Barca a vela inclusiva: arriva in Liguria “Velando”

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Barca a vela inclusiva: arriva in Liguria “Velando”

La vela come strumento educativo, riabilitativo e inclusivo per giovani con disabilità intellettivo-relazionali e disturbi dello spettro autistico: questo il cuore di “Velando“, il progetto di velaterapia che nasce per promuovere benessere, socialità e legalità, anche attraverso l’impiego di barche confiscate alla criminalità.

Un progetto finanziato dal Ministero per le Disabilità che vede la Lega Navale Italiana come capofila, in collaborazione con tante realtà del terzo settore.

L’iniziativa velica si sta svolgendo in tutto il mese di settembre, in una prima fase sul Lago Maggiore e ora lungo la costa ligure, coinvolgendo 10 giovani con disturbi dello spettro autistico. “I ragazzi non avevano mai avuto esperienze di vela, l’obiettivo è renderli autonomi ma anche collaborare per un obiettivo comune“- racconta a Radio Babboleo la coordinatrice di Velando in Liguria Carla Casero – “Un’esperienza tecnica e relazionale, non si tratta solo di navigare ma anche di responsabilità e organizzazione: i ragazzi si occupano della cambusa, cucinano, lavano i piatti e imparano a convivere in spazi ridotti”.

Le barche della legalità

Co-protagoniste del progetto Velando sono le cosiddette banche della legalità. “Si tratta di imbarcazioni confiscate alla mafia o ai traffici illegali e oggi affidate alla Lega Navale” – spiega Casero – “Questo consente anche di abbattere i costi altissimi di un noleggio, che tante associazioni non potrebbero permettersi, e realizzare progetti molto importanti”.

Tra le barche impiegate c’è Eros, una Bavaria 44 confiscata al traffico dei migranti e oggi parte della flotta operativa della campagna della Lega Navale Italiana “Mare di Legalità”, insieme ad altre 28 imbarcazioni sottratte al malaffare e intitolate a vittime della mafia.

Accessibilità in barca

Il progetto Velando non si ferma qui. “Abbiamo già visto alcuni ragazzi esprimere il desiderio di continuare e potranno farlo nelle 240 sezioni a livello nazionale, molte anche in Liguria” – ha detto Casero – “ci sono ormai molte barche accessibili anche a persone con diverse tipologie di disabilità e anche con gravi difficoltà motorie. Per i ragazzi autistici, come in questo caso, è sufficiente la voglia di andare per mare”.

Lunedì 29 settembre alle ore 15.00, grazie alla collaborazione del Comune di Santa Margherita Ligure, si terrà a Villa Durazzo l’evento conclusivo delle attività di velaterapia svolte dalla Lega Navale Italiana con la Sezione di Arona e il supporto delle Sezioni di Ostia, Genova Sestri Ponente, Santa Margherita Ligure e della Liguria Orientale e dalla ASL Torino 1.

Ascolta qui l’intervista integrale

Segui la diretta su Radio Babboleo

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