistico per esperti (lungo e impegnativo)
- Interesse: varietà ambientale, scorci tra laghi, boschi, cascate moreniche (° “cascata di rocce”)
- Note: percorso lungo, serve buona preparazione; consigliato farlo con attrezzatura completa e con partenze mattutine.
Escursione Passo del Tomarlo → Monte Maggiorasca

- Partenza / Arrivo: Passo del Tomarlo → Monte Maggiorasca (1.810 m s.l.m.)
- Tempo stimato: variabile (mezza giornata / giornata intera)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: panorama “dalle Alpi al mare”, crinale, biodiversità, vetta del parco.
- Note: percorso di crinale spesso panoramico, ideale per chi ama foto di paesaggio e viste a 360°.
Anello del Lago di Giacopiane

- Partenza / Arrivo: partenza da Borzonasca / sentiero ad anello attorno al lago
- Tempo stimato: tempo breve (passeggiata)
- Difficoltà: T / Escursionistico semplice
- Interesse: osservazione dei cavalli selvaggi dell’Aveto, paesaggio lacustre, natura rilassante
- Note: adatto anche a chi non vuole percorsi troppo lunghi.
Percorso Lago delle Lame → Cascata della Ravezza

- Partenza / Arrivo: dal Lago delle Lame → Cascata della Ravezza (e ritorno)
- Tempo stimato: 40-45 minuti (solo andata)
- Difficoltà: T / E (facile con tratti un po’ ripidi)
- Interesse: cascata, boschi, riflessi d’acqua, percorsi panoramici
- Note: percorso molto accessibile, adatto anche a escursionisti occasionali.
3. Parco dell’Antola e Lago del Brugneto
Sentieri panoramici, castagneti e borghi di pietra.
Itinerario top: anello del Lago del Brugneto – perfetto per famiglie.
Periodo ideale: prima metà di ottobre.
Nel cuore dell’Appennino ligure, il Parco Naturale Regionale dell’Antola ci sorprende con un poetico foliage, dove l’autunno respira lento tra le fronde dei castagni e dei faggi che si accendono di colori caldi.
Il luogo simbolo di questo spettacolo è il Lago del Brugneto, il più grande lago artificiale della Liguria. Il suo anello, lungo circa 14 chilometri con un dislivello di 500 metri, è un percorso impegnativo ma straordinario, perfetto anche per un pic nic in famiglia o per andare per castagne.
Nella Val Trebbia, il Bosco delle Fate di Fontanigorda è una faggeta incantata dove i bambini possono giocare tra gli alberi e gli adulti godersi sentieri di diversa difficoltà, immersi in un’atmosfera fiabesca.
Poco distante, il Castello della Pietra di Vobbia emerge tra faggi e castagni che si tingono di rosso e oro: un’escursione che regala colori e storia, con la possibilità di visitare l’interno del castello tra aprile e ottobre.
Altre mete da non perdere sono il Lago della Nava, presso Vallescura, piccolo ma suggestivo bacino circondato da boschi e sentieri ideali anche per la raccolta dei funghi, e i percorsi che portano al Monte Antola e al Monte Reale: itinerari che si snodano tra faggete e radure, fino a panorami che spaziano dal mare alle Alpi.
Sulla vetta del Monte Reale, un rifugio aperto tutto l’anno accoglie i camminatori con vista e tepore: l’essenza stessa dell’autunno ligure.
Anello del Lago del Brugneto

- Partenza / Arrivo: Diga del Brugneto (Bavastri o punti di accesso segnalati)
- Tempo stimato: 5–6 ore (anello completo)
- Lunghezza: 14 km
- Dislivello: 500 m circa
- Difficoltà: E / Escursionistico medio
- Interesse: boschi di castagno e faggio, scorci panoramici sul lago, riflessi autunnali spettacolari
- Note: percorribile anche solo in parte; possibilità di raccolta castagne nei tratti boschivi.
Bosco delle Fate – Fontanigorda

- Partenza / Arrivo: Fontanigorda (area del Bosco delle Fate)
- Tempo stimato: percorsi da 30 minuti a 2 ore
- Difficoltà: T / adatto a famiglie e bambini
- Interesse: faggeta con aree gioco e sentieri didattici, perfetta per ammirare il foliage in famiglia
- Note: varianti di percorso con diversi gradi di difficoltà; parco giochi in legno immerso nel bosco.
Sentiero del Castello della Pietra – Vobbia

