Caldo e salute: quando anche la nostra pancia ci parla

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Caldo e salute: quando anche la nostra pancia ci parla

Caldo torrido, vacanze, cambi di abitudini e… pancia in subbuglio. Non è solo una sensazione comune, ma una realtà confermata dalla medicina: l’apparato gastrointestinale è tra i primi a risentire degli effetti del caldo intenso, grande protagonista di quest’estate.

A cambiare non sono solo gli stili di vita, ma anche la fisiologia del nostro corpo: disidratazione, alimentazione più disordinata e l’uso massiccio di aria condizionata mettono a dura prova l’equilibrio intestinale.

Allora, come dobbiamo comportarci? Lo abbiamo chiesto alla Dottoressa Emanuela Testa, specialista in gastroenterologia del Poliambulatorio Synlab il Baluardo di Genova.

Disidratazione: il primo nemico dell’intestino

Il principale meccanismo con cui agisce il caldo è il fenomeno della disidratazione. “Con le alte temperature aumenta la sudorazione e così perdiamo sali minerali, elettroliti ed acqua. Questo rallenta fortemente la funzione intestinale, con conseguente infiammazione ed accentuazione dei sintomi” – racconta la Dott.ssa Testa – “Dall’altro lato il caldo modifica proprio la flora batterica intestinale che viene sostituita da patogeni che possono creare discomfort”.

Cattiva digestione in estate? c’è un perchè

Non solo l’intestino, ma anche lo stomaco risente dell’effetto-estate. Tra un aperitivo, un fritto e un cocktail di troppo, il nostro stomaco si fa sentire. “Tendiamo ad aumentare il consumo di cibi e bevande che irritano la mucosa gastica e quindi si rallenta lo svuotamento gastrico, rallenta la nostra digestione e aumentano dolori, bruciore e reflusso gastroesofageo”.

Non solo, a farsi sentire sul nostro apparato digerente e intestinale ci sono anche gli sbalzi termici: continui passaggi dal caldo estremo al refrigerio dell’aria condizionata, che però non giova al nostro organismo. “Soprattutto durante la digestione può causare delle alterazioni della funzionalità gastrica e intestinale con la comparsa di mal di stomaco e dolori addominali” – continua la dottoressa – “a risentirne soprattutto chi soffre di reflusso, l’aria condizionata può peggiorare i sintomi”.

Cibi si, cibi no: attenzione ai crudi

Se è vero che siamo quello che mangiamo, in estate l’attenzione deve essere ancora maggiore: ok a pasti leggeri, ma con qualche accortezza. “Evitare fritti, alcolici e bevande troppo zuccherine che quindi rallentano la digestione, ma soprattutto è importante limitare i cibi crudi: insalate magari non ben lavate, gelati e pesce crudo, carne poco cotta. Con le alte temperature e se mal conservate questi cibi potrebbero essere infetti e contenere salmonella o escherichia coli che causano poi delle vere e proprie infezioni alimentari“.

Importante saper distinguere tra i fastidi gastrointestinali e dolori che meritano di un approfondimento medico. “I dolori o fastidi gastrointestinali indotti dal caldo sono solitamente blandi, che insorgono dopo il pasto. Quando invece i sintomi diventano più invalidati ed acuti è importante rivolgersi al medico di base e poi allo specialista”.

Ascolta qui l’intervista integrale alla Dottoressa Emanuela Testa

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