Scoliosi spiegata semplice: gli esperti rispondono a Radio Babboleo
GENOVA – Il prossimo 30 giugno sarà la Giornata Internazionale della consapevolezza sulla scoliosi, un’occasione per sensibilizzare la popolazione su questa patologia diffusa, ma spesso fraintesa. Tante le iniziative che tengono banco in questi giorni a Genova. All’Istituto Gaslini, ad esempio, un’intera tre giorni dedicata a questa condizione spinale: oggi e domani un doppio appuntamento rivolto agli specialisti del settore, mentre domenica una camminata solidale e non competitiva che vedrà la partecipazione dei pazienti del Gaslini e delle loro famiglie. In concomitanza alla passeggiata, l’Istituto offre anche uno screening gratuito e a libero accesso. Per l’occasione, Radio Babboleo ha intervistato il Prof. Federico Canavese, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del Gaslini e ordinario all’Università di Genova e il Dott. Flavio Becchetti, specialista in ortopedia e traumatologia e esperto in ortopedia dell’età evolutiva. A loro il compito di rispondere alle domande più comuni e fare chiarezza su una condizione ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
Becchetti. Scuola e zaini. Gli zaini troppo pesanti fanno venire la scoliosi? C’è un tipo di zaino preferibile da acquistare?
Becchetti. Nella scoliosi può essere utile la fisioterapia?
Canavese. Utilizzo di busti e corsetti. Quando è previsto?
Canavese. Lo sport. C’è un’attività sportiva che può causare la scoliosi e o, al contrario, possa prevenirla?
Becchetti. Scoliosi e scuola. La novità è che nel prossimo anno scolastico l’associazione Renè Perdriolle in collaborazione con il Gaslini e porterà il tema della scoliosi nelle scuole. Che cosa racconterete?
Canavese. Scoliosi e chirurgia. Quando è necessaria.
Becchetti. Quali sono i segnali che devono suggerire ad un genitore di prevedere una visita specialistica?
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