- Partenza / Arrivo: Parcheggio di Vobbia → Castello della Pietra
- Tempo stimato: 1 h 30 (solo andata)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: boschi misti di faggi e castagni, viste sul canyon del torrente Vobbia, visita al castello
- Note: il castello è visitabile internamente da aprile a ottobre; in autunno l’area offre foliage e raccolta castagne.
Escursione al Lago della Nava – Vallescura

- Partenza / Arrivo: Vallescura (itinerario al lago)
- Tempo stimato: 2 h (andata e ritorno)
- Difficoltà: T / facile
- Interesse: boschi autunnali, raccolta funghi (con tesserino), scorci suggestivi intorno al lago
- Note: il lago è ridotto in autunno ma il percorso è molto panoramico e tranquillo.
Salita al Monte Antola da Casa del Romano

- Partenza / Arrivo: Casa del Romano → vetta Monte Antola
- Tempo stimato: 2 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 400–500 m
- Interesse: panorami a 360°, faggete colorate, fauna del parco
- Note: adatto anche in autunno con giornate limpide; il panorama spazia dal Mar Ligure alle Alpi.
Monte Reale da Minceto

- Partenza / Arrivo: Minceto → Monte Reale
- Tempo stimato: 2 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: medio
- Interesse: faggeta suggestiva, rifugio panoramico in vetta, vista mare–monti
- Note: percorso di circa 2 km sotto la faggeta; rifugio aperto tutto l’anno.
4. Foresta della Barbottina e Colle del Melogno (Finale Ligure)

Uno dei boschi più fotografati della Liguria. Faggi secolari e sentieri che sembrano dipinti.
Accesso: SP490, località Melogno.
Info: parcodelfinalese.it
A Finale Ligure, i boschi del Colle del Melogno, dei Settepani e della Foresta della Barbottina si trasformano in autunno. I grandi faggi, i larici, i castagni e gli abeti, che d’estate sfoggiano un verde pregnante, con il cambiare della luce e delle temperature, creano un mosaico di colore che continua a cambiare con il passare dei giorni.
Sono boschi magici questi, venerati nel già nel IV secolo d.C., quando questa zona veniva indicata nella Tavola Peutingeriana come Lucus; bosco sacro, amato e rispettato dai Liguri e dai Romani.
Nel Medioevo, queste zone erano tutelati rigorosamente: gli alberi, specialmente i faggi e gli abeti, alimentavano cantieri navali e costruzioni, regolamentati dagli statuti del Finale del 1310 che ne proteggevano l’uso.
Foresta della Barbottina – Sentiero principale

- Partenza / Arrivo: località Melogno / Foresta della Barbottina
- Tempo stimato: 2–3 ore (andata e ritorno)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: moderato
- Interesse: boschi fitti di faggio e abete, colori autunnali intensi, ambiente naturale silenzioso
- Note: percorso frequentato in autunno per ammirare il cambiamento cromatico e godere di scorci profondi
Colle del Melogno – Crinale panoramico

- Partenza / Arrivo: da una delle strade del Melogno (SP490) verso il crinale boschivo
- Tempo stimato: ~ 1–2 ore
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: lieve
- Interesse: panorami verso valle e mare, contrasto tra vegetazione autunnale e cielo azzurro
- Note: ideale per escursioni leggere e per cogliere il contrasto luce-ombra tipico della stagione
Anello Settepani – Barbottina

- Partenza / Arrivo: crinale tra Settepani → collegamenti forestali → Barbottina
- Tempo stimato: variabile (3–4 ore)
- Difficoltà: E / Escursionistico medio
- Dislivello: medio
- Interesse: panorami ampi, boschi d’autunno, tratti boschivi misti
- Note: percorso ad anello che valorizza la zona tra Settepani e Melogno, unisce ambienti diversi
5. Parco dell’Adelasia – tra Savona e Cairo Montenotte

