Estate, salute e prevenzione: i consigli del fisiatra

Spazi aperti, lunghe giornate, acqua e sole: l’estate è il momento ideale per muoversi tra lungomare e spazi all’aperto, ma anche lo scenario in cui il corpo è più esposto a infortuni per attività fisica che – se non affrontata nel modo giusto – diventa un fattore di rischio piuttosto che un beneficio.
Per capire come praticare sport in sicurezza abbiamo chiesto alla dottoressa Maria Teresa Pereira, medico fisiatra responsabile del centro di riabilitazione Synlab il Baluardo al Porto Antico di Genova, specializzata in riabilitazione sportiva.
Chi è e cosa fa il fisiatra?
Il fisiatra è un medico specializzato in medicina fisica e riabilitativa, che si occupa del recupero funzionale in seguito a traumi, infortuni sportivi o patologie croniche, soprattutto dell’apparato muscoloscheletrico.
Una differenza importante tra fisiatra e fisioterapista. “Uno sbaglio frequente soprattutto da parte del paziente” – racconta la dottoressa Pereira – “il medico fisiatra inquadra il percorso riabilitativo del paziente con un approccio globale e quindi guida il fisioterapista nei trattamenti adeguati. Un approccio a 360gradi per accompagnare il paziente nella giusta direzione”.
Spiaggia e sport: dalla corsa al beach volley
“Correre sulla spiaggia è qualcosa di veramente pericoloso perchè può creare infortuni come la tendinite, perchè il terreno è molto instabile. Correre invece sul bagnasciuga è invece molto meglio che correre sull’asfalto che ha poco sistema di ammortamento sul nostro corpo e quindi un impatto importante sulle articolazioni. Il bagnasciuga è quindi la soluzione ottimale ma in una spiaggia piatta e senza dislivelli”.
E il beach volley? “Anche questo è uno sport veramente traumatico e stressante a livello articolare. Serve quindi una buona preparazione fisica con esercizi di core stability, quindi stabilizzazione del bacino e rinforzo muscolare tra bacino e gambe”.
Lo sport ideale, tra falsi miti e mix perfetti
“Il più grande mito che non condivido è quello del nuoto: l’attività fisica migliore è infatti un mix tra l’aerobica – come una camminata veloce adatta a tutti – e rinforzo muscolare articolare” racconta la dottoressa Pereira – “Per chi soffre di mal di schiena e problemi articolari invece l’acqua è molto utile: tutte quelle attività di ginnastica in acqua vanno a rinforzare tutto il corpo e hanno pochissime controindicazioni”.
Importante monitorare la fase di crescita. “Molti genitori pensano che il nuoto salva tutto, invece la cosa più importante sarebbe fare una visita fisiatrica per vedere il quadro completo e capire qual è l’attività migliore per il bambino in una fase così importante come quella della crescita”.
Ascolta qui l’intervista integrale alla dottoressa Maria Teresa Pereira
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