Gardensia 2025, un fiore per la ricerca sulla sclerosi multipla

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Gardensia 2025, un fiore per la ricerca sulla sclerosi multipla

GENOVA – Un fiore per la ricerca, un fiore per le donne. Gardensia, l’iniziativa di AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, torna nelle piazze italiane dal 7 al 9 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, per raccogliere fondi destinati alla ricerca e al supporto delle persone con sclerosi multipla.

Oltre 5.000 piazze in tutta Italia si coloreranno di gardenie e ortensie, due fiori che rappresentano il legame profondo tra la sclerosi multipla e le donne, colpite in misura doppia rispetto agli uomini. “L’obiettivo di AISM è avere un mondo libero dalla sclerosi multipla”, spiega Giampaolo Brichetto, direttore sanitario del servizio di riabilitazione AISM Liguria, nonché responsabile del neonato centro di ricerca Neurobrite, “e nel presente migliorare la qualità di vita delle persone che convivono con questa malattia”.

Per l’associazione, Gardensia è un evento cruciale perché, oltre a sensibilizzare il pubblico, permette di raccogliere fondi essenziali per le attività di ricerca e supporto. “Essere in piazza significa entrare in contatto diretto con i cittadini e con tutti coloro che gravitano attorno al mondo di AISM”, sottolinea Brichetto.

La Liguria cuore della ricerca sulla sclerosi multipla: nasce NeuroBrite

La sede nazionale di AISM si trova a Genova, città che ospita anche il servizio di riabilitazione AISM Liguria, operativo su tutto il territorio, incluse le zone dell’entroterra, e un ambulatorio specializzato. “Da pochi giorni abbiamo avviato le attività nel nuovo centro di ricerca NeuroBrite”, racconta Brichetto, “un polo dedicato alla neuro-riabilitazione della sclerosi multipla e di patologie simili, come la neuromielite ottica”.

Parte dei fondi raccolti con Gardensia sarà destinata proprio a questa struttura, in particolare per l’acquisto di attrezzature all’avanguardia. A questo scopo è attiva anche la campagna SMS solidale al numero 45512, che permetterà di sostenere il lavoro dei ricercatori italiani e stranieri già coinvolti nel progetto.

Al centro di Gardensia, le donne e la ricerca

La sclerosi multipla colpisce molto di più le donne rispetto agli uomini”, spiega Brichetto, ed è per questo che Gardensia si lega simbolicamente all’8 marzo. Ma il ruolo femminile nella ricerca è altrettanto importante: “L’inclusione delle donne nei processi di cura e di ricerca permette di rendere ancora più efficaci le azioni terapeutiche, dai trattamenti farmacologici alla riabilitazione, migliorando anche l’aderenza alle cure”.

Per chi volesse contribuire alla lotta contro la sclerosi multipla: dal 7 al 9 marzo, in 5.000 piazze italiane, basta un fiore per fare la differenza.

Ascolta l’intervista completa.

Ascolta la diretta su Radio Babboleo.

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