Piccolo ma suggestivo, con torrenti, ruscelli e percorsi adatti anche a camminatori poco esperti.
Sentiero consigliato: anello del Rio Baracca.
Ideale tra fine ottobre e inizio novembre.
Nascosta nel cuore più verde della Val Bormida, la Riserva Naturale Regionale dell’Adelasia è uno dei luoghi più affascinanti dove ammirare il foliage in Liguria. Quando l’autunno esplode, da queste oparti, le faggete, i castagneti e i boschi misti si accendono di rossi e dorati, mentre la luce che filtra tra i rami disegna atmosfere da fiaba.
Istituita nel 1989 e oggi gestita dalla Provincia di Savona, la Riserva si estende su oltre 1.200 ettari nel comune di Cairo Montenotte, fino al confine con Savona. È una Liguria diversa, antica, dove il paesaggio naturale si intreccia con quello culturale.
E c’è anche una leggenda; quella di Adelasia, figlia dell’imperatore Ottone I di Sassonia, fuggita qui con l’amato Aleramo, divenuto poi fondatore di Alassio e la memoria storica della battaglia di Montenotte del 1796, una delle prime vittorie di Napoleone in Italia: tra gli alberi sono ancora visibili le trincee e le barricate del Bric del Tesoro.
Lungo il cammino si alternano grotte carsiche, ruscelli limpidi, radure un tempo coltivate e fitti boschi abitati da caprioli, picchi, gufi, e persino il lupo, simbolo di un ecosistema tornato a prosperare.
Itinerario dell’Airone (percorso principale)

- Partenza / Arrivo: Località Traversine (710 m) → Cascina Miera → Bric del Tesoro → Rocca dell’Adelasia → ritorno
- Tempo stimato: circa 4 ore (anello completo)
- Lunghezza: ~10 km
- Dislivello: 300–400 m
- Difficoltà: E / Escursionistico medio
- Segnavia: n. 1 (itinerario principale)
- Interesse: faggete monumentali, panorami su Val Bormida, testimonianze napoleoniche (barricate del 1796), fauna selvatica (caprioli, picchi, lupi).
- Note: il sentiero inizia accanto a un faggio monumentale; attraversa la Cascina Miera e tocca luoghi storici come la Cascina Moglie dell’Amore e la Rocca dell’Adelasia. Percorso ideale in autunno per i colori intensi e la varietà del bosco.
Scheda tecnica: Rocca dell’Adelasia (via sentiero n. 2)

- Partenza / Arrivo: Bivio dell’Itinerario dell’Airone → Rocca dell’Adelasia (698 m)
- Tempo stimato: 1 h 30 (solo andata)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: panorama sulla Val Bormida, boschi di faggio e rovere, resti storici legati alla leggenda di Adelasia.
- Note: salita breve ma intensa; consigliata in giornate limpide per l’ampia vista.
Sentiero Bormida Natura
Più che un singolo tracciato, il Sentiero Bormida Natura è una vera e propria rete di cammini che si snoda per circa 130 chilometri nel cuore verde della provincia di Savona. Un grande anello principale di 90 km abbraccia la valle, collegando crinali e borghi, mentre numerosi percorsi secondari si arrampicano verso le vette o scendono ai fondovalle. Camminare lungo questi sentieri significa attraversare foreste che cambiano colore con le stagioni, ammirare panorami che spaziano dal Monte Beigua alle Alpi Liguri e scoprire piccoli borghi che custodiscono l’anima autentica dell’entroterra savonese. È un sistema escursionistico flessibile, adatto a tutti i camminatori, che permette di scegliere ogni volta la propria rotta nel “polmone verde” della Liguria.

- Partenza / Arrivo: margine della Riserva → connessione con Alta Via dei Monti Liguri
- Tempo stimato: variabile, da 2 a 5 h secondo il tratto scelto
- Difficoltà: T / E (turistico – escursionistico)
- Interesse: osservazione naturalistica, ruscelli, ambienti umidi, passaggi panoramici e aree aperte di pascolo.
- Note: adatto anche a escursionisti meno esperti o famiglie. Ottimo per la fotografia naturalistica in autunno.
Cascina Miera – Bric del Tesoro

- Partenza / Arrivo: Cascina Miera (844 m) → Bric del Tesoro → ritorno
- Tempo stimato: 2 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: faggete secolari, punti panoramici, resti delle barricate napoleoniche.
- Note: percorso breve ma spettacolare, consigliato per scatti fotografici e foliage intenso nella seconda metà di ottobre.
6. Val di Vara e Alta Via delle Cinque Terre

