Cities After Dark: Genova guida il futuro dell’economia della notte

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Cities After Dark: Genova guida il futuro dell’economia della notte

È stato presentato questa mattina al MOG di Genova “Cities After Dark”, il progetto europeo avviato nel 2023, che vede il capoluogo ligure tra i partner insieme ad altre nove città: Braga (capofila della rete), Parigi, Tallinn, Varna, Zara, Nicosia, Budva, Malaga e Pireo.

Genova ospiterà il meeting transnazionale dal 2 al 4 luglio, tra il MOG – Mercato Orientale e il Blue District al Porto Antico, con l’aggiunta di visite studio nei principali luoghi della vita notturna genovese.

Cities After Dark intende valorizzare l’economia della notte come motore di crescita, sostenibilità e ripresa, garantendo a tutti il diritto di vivere la città anche durante le ore notturne. Al tempo stesso, supporta le amministrazioni locali nella definizione di sistemi collaborativi di governance dell’economia notturna.

Ma come impatta la vita nella notte, sui servizi pubblici? È possibile conciliare le necessità di riposo dei residenti con le esigenze di divertimento e di lavoro di operatori commerciali, associazioni, singoli cittadini? E ancora: è possibile sostenere concretamente le famiglie in cui si lavora di notte? La notte pone sfide complesse che richiedono politiche integrate su sicurezza urbana, vitalità culturale, inquinamento acustico e luminoso, regolamentazione della vendita di alcolici, orari di apertura dei locali, parità di genere. Di tutto questo si discuterà durante i giorni di lavori, in cui si alterneranno momenti di confronto tra esperti e stakeholder dell’economia e della cultura notturna.

«Genova è l’unica città italiana a partecipare al progetto europeo “Cities After Dark”, un’iniziativa ambiziosa che affronta in modo innovativo e concreto il tema della movida, della sicurezza e dell’economia della notte – dichiara l’assessora ai Progetti Europei del Comune di Genova, Tiziana BeghinCrediamo fermamente che anche la notte sia un tempo da vivere, non da temere. Il diritto di abitare le città nelle ore serali e notturne, in modo sicuro, inclusivo e sostenibile, è parte integrante della qualità della vita urbana».

«Le città sono disegnate per essere pienamente funzionali nelle ore diurne, ma numerosi servizi e funzioni prendono vita dalle sei di pomeriggio alle sei di mattina – sottolinea il Lead Expert del progetto, Simone d’AntonioNon si tratta solo dei settori tradizionalmente legati alla notte, come cinema, teatri, musica dal vivo o ristorazione, ma anche porti, ospedali e servizi pubblici che rappresentano comparti in grado di impiegare migliaia di persone ogni giorno».

«L’importanza che la notte assume nella buona salute del comparto non soltanto commerciale ma anche dei pubblici esercizi è un tema particolarmente sensibile a Genova – dichiara Alessandro Cavo, Vicepresidente vicario di Camera di Commercio di Genova – In una città articolata, complessa, che accoglie la vita notturna nel suo Centro Storico, storicamente crocevia di diverse movide, partecipare a un progetto condiviso e partecipato a livello europeo è sinonimo di rete e di dialogo costruttivo».

«Questo incontro transnazionale a Genova rappresenta un passaggio cruciale per approfondire il lavoro che tutti noi stiamo portando avanti a livello locale – dichiara Nuno Gouveia, senior advisor del sindaco di Braga e capofila del network – Genova offre il palcoscenico perfetto per riflettere e procedere insieme, e oltre a questo, è una città con cui Braga condivide un forte legame di apprendimento reciproco e cooperazione. Essere il leader della rete Cities After Dark è un elemento chiave della strategia internazionale di innovazione di Braga».

Il meeting prenderà il via mercoledì 2 luglio alle ore 16,30 al MOG, con il dibattito “L’impatto dell’economia notturna su eventi, festival e servizi culturali”. Alle 22.00 è previsto un tour a piedi nel centro storico, cuore pulsante della notte genovese.

Il 3 e 4 luglio i lavori si sposteranno al Blue District, dove si entrerà nel vivo delle attività. Le città partner stanno infatti elaborando, attraverso i rispettivi Gruppi di Lavoro Locali, un Piano di Azione Integrato per migliorare la qualità della vita notturna. Il gruppo di Genova è coordinato dall’Università di Genova, sotto la guida del professor Andrea Pirni del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali.

La sera del 3 luglio, alle 20.30 presso il locale Tiglè in Corso Italia, si terrà l’incontro “Culture della notte – come si è trasformata la notte di Genova dagli anni ’90 ad oggi”, con la partecipazione di esperti e testimoni del cambiamento.

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