Il “bacio” tra Giove e Venere: domani apertura straordinaria all’Osservatorio del Righi

Un appuntamento straordinario: domani, mercoledì 13 agosto, dalle ore 4.30 fino all’alba, alzando gli occhi al cielo possiamo assistere a un evento inusuale, il “bacio” fra Giove e Venere, cioè la congiunzione ravvicinata che li mostrerà prospetticamente molto vicini in cielo.
“Il “Kiss event” è un allineamento prospettico perché i due pianeti sembrano essere molto vicini quando in realtà la distanza è molta. Venere è a circa 30 milioni di km da noi. Giove a 700 milioni di km, ma visti dalla Terra, i due pianeti sono molto vicini e mercoledì mattina saranno uno sopra l’altro.” ci spiega Walter Riva, Direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi.
Il fenomeno è visibile ad occhio nudo, basta svegliarsi presto e guardare a oriente nella direzione in cui sorge il sole. “È un quadretto bellissimo perché Giove e Venere sono gli oggetti più luminosi del cielo. Con l’Osservatorio Astronomico del Righi abbiamo deciso, un po’ all’ultimo, di fare questa mezza follia: aprire al pubblico per posti limitati e su prenotazione obbligatoria sul sito del Righi” continua il Direttore dell’Osservatorio.
A rendere l’osservazione ancora più suggestiva, ci sarà la possibilità di ammirare il fenomeno al telescopio messa a disposizione dall’Osservatorio. “Noi arricchiamo questa curiosità astronomica, questa congiunzione tra Giove e Venere anche con l’osservazione di Luna e Saturno” spiega Riva. In cielo saranno presenti molto alti e quasi dalla parte opposta dell’orizzonte la Luna, al suo ultimo quarto e alla sua destra, Saturno. “In questo periodo Saturno mostra gli anelli quasi di taglio dato che a marzo scorso Terra e Saturno erano allineati perfettamente e quindi gli anelli non erano visibili”.
Si consiglia, per una visione ottimale del fenomeno, di scegliere un orizzonte verso est il più possibile libero da ostacoli. Tra le 4.00 e le 4.30, e fino a quando non albeggia, gli oggetti si distinguono perfettamente grazie alla loro straordinaria luminosità.
Un occhio sempre attento anche alle stelle cadenti che, ci spiega Riva, sfatando il mito, non sono stelle che cadono, ma polveri, sono briciole di cometa.
“Il nostro pianeta, a fine luglio, è entrato in questa nuvola di polvere e ne uscirà a fine agosto. Le notti di metà agosto, infatti, sono quelle in cui è massima la probabilità di vedere qualche scia che incontra l’atmosfera.” – continua Riva – “Quest’anno non ci aspettiamo grandissimi avvistamenti per la presenza della luna che con il suo chiarore non ci permette di vedere le meteore più deboli”.
Bisogna di conseguenza munirsi di pazienza e del gusto dell’attesa per ammirare meglio stelle cadenti e pianeti.
Per maggiori informazioni e prenotazione sull’experience esclusiva proposta dall’Osservatorio Astronomico del Righi consultare il sito: osservatorio.it.
Ascolta l’intervista completa a Walter Riva, Direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi su Radio Babboleo.
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