Un foliage dolce; castagni, vigneti e colline.
Da vedere: Varese Ligure e la Foresta di Suvero, cuore del Biodistretto.
Info: 5terre.com
Colline dorate, castagni secolari in grande spolvero, vigneti terrazzati e piccoli borghi. La Val di Vara inautunno si veste di bellezza gentile regalando al mondo un foliage morbido e armonioso, che profuma di pane appena sfornato, autentico e genuino. Del resto Varese Ligure è la capitale del biologico italiano e simbolo del Biodistretto della Val di Vara, territorio che ha saputo coniugare tradizione e sostenibilità. E poi c’è la Foresta di Suvero, tra La Spezia e Zignago, tappa perfetta per passeggiate e fotografie autunnali.
Salendo lungo i crinali che uniscono l’entroterra alla costa, l’Alta Via delle Cinque Terre regala panorami che tolgono il fiato, non solo per la salita, con vigneti che arrossiscono e il blu del Mediterraneo che chiude ogni prospettiva.
Foresta di Suvero – Sentiero panoramico del Biodistretto

- Partenza / Arrivo: Località Suvero (Zignago) → anello della Foresta di Suvero
- Tempo stimato: 2–3 ore
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: medio (200–300 m circa)
- Interesse: faggete e castagneti, scorci panoramici sulla valle, biodiversità, tracce della viabilità storica tra Vara e Lunigiana
- Note: percorso ideale per famiglie e fotografi naturalisti; consigliato in ottobre per la massima intensità dei colori.
Anello di Varese Ligure – Colle del Lago

- Partenza / Arrivo: Varese Ligure (centro storico) → Colle del Lago → ritorno
- Tempo stimato: 3 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico facile
- Dislivello: 300 m circa
- Interesse: boschi misti, pascoli, panorama sul borgo, santuari rurali e architettura contadina tipica della Val di Vara
- Note: consigliato in autunno per i colori del bosco e la tranquillità dei sentieri.
Alta Via delle Cinque Terre – Tappa Pignone → Monterosso

- Partenza / Arrivo: Pignone → Colle di Gritta → Monterosso
- Tempo stimato: 4 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 500 m
- Interesse: panorami mare–monti, vigneti autunnali, macchia mediterranea, contrasti di luce e colore tra bosco e mare
- Note: tratto perfetto per chi cerca il connubio tra foliage e scorci costieri; ideale da metà ottobre a inizio novembre.
Sentiero Framura – Bonassola – Levanto (via Alta Via)

- Partenza / Arrivo: Framura → Bonassola → Levanto
- Tempo stimato: 4–5 ore
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Interesse: alternanza tra boschi colorati e tratti panoramici sul mare, vigneti terrazzati, scorci unici delle Cinque Terre
- Note: percorso vario, adatto anche a escursionisti non esperti; splendidi tramonti autunnali.
7. Parco delle Alpi Liguri
Nell’Imperiese, tra Valle Arroscia e Bosco di Rezzo, a ottobre l’appuntamento è con i colori intensi e la raccolta di castagne.
Info: parcoalpiliguri.it
Dove i crinali sfiorano la Francia, il foliage diventa una sinfonia silenziosa: l’oro dei faggi, il rame dei castagni, il rosso discreto degli aceri si fondono con il profumo umido della terra e del muschio.
Qui, a oltre mille metri d’altitudine, il silenzio è quasi totale e ottobre è il mese perfetto per esplorare questi boschi: le giornate terse rendono i colori più intensi e, lungo i sentieri che portano ai rifugi o ai borghi di montagna, si trovao castagne, funghi e tracce di animali selvatici.
E’ una Liguria diversa: aspra, verticale, ma incredibilmente generosa. Dai boschi di Rezzo al Monte Saccarello, dalle faggete di Monesi alle valli che scendono verso Pigna e Triora, ogni passo crea un ricordo indelebile.
Info: parcoalpiliguri.it
Bosco di Rezzo – Anello dei Faggi Secolari

- Partenza / Arrivo: Località Rezzo → Bosco di Rezzo (anello)
- Tempo stimato: 3–4 ore
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 400–500 m circa
- Interesse: faggete monumentali, alberi secolari, castagneti, punti panoramici sulla Valle Arroscia
- Note: itinerario ad anello, accessibile da Rezzo e da San Bernardo di Conio; ottimo per la fotografia naturalistica e la raccolta castagne.
Monte Saccarello – Vetta delle Alpi Liguri

