A Celle Ligure il primo nido di tartaruga del 2025: il lavoro degli esperti

E’ stato individuato nel primo pomeriggio di ieri in una spiaggia ad uso privato di Celle Ligure il primo nido di tartaruga Caretta Caretta di questa stagione 2025 in Liguria.
I bagnini dello stabilimento a riconoscere sulla sabbia le tipiche impronte lasciate dalle femmine di tartaruga marina e così si è attivata la macchina tecnica: la Guardia Costiera ha avvisato l’associazione Menkab e il Gruppo Ligure Tartarughe (GLIT), costituito nel 2021 da Acquario di Genova, Arpal, Università di Genova – Distav e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per gestire e studiare le nidificazioni di tartaruga marina.
Il primo nido in Liguria a Celle Ligure
Il nido a 11 metri dalla riva e circa 37 cm di profondità, per la prima nidificazione 2025 e l’ottava in Liguria dal primo evento registrato nel 2021.
“Abbiamo già iniziato i sopralluoghi e posizionato vicino a questo nido la strumentazione per raccogliere le prime informazioni relative alla temperatura, poi metteremo le recinzioni per garantire la sicurezza del nido e ancora sopralluoghi periodici per vedere come procedere e raccogliere tutti i parametri ambientali in attesa della schiusa che richiederà diverse settimane” – racconta a Radio Babboleo la biologa Arpal Valentina Giussani.
Cosa fare se si avvista un nido di tartarughe
“Se si ha la fortuna di notare questo fenomeno la prima cosa da fare è chiamare la Guardia Costiera al 1530” – continua Giussani – “Abbiamo diffuso molto materiale informativo sui comportamenti da adottare perchè ricordiamo che sono delle specie protette che vanno tutelate secondo criteri precisi” – continua Giussani – “Non sappiamo se questo fenomeno andrà ancora aumentando, ma siamo pronti grazie alla collaborazione delle associazioni”.
In parallelo all’attività di monitoraggio, come avvenuto lo scorso anno, vengono organizzati incontri e momenti di informazione e sensibilizzazione per tutti i cittadini interessati per condividere l’importanza e l’emozione di
un momento che fa parte del comune patrimonio naturale cui ognuno è chiamato a dare un contributo.
Le tartarughe marine in Liguria
Sempre di più gli avvistamenti, dal sud Italia fino in Liguria, dove dal 2021 sono arrivate le tartarughe a deporre le loro uova. “Stiamo ancora studiando cosa le stia portando sempre più a nord. Sicuramente il cambiamento climatico e quindi il riscaldamento della temperatura dell’acqua del mare è l’ipotesi più plausibile. Un’altra spiegazione potrebbe essere il successo delle politiche di conservazione ormai in vigore dagli anni ’70-’80 che stanno funzionando e quindi promuovendo l’ampliamento di questa popolazione che inizia a riprendersi“.
Le tartarughe preferiscono il ponente ligure. Solo un caso a levnte, nel 2022 a Levanto. “Sembrano essere preferite le spiagge con una certa granulometria che quindi a ponente sono più numerose. Non dimentichiamo però che ci sono stati anche casi in altre parti d’Italia in spiagge con granulometria più grossolana”.
Verso la schiusa
Dopo la segnalazione e il monitoraggio, in prossimità della data di emersione prevista per i nuovi nati – normalmente non prima del 40-45° giorno dalla deposizione – viene predisposto un corridoio protetto e intensificati i sopralluoghi con presidio anche notturno.
Il primo step per la chiusa, la formazione del caratteristico cono e così l’allestimento di un corridoio ombreggiato dal nido al mare per proteggere maggiormente gli eventuali piccoli nella strada da compiere fino all’acqua.
Ascolta l’intervista alla biologa Arpal Valentina Giussani
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