Giovani delle case famiglia a scuola di Krav Maga per allenare la resilienza

GENOVA– Nella palestra Arti’s ha preso vita un’importante iniziativa benefica che ha coinvoltoragazze e ragazzi ospiti delle case famiglia gestite dalla cooperativa Agorà. Il progetto, completamente gratuito, ha avuto come obiettivo l’insegnamento della difesa personale e della resilienza, strumenti fondamentali per affrontare le difficoltà sociali, emotive e fisiche che questi giovani vivono quotidianamente.
Prima del seminario: un progetto nato da un’idea di solidarietà
Il progetto è stato ideato e condotto dagli istruttori di Krav Maga Alessandro M. Fiore e Carlo Parodi, reso possibile grazie ad Arti’s che ha messo a disposizione la sua palestra a titolo gratuito, in collaborazione con la comunità educativa territoriale (CET) “L’Isola di Arturo” e “Il Ponte Esclamativo”, due strutture socio-educative flessibili e dinamiche che accolgono minori in difficoltà, sia in regime residenziale che diurno.
L’idea è nata considerando come un approccio rigido e militaresco come quello del Krav Maga potesse aiutare ragazzi fragili a sviluppare equilibrio, controllo, fiducia in sé stessi e capacità di reagire positivamente alle avversità.
“Con i dirigenti di Agorà abbiamo pensato di organizzare un seminario gratuito, che è durato sei mesi, articolato in incontri mensili di quattro ore ciascuno, ogni primo sabato del mese” racconta Alessandro. M. Fiore, istruttore di Krav Maga.
Durante il seminario: tra autodifesa e crescita personale
“La filosofia che sta dietro al seminario è incentrata sull’analisi del contesto, la necessità di effettuare una descalation quindi capire quali sono i motivi del conflitto, mettere da parte il proprio ego e cercare di uscire dalla situazione senza nessun atto di volenza.” – spega Fiore – “E laddove non ci fosse altra soluzione, gestire il conflitto derivante nella maniera più economica possibile cioè provocando il minor danno per l’aggredito e anche il minimo danno per l’aggressore”.
Gran parte del seminario è stata infatti dedicata alla descalation del conflitto – un insieme di tecniche verbali e non verbali volte a ridurre l’intensità di una situazione di conflitto, prevenire l’escalation di un confronto e dissuadere un aggressore dal passare all’azione fisica – e al controllo dell’aggressività: un insegnamento che ha inizialmente spiazzato alcuni partecipanti, che si aspettavano un approccio più “fisico”. Tuttavia, è proprio nella gestione e prevenzione del conflitto che molti hanno trovato il vero valore dell’esperienza.
“L’insegnamento più importante che c’è stato dato è quello di imparare ad evitare il conflitto, di sfuggire a potenziali situazioni pericolose” – racconta Cinzia Donelli, educatrice della CET “L’Isola di Arturo” di Agorà – “Alcuni dei nostri ragazzi avevano problematiche rispetto all’autocontrollo e dopo questa esperienza noi educatori abbiamo potuto constatare che in alcuni ragazzi questa aggressività che non veniva controllata è stata dominata. Ci sono ragazzi che hanno davvero imparato a gestire il conflitto sottraendosi o cercando di controllarsi“.
Condivisione e fiducia tra i partecipanti
Fondamentale è stato l’apporto degli allievi regolari della palestra Arti’s, che si sono offerti volontari come sparring partner. Hanno rappresentato l’”aggressore passivo“, assumendosi anche il rischio fisico di un confronto simulato, sviluppando così una forte empatia nei confronti dei ragazzi coinvolti.
“I ragazzi hanno fisicamente dato nelle mani di un estraneo la loro salute. Questo transfer ha sviluppato un empatia particolare nei confronti dei ragazzi che molti di loro riuscivano a verbalizzare le loro difficoltà emotive alla fine o durante quello che era allenamento di quattro ore. Si sono sentititi liberi di esprimere i propri sentimenti in maniera naturale rispetto al solito” afferma Fiore.
Alla fine di ogni lezione ad avere un riscontro positivo non sono stati solo i ragazzi di Agorà ma anche gli allievi della palestra che affermano di aver ricevuto molto di più di quello che hanno dato, in termini di ore, fatica, emozioni.
A confermare la positività del seminario anche Cinzia Donelli, educatrice della CET “L’Isola di Arturo” di Agorà: “È stato bello vedere gli allievi della palestra impegnarsi in maniera gratuita dando tantissimo ai nostri ragazzi. C’è stata condivisione e si sono creati anche dei bellissimi legami tra loro”.
L’effetto sui partecipanti
“La conseguenza immediata delle lezioni è che i ragazzi che erano entrati svogliati, curvi, non inclini al contatto fisico, sono invece usciti più eretti, più orgogliosi e padroni di se stessi e con un’empatia nei confronti degli istruttori e degli altri allievi” racconta Fiore.
Alcuni hanno imparato a gestire la rabbia e non reagire alle provocazioni, dimostrando un cambiamento tangibile nel comportamento. Ragazzi che prima si difendevano in modo sproporzionato, anche con oggetti pericolosi, hanno iniziato a sviluppare controllo emotivo e autostima.
Il futuro del seminario: crescere insieme nella resilienza
Grazie ai feedback positivi, il progetto continuerà con una nuova serie di seminari. L’obiettivo è coinvolgere un numero sempre maggiore di giovani, provenienti da realtà diverse, per formare classi eterogenee e aumentare l’efficacia del percorso formativo.
“Siamo pronti a offrire ancora il nostro tempo e le nostre competenze. Ma sarebbe importante che altre realtà si unissero, per creare una rete più ampia e solida. Tutto nell’ottica di dare a terzi per proteggersi da situazioni pericolose o problematiche” afferma Alessandro Fiore.
Un progetto che trasmette un messaggio di resilienza e trasformazione “perché il vero eroe non è chi non ha paura, ma chi, pur avendo paura, riesce a rialzarsi. Chi è atterrato dalla vita, ma trova la forza di rimettersi in piedi” conclude Alessandro Fiore, che ha sviluppato il progetto.
L’iniziativa resta aperta al contributo di volontari, associazioni ed enti che vogliano collaborare o replicare l’esperienza. Per contattare gli istruttori o proporre eventi simili, è possibile visitare il sito: kmgenova.it.
Ascolta l’intervista completa a Alessandro. M. Fiore, istruttore di Krav Maga Genova su Radio Babboleo.
Ascolta l’intervista completa a Cinzia Donelli, educatrice della CET “L’Isola di Arturo” di Agorà su Radio Babboleo.
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