- Partenza / Arrivo: Monesi di Triora → Monte Saccarello (2.201 m)
- Tempo stimato: 2 h 30 (solo andata)
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 600 m
- Interesse: vetta più alta della Liguria, panorami sulle Alpi e sul mare, colori autunnali delle praterie d’alta quota
- Note: percorribile anche in autunno con clima stabile; il foliage è più intenso nella fascia boschiva inferiore.
Alta Via dei Monti Liguri – Tappa Montegrosso Pian Latte → Passo della Teglia

- Partenza / Arrivo: Montegrosso Pian Latte → Passo della Teglia
- Tempo stimato: 4 h circa
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 500 m circa
- Interesse: faggete e boschi misti, panorami sull’Arroscia e sulla costa, tratti storici dell’Alta Via
- Note: consigliata in ottobre per la combinazione di colori autunnali e vedute limpide.
Pigna – Monte Toraggio

- Partenza / Arrivo: Pigna (Imperia) → Monte Toraggio
- Tempo stimato: 5–6 ore (andata e ritorno)
- Difficoltà: EE / Escursionisti esperti
- Dislivello: ~ 900 m
- Interesse: percorso di crinale con alternanza di boschi e pascoli, panorami verso la Francia, vegetazione autunnale ricca e varia
- Note: impegnativo ma spettacolare; ideale per escursionisti esperti e fotografi.
Anello di Realdo – Valle Argentina

- Partenza / Arrivo: borgo di Realdo → Valle Argentina → ritorno
- Tempo stimato: 3–4 ore
- Difficoltà: E / Escursionistico
- Dislivello: 300–400 m
- Interesse: boschi di castagni e querce, scorci su canyon e torrenti, borghi in pietra (Realdo, Verdeggia)
- Note: percorso suggestivo in autunno per la combinazione tra foliage e architettura rurale.
Itinerari di foliage per famiglie

L’autunno in Liguria è la stagione perfetta per camminare insieme ai più piccoli: il sole è ancora gentile, l’aria profuma di castagne e legna, e i boschi si riempiono di colori. Che siano seduti sul passeggino o tra le braccia (meglio se in marsupio o in fascia) di mamma e papà, anche i più piccoli possono scoprire la magia del foliage.
A Santo Stefano d’Aveto, il percorso che conduce alla Cappelletta è pianeggiante e tranquillo: una passeggiata dolce, tra alberi, ruscelli e tappeti di foglie che scricchiolano sotto i piedi (o le ruote). È il luogo ideale per una prima avventura autunnale in famiglia, dove ogni sosta può diventare una piccola scoperta.
Più a ponente, il Lago di Osiglia offre un anello facile e rilassante, perfetto per chi cerca un contatto diretto con la natura senza rinunciare alla comodità. Il sentiero costeggia l’acqua, regala scorci silenziosi e spazi perfetti per un picnic improvvisato: basta una coperta, qualche merenda e un thermos di tè caldo per trasformare la giornata in un bellissimo ricordo.
Sulla costa, il tratto che collega San Terenzo a Lerici è un piccolo gioiello panoramico. Pianeggiante e adatto ai passeggini, si snoda tra il blu del mare e le case colorate, con panchine e punti sosta dove fermarsi a guardare il mare.
Per chi ama i sentieri un po’ più avventurosi, la passeggiata da Nozarego a Portofino è l’ideale: alcuni tratti richiedono lo zaino portabebè, ma la ricompensa è grande; scorci sul mare, boschi dorati e l’arrivo in uno dei luoghi più iconici della Liguria.
Consiglio: scegliete scarpe comode, preparate un thermos di tè caldo, qualche snack e una copertina per le pause. L’autunno ligure saprà coccolare tutta la famiglia. Passo dopo passo, foglia dopo foglia.
Percorsi family-friendly del foliage in Liguria
| Itinerario | Località | Durata media | Difficoltà | Passeggino | Punti forti |
|---|---|---|---|---|---|
| Cappelletta di Santo Stefano d’Aveto | Val d’Aveto | 1 h 30 (A/R) | Facile | Sì | Pianeggiante, immerso nei boschi, atmosfera fiabesca |
| Anello del Lago di Osiglia | Val Bormida (SV) | 2 h (anello completo) | Facile | Sì | Percorso ombreggiato, aree picnic e vista sul lago |
| Passeggiata San Terenzo → Lerici | Golfo dei Poeti (SP) | 45 min | Facilissima | Sì | Tratto costiero, panchine panoramiche, ideale con bambini piccoli |
| Nozarego → Portofino | Tigullio (GE) | 2 h (solo andata) | Media | Parziale | Alcuni tratti adatti, altri consigliati con zaino portabebè |
| Bosco delle Fate – Fontanigorda | Val Trebbia (GE) | 1 h (anello breve) | Facile | Sì | Area gioco in legno, faggeta incantata, perfetta per famiglie |
Consiglio pratico: scegliete i percorsi in base all’età dei bambini e al tipo di passeggino (meglio con ruote grandi e ammortizzate per sentieri sterrati). Portate con voi una copertina, un thermos di tè caldo e qualche merenda: il modo migliore per godersi l’autunno ligure è prendersi il tempo di viverlo.
Quando andare a caccia di colori
| Zona | Periodo migliore | Colori dominanti |
|---|---|---|
| Alta Val d’Aveto, Monte Penna | fine settembre – inizio ottobre | Rosso e oro |
| Beigua e Sassello | metà ottobre | Giallo intenso |
| Melogno e Barbottina | metà – fine ottobre | Rame e bronzo |
| Parco dell’Adelasia | fine ottobre – inizio novembre | Giallo dorato |
| Val di Vara e Cinque Terre | fine ottobre – novembre | Verde-oro e rosso tenue |
Esperienze autunnali da vivere in Liguria
- Feste della castagna (Sassello, Calizzano, Torriglia)
- Weekend nei rifugi con vista mare e camini accesi
- Degustazioni di miele e funghi nei borghi dell’entroterra
- Ciaspolate autunnali leggere nell’Aveto e nell’Antola
- Tour fotografici organizzati nei parchi regionali
I punti più instagrammabili del foliage ligure
| Luogo | Cosa rende unica la foto |
|---|---|
| Lago delle Lame | Riflessi perfetti del bosco sull’acqua |
| Pratorotondo – Monte Rama | Vista mare + faggi dorati |
| Passo del Faiallo | Tramonto rosso sul crinale |
| Foresta della Deiva (Sassello) | Sentiero coperto di foglie d’oro |
| Lago del Brugneto | Specchio naturale e silenzio assoluto |
Come prepararsi
- Scarpe da trekking leggere
- Giacca impermeabile e abiti a strati
- Thermos, snack rustici e macchina fotografica
- App per mappe offline
Link utili per vivere il foliage in Liguria
| Tema | Link | Descrizione |
|---|---|---|
| Parchi Naturali della Liguria | parchi.liguria.it | Portale dedicato alle aree protette liguri, con mappe, schede sentieri e info ambientali. |
| Parco del Beigua (UNESCO Geopark) | parcobeigua.it | Itinerari, visite guidate, e calendario escursioni autunnali. |
| Parco Naturale dell’Aveto | parcoaveto.it | Sentieri, rifugi, e attività stagionali nel cuore dell’Appennino ligure. |
| Parco dell’Antola | parcoantola.it | Escursioni, mappe e informazioni per visitare il Lago del Brugneto. |
| Parco delle Alpi Liguri | parcoalpiliguri.it | Info su sentieri, rifugi e aree naturalistiche del ponente ligure. |
| Riserva Naturale Regionale dell’Adelasia | parks.it/riserva.adelasia | Dati ufficiali, storia e mappe escursionistiche. |
| Finale Natura e Foresta della Barbottina | parcodelfinalese.it | Itinerari e approfondimenti curati da MUDIF e Finalese Outdoor. |
| Biodistretto Val di Vara | biodistrettovaldivara.it | Info su turismo sostenibile, foreste e agricoltura biologica. |
| Cinque Terre – Alta Via dei Monti Liguri | parconazionale5terre.it | Percorsi, mappe e sentieri panoramici tra mare e monti. |
Liguria d’autunno: un invito a rallentare
Il foliage in Liguria è più di una foto da pubblicare: è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e ci ricorda che ci meritiamo di riprenderci un po’ di tempo.
Se volete scoprire altri angoli autentici della Liguria, tra borghi, tradizioni e curiosità locali?
Visitate la sezione dedicata ai Comuni e Quartieri della Liguria su babboleo.it e lasciatevi guidare tra storie, itinerari e luoghi da vivere in ogni stagione.
Scopri dove ascoltare Radio Babboleo, Babboleo Suono e Babboleo Lab in Liguria in FM o in streaming sull’App Radio Babboleo e su babboleo.it
L'articolo Foliage in Liguria: foglie che scricchiolano e panorami da cartolina proviene da Babboleo.
Sì
